Il trittico che attende i giallorossi a cominciare dalla gara di oggi contro il Catania è determinante per capire a che tipo di obiettivo poter guardare: oltre alla gara contro gli etmnei, che potrebbe portare la Roma a -5 dall’Inter, c’è la partita di ritorno contro il Panathinaikos per l’approdo agli ottavi di Europa League e quella di domenica prossima al San Paolo. Contro il Napoli. Da Il Corriere della Sera:
Per sapere se con la sconfitta di Atene si è interrotto uno splendido incantesimo durato venti partite, per capire se alla Roma è girata la carta, serviranno solo i verdetti del campo. Tre gare fondamentali in otto giorni, tra Catania e Napoli c’è il Panathinaikos: ecco le prime partite senza appello della stagione. All’Olimpico arrivano i siciliani di un Mihajlovic «sicuro di non perdere» e provocatoriamente «dispiaciuto per l’assenza di Totti». Oltre al capitano e Toni mancherà Julio Sergio, sostituito da Doni.
Inter-Samp 0-0, dice il tabellone. Inter 55, Roma 47: lo dice la classifica. I giallorossi di Claudio Ranieri hanno l’obbligo di non sprecare un’occasione che potrebbe non ripetersi più da qui alla fine: quella cioè di rosicchiare ancora punti ai nerazzurri e riaprire ufficialmente il campionato. Lo sa bene il tecnico testaccino che ha confidato ai suoi fidi, appena dopo il pari di ieri sera a San Siro, “Non possiamo farci scappare l’occasione“. Roma-Catania si gioca per un risultato solo: la vittoria. Ce ne parla La Gazzetta dello Sport:
Francesco Totti e Sinisa Mihajlovic non se le sono mandate a dire e, nel corso della vigilia di Roma-Catania è accaduto che prima l’allenatore degli etnei abbia attaccato il Capitano giallorosso e poi Totti abbia nreplicato a Mihajlovic senza remore. Al di là della mancanza di stile dell’ex laziale, viene facile rammaricarsi per il fatto che il Pupone sia impossibilitato a replicare sul campo. Perchè è proprio tra l’erba dell’Olimpico che Totti avrebbe potuto mettere in mostra la migliore delle risposte. Va detto che quello tra l’allenatore del Catania e Totti è un rapporto che trascina con sè strascichi e incomprensioni che arrivano dal passato, ecco l’analisi de Il Romanista:
Vigilia di Roma-Catania. Ranieri ci casca. E si tradisce, prima di lasciare la sala stampa di Trigoria, al termine della consueta conferenza: “Stasera Sanremo? No, la partita“. Inter-Sampdoria. Non certo per tener d’occhio gli uomini di Delneri. Piuttosto, perchè sulla squadra di Mourinho, il tecnico di Testaccio, sta facendo la sua corsa. Così, le frasi di circostanza degli ultimi tempi svaniscono: Ranieri può – forse deve – continuare a dire che l’aggancio all’Inter non è alla portata della sua Roma, ma stasera, davanti al televisore, non potrà fare a meno di controllare cronometro, risultato e classifica. Domani poi, come è giusto che sia, la testa sarà tutta per Roma-Catania. Con i piedi ben saldi a terra, per carità.
La classifica della Serie A alla 25/a giornata
Milano Finanza ripropone l’astioso dilemma societario: martedì 23 febbraio arriva il giorno del giudizio. Rosella Sensi, Italpetroli, A.S. Roma: altra data fondamentale per capire di che morte morire. Testuale:
Roma-Catania, 55 anni dopo “la prima”. La sfida più lontana nel tempo risale alla stagione 1954/55, esoridio del libero Giacomo Losi, entrato poi nella storia della società giallorossa per aver collezionato 386 presenze con la maglia della Roma (record battuto da Totti) e nel cuore dei tifosi meritandosi il soprannome di “Core de Roma”. Il 12 giugno, alla trentatreesima giornata del campionato italiano, la Roma ospitò allo Stadio dei Centomila (così denominato per la capienza di circa 100.000 persone) il Catania di Andreoli: Pandolfini, con un rigore al settimo minuto di gioco, aprì le marcature, subito pareggiate da Klein, ma una doppietta di Galli colorò di giallorosso il primo incontro tra le due formazioni. A fine anno il Catania retrocesse in serie B per delibera della Lega Nazionale per illecito sportivo. Quasi dieci anni più tardi, durante la stagione 1962/63, Manfredini al 4’ minuto di gioco aprì le marcature della goleada giallorosa nell’incontro del 10 febbraio. Cinque a uno il risultato finale, impreziosito dalle reti di Angelillo, Prenna, Orlando, l’autorete di Bicchierai ed un altro gol di Manfredini.
“Sanremo? No, stasera mi vedo la partita“. La partita è Inter-Sampdoria e la conferenza stampa di Claudio Ranieri, in un certo senso, inizia dove finisce: prima di abbandonare la sala di Trigoria che ha ospitato i giornalisti, il tecnico si è lasciato andare ad una battuta che la dice lunga sulle ambizioni dellla Roma, non solo nelle coppe, ma anche in campionato. Dopo Panathinaikos-Roma, arriva il Catania all’Olimpico. Dall’Europa League alla Serie A. Claudio Ranieri ha perso la striscia di risultati utili consecutivi appena dopo aver eguagliato Fabio Capello ma questo, al testaccino, importa poco. Occorre trarre beneficio da una sconfitta che può avere l’effetto di rinforzare e compattare ulteriormente un gruppo già unito e forte. Del resto, il 3-2 di Atene non ha compromesso nulla. Ma non provate a dire al mister che la disfatta del secondo tempo contro i greci dipenda o sia responsabilità di Alexander Doni.