Da Il Corriere dello Sport:
I messaggi inviati in questi giorni da Luca Toni sono stati inequivocabili: “Farò di tutto per restare alla Roma, qui mi sono trovato molto bene, il rapporto con i compagni di squadra è ottimo”. I suoi primi due mesi, nonostante l’infortunio, sono stati positivi.
Il centravanti proveniente dal Bayern Monaco si è subito inserito nello spogliatoio, ha conquistato staff tecnico e dirigenziale per il suo impegno in campo. Nelle prossime settimane si decide il suo futuro. Il Bayern è disposto a liquidarlo senza tante pretese, molto dipende anche da Van Gaal. La conferma molto probabile del tecnico olandese metterebbe definitivamente alle porte il centravanti italiano.
Da La Gazzetta dello Sport:
Da Il Messaggero:
Da Leggo:
Da Il Corriere dello Sport:
La divisa d’allenamento di Francesco Totti, a fine seduta, era quella meno bagnata. Mancava, a fare più densa la sudata, tutta l’acqua che i compagni si sono sorbiti nel corso di una sessione in cui è piovuto che la mandava Dio. Il Capitano era in palestra, a fare fisioterapia e corsa sul tapis roulant. Di fianco a Vito Scala, la migliore spalla immaginabile di un duo che è diventato indissolubil ecome le migliori coppie del cinema. Occhi fissi davanti, a immaginarsi di correre su un campo vero, con l’erba e il pallone e gli avversari e i compagni di squadra. Un campo all’interno di uno stadio con tanto di tifoserie. Tifosi capaci di mostrargli il calore più grande, l’acclamazione più sentita anche quando il Pupone si siede in tribuna. E’ successo, ultimo episodio di una serie infinita, sabato sera nel corso di Roma-Milan. In mente, Francesco, ha solo quella tabella di marcia che ne fissa la distanza tra l’attesa e il rientro. La determinazione del 10 giallorosso è la stessa di chi smania dalla voglia di tornare a giocare per non fermarsi più: Udinese, Bologna. Ancora incerto il giorno del rientro: sicuro assente a Livorno, forse c’è spazio per recuperare in vista della gara interna contro i friulani.L’alternativa è quella di attendere ancora e aspettare il Bologna. 25 marzo. Obiettivo perseguito, uno su tutti: quello di rientrare, certo, ma per non fermarsi più.