Da Il Messaggero:
La Curva Nord senza leader. I contatti tra opposte tifoserie in Tribuna Tevere. E gli agguati nel prepartita. Sono i tre fattori di rischio del superderby di domani pomeriggio. Per questo la questura di Roma sta mettendo a punto tutte le strategie per garantire l’ordine pubblico e assicurare il regolare svolgimento dell’avvenimento sportivo più atteso dell’anno. Massiccio lo spiegamento di forze dell’ordine: circa 1.500 gli uomini in campo molti dei quali in borghese sia dentro che fuori lo stadio. Oltre 500 gli steward assicurati dalle due società sportive per gestire gli spalti. Almeno 300 vigili urbani per garantire la viabilità. Cancelli aperti in anticipo.
Da Il Messaggero:
Da Il Messaggero:
Da Il Tempo:
Da Il Tempo:
Dalla Gazzetta dello Sport:
Lazio-Roma, stadio Olimpico ore 18.30. Si gioca domenica 18 aprile. Claudio Ranieri vuole il tridente ma uno tra Totti, Toni, Vucinic e Menez è di troppo. A rischiare la panchina, stavolta, c’è anche il Capitano che, tra i quattro, è forse quello fisicamente meno pronto. Daniele De Rossi, oggi, ha fatto differenziato. Lavoro di scarico per smaltire la fatica. Nulla di preoccupante. Il ballottaggio tra Simone Perrotta e Rodrigo Taddei dovrebbe risolversi in favore dell’italiano. Juan torna al fianco di Nicolas Burdisso, Mexes nuovamente in panchina. Per rendicontare i fatti. Ma come accade nelle situazioni più delicate, spesso saltano tutti gli schemi. E stavolta, del dovere cronacistico, non riesco a non farne a meno.
Bastano pochi numeri per rendere di per sè significativa ed emblematica la storia di una stagione – quella del 2009/10 – da dimenticare. L’annata della S.S. Lazio è ben lontana dall’espressione di quel che lo stesso simbolo del club sta a significare. Un’Aquila e due colori: il bianco e l’azzurro. L’effige del rapace richiama il simbolo glorioso del Grande Impero Romano, le tinte sociali vennero scelte in onore della Grecia, patria dello sport e dei Giochi olimpici (1896, anno della prima Olimpiade dei tempi moderni). Invece, oltre all’esclusione repentina dall’Europa League che è durata il tempo di un passaggio dall’autunno all’inverno, il campionato in corso ha sfornato solo amarezze. Quintultima in classifica con 37 punti, la retrocessione sta sotto di 6. 8 vittorie a fronte di 12 sconfitte e 13 pareggi.