Toni, 60 giorni per rimanere a Roma

 Da Il Corriere dello Sport:

I messaggi inviati in questi giorni da Luca Toni sono stati inequivocabili: “Farò di tutto per restare alla Roma, qui mi sono trovato molto bene, il rapporto con i compagni di squadra è ottimo”. I suoi primi due mesi, nonostante l’infortunio, sono stati positivi.
Il centravanti proveniente dal Bayern Monaco si è subito inserito nello spogliatoio, ha conquistato staff tecnico e dirigenziale per il suo impegno in campo. Nelle prossime settimane si decide il suo futuro. Il Bayern è disposto a liquidarlo senza tante pretese, molto dipende anche da Van Gaal. La conferma molto probabile del tecnico olandese metterebbe definitivamente alle porte il centravanti italiano.

Pizarro: “Roma? Spingiamo. Voglio aiutare il Cile”

 Da La Gazzetta dello Sport:

«Io non mi interesso di politica, ma mi batto per i diritti umani e per la solidarietà. Ora voglio spendere le mie energie per aiutare il Cile a risollevarsi dal terremoto del 27 febbraio». David Pizarro è un uomo fiero. Un figlio del popolo, legatissimo al suo popolo.
Che cosa farà per il suo Cile?
«Oggi apro un conto per raccogliere donazioni da destinare alla ricostruzione. Si chiama Urgencia terremoto Cile».
L’iniziativa per il Cile non è la prima per Pizarro: dove nasce la sua cultura dell’impegno?
«Ho mangiato molta merda per arrivare. Sono fortunato perché so giocare a calcio, ma oltre il campo c’è la vita».
Voleva fare il pescatore.
«Papà lavora al porto, ma mamma voleva che studiassi e assecondò la mia passione per il calcio».
Pizarro uomo squadra della Roma, Cossu fresco di debutto in nazionale: è la rivincita dei «piccoletti». «I più grandi calciatori della storia non superano l’1,70: Maradona, Baggio, Pelé. Contano le capacità, non i centimetri».
Pizarro è così unico che Ranieri in allenamento gli fa utilizzare un «fratino» bianco e gioca con tutte e due le squadre.
«Non mi era mai capitato.

Arsenal, la Roma su Sagna e Diaby

 Da Il Messaggero:

Se Ranieri a Trigoria pensa al presente, a far riacquistare energie alla squadra stanca e fiacca delle ultime cinque gare, la società guarda al futuro, a migliorare l’organico per la stagione che verrà. C’è da allestire la Roma da Champions, completa in più reparti.
Seguendo le indicazioni del tecnico che, orientativamente a Pasqua, sarà chiamato da Rosella Sensi: l’intenzione della proprietà è di allungargli di due anni l’accordo che scade il 30 giugno del 2011. Missione Champions, dunque, per Daniele Pradè volato ieri pomeriggio a Londra per assistere, all’Emirates Stadium, ad Arsenal-Porto, ritorno degli ottavi.

Roma-Mexes, c’è aria di divorzio

 Da Leggo:

Quasi venti milioni lordi per quattro anni. Tanti per un giocatore considerato in questo momento da panchina come Philippe Mexes, troppi per una società che di certo non naviga nell’oro. Per questo motivo il contratto del 26enne francese risulta ad oggi l’unico ad essere veramente a pericolo rinnovo.
Il contratto di Mexes scadrà nel 2011 e per evitare di perdere un autentico patrimonio a parametro zero, la Roma sta cominciando a valutare con attenzione le offerte provenienti da mezza Europa.

Fifa World Cup Trophy Tour lascia Roma

 Da Il Corriere dello Sport:

E’ ripartita. La sosta a Roma della Coppa del Mondo si è chiusa ieri sera. Da oggi, sarà in In­ghilterra, a Londra, nella sua seconda tappa euro­pea dopo quella italiana. Il “FIFA World Cup Tro­phy Tour by Coca-Cola” quindi, non si ferma: con­tinuerà ancora per tutto il mese di aprile prima di chiudersi il 4 mag­gio, quando il trofeo arriverà in Su­dafrica, sede dell’ormai vicinissi­mo Campionato del Mondo 2010.
Ieri, ancora a Piazza del Popolo, il Village ufficiale del­l’evento ha aperto al grande pub­blico. I 10.000 fortunati che erano riusciti a registrarsi sul sito di Co­ca- Cola, hanno avuto l’occasione di potersi foto­grafare accanto alla Coppa.

Totti tra Roma e Mondiale, il Capitano è pronto alla sfida

 La divisa d’allenamento di Francesco Totti, a fine seduta, era quella meno bagnata. Mancava, a fare più densa la sudata, tutta l’acqua che i compagni si sono sorbiti nel corso di una sessione in cui è piovuto che la mandava Dio. Il Capitano era in palestra, a fare fisioterapia e corsa sul tapis roulant. Di fianco a Vito Scala, la migliore spalla immaginabile di un duo che è diventato indissolubil ecome le migliori coppie del cinema. Occhi fissi davanti, a immaginarsi di correre su un campo vero, con l’erba e il pallone  e gli avversari e i compagni di squadra. Un campo all’interno di uno stadio con tanto di tifoserie. Tifosi capaci di mostrargli il calore più grande, l’acclamazione più sentita anche quando il Pupone si siede in tribuna. E’ successo, ultimo episodio di una serie infinita, sabato sera nel corso di Roma-Milan. In mente, Francesco, ha solo quella tabella di marcia che ne fissa la distanza tra l’attesa e il rientro. La determinazione del 10 giallorosso è la stessa di chi smania dalla voglia di tornare a giocare per non fermarsi più: Udinese, Bologna. Ancora incerto il giorno del rientro: sicuro assente a Livorno, forse c’è spazio per recuperare in vista della gara interna contro i friulani.L’alternativa è quella di attendere ancora e aspettare il Bologna. 25 marzo. Obiettivo perseguito, uno su tutti: quello di rientrare, certo, ma per non fermarsi più.

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