Dal Corriere dello Sport:
Mexes da una parte. Vucinic da un’altra. Juan che se mai arrivasse un’offerta indecente, vuoi vedere che. E meno male che la questione Daniele De Rossi, dopo un inizio di mercato che ha visto il biondo centrocampista di Ostia al centro di mille voci, si è un po’ attenuata, altrimenti chissà cosa si direbbe. I pezzi pregiati della Roma, in ogni caso, continuano a essere al centro dell’attenzione, vuoi perché sono giocatori oggettivamente importanti che possono interessare i club più importanti al mondo. Vuoi perché il budget zero per il mercato romanista, è un logico propellente per alimentare le voci e, pure, l’eventuale mercato in entrata della società giallorossa. Eppure a Trigoria si dicono tranquillissimi.
Cristiano Ronaldo, già in Sud Africa per i Mondiali 2010, è intervenuto appena dopo la vittopria dell’Argentina di Leo Messi per elogiare la Pulce e confermare quel che ha sempre detto: “Voglio essere il migliore“. Lo spirito di CR9 è lo stesso che gli si riconosce da che sta al vertice del calcio: spocchia e sicurezza dei propri mezzi. Da repubblica.it
In attesa di capire quale sarà il futuro di Burdisso e quindi decidere come operare in difesa, la Roma si concentra sul centrocampo. Partiamo dai punti fermi: il neo arrivato brasiliano Simplicio, che può ricoprire in pratica tutti i ruoli della mediana tranne quello di interditore. Intoccabile il regista Pizarro, così come Capitan Futuro, De Rossi. Stesso discorso per Perrotta, la cui permanenza in giallorosso è scontata. Chiude il quartetto dei confermati il brasiliano Taddei, fresco di rinnovo contrattuale. Ma 5 centrocampisti, per una stagione in cui la Roma sarà impegnata almeno sino a dicembre su tre fronti, tra cui la Champions League, sono davvero troppo pochi. Né si può pensare di continuare ad utilizzare in compiti delicati come quelli di raccordo tra centrocampo e attacco, fantasisti del calibro di Menez, troppo sacrificato per quel ruolo.
Soldi contanti nelle casse della Roma grazie alla sottoscrizione dei contratti con gli sponsor Wind e Kappa. Roba che uno immagina di potersi permettere chissà che campagna acquisti, e invece no. Nemmeno stavolta sarà così. Da UIl Corriere dello Sport: