Roma, Spalletti e il tabù Juventus

Strano destino per Luciano Spalletti, il tecnico di Certaldo in tanti anni di carriera come allenatore in campionato non ha mai sconfitto la Juventus. L’ha incontrata sedici volte ed in 308 incontri non è mai riuscito ad avere la meglio.

E’ accaduto ai tempi dell’Empoli, Sampdoria, Venezia, Udinese e Roma, collezionando tredici sconfitte e tre pareggi. Con la Roma invece l’unica vittoria è stata in Coppa Italia con quel famoso 2-3 a Torino sotto una copiosa nevicata. Un risultato che permise ai giallorossi di arrivare poi in finale. Anche in amichevole non è andata meglio, un 2-2 ed il pesante 5-2 di agosto a Cesena.

Roma-Juventus, 90′ per tastare i giovani giallorossi

Tra squalifiche ed infortuni, Spalletti potrebbe gettare nella mischia D’Alessandro (esterno di fascia), Felipe e nel corso della ripresa anche Crescenzi e Brosco.

A tre giorni dalla supersfida contro la Juventus, Luciano Spalletti sfoglia la margherita per sapere con quale organico affronterà la Juve. Di certo l’unica buona notizia che tornerà Philippe Mexes, il francese dopo aver saltato il ritorno degli ottavi di Champions League a causa della febbre alta, ha scontato anche il turno di squalifica contro la Samp, ed è arruolabile.

Roma-Juventus: previsti oltre 45 mila spettatori

A cinque giorni dalla super sfida di sabato sera tra la Roma e la Juventus, sono stati già venduti 10 mila biglietti, ed alla fine dovrebbero essere 45000 gli spettatori presenti all’Olimpico. Un segnale forte dei tifosi di stare vicini alla squadra in un momento di difficoltà.

La grande dimostrazione di affetto mostrata alla vigilia della gara di Genova, con 5000 sostenitori a Trigoria, per ringraziare i giocatori dopo la bella prova di Champions con l’Arsenal, era stato il primo elemento sintomatico di quel che reputa il tifo giallorosso: sostegno indiscusso alla squadra.

Calciomercato Roma, primi nomi e l’incognita Totti

Una dichiarazione di Luciano Spalletti al termine di Sampdoria-Roma nei confronti di Totti non è piaciuta ai tifosi giallorossi ed ha innescato un tam tam che sta tenendo banco da inizio settimana. Il tecnico toscano ha infatti ammesso che a fine stagione ci si dovrà mettere a tavolino e vedere bene se il capitano possa rientrare in un progetto futuro o se, al contrario, cominciare a valutare ad un domani senza Pupone.

“Vedremo, dovremo parlarne con la società, l’importante è che stia bene. Se recupera come spero, Francesco è un giocatore importantissimo”.

Le radio dell’etere romane sono state prese d’assalto, in sintesi il concetto è stato, se la situazione dovesse essere questa, e potendo scegliere, giù dalla torre buttiamo via Spalletti, e teniamoci Totti. Però poi guardando all’aspetto tecnico e non da tifosi, ci si interroga davvero se possa ancora essere decisivo per il futuro.

La prima di Brighi da capitano: “Orgoglioso e riconoscente”

Che Matteo Brighi sia a tutti gli effetti il miglio acquisto giallorosso per ciò che concerne la stagione in corso non vi è alcun dubbio: il centrocampista sta sfoderando da inizio anno una serie di prestazioni da incorniciare e viene sopesso segnalato quale migliore in campo nelle fila romaniste.

Contro la Samp, la dimostrazione di stima riservatagli da mister Spalletti e dalla squadra è stata di quelle che non si dimenticano: fascia da capitano nonostante la presenza in campo di chi – almeno per anzianità – avrebbe dovuto portarla prima di lui: Pizarro, Vucinic e Doni per citarne alcuni.

Verso Roma-Juventus: torna Mexes, squalifiche per Diamoutene, Motta e Pizarro

La sconfitta della Fiorentina a San Siro contro l’Inter non ha modificato più di tanto la situazione per il quarto posto, anche se il Genoa con il colpaccio di sabato al Sant’Elia di Cagliari ha due punti in più sui giallorossi e sui viola. Il prossimo impegno però vedrà la Roma impegnata sabato sera alle ore 20.30 contro l’acerrima nemica Juventus, una sfida che i giallorossi dovranno affrontare ancora una volta in emergenza.

La gara di Marassi è costata cara a Diamoutene, Motta e Pizarro, che verranno squalificati dal giudice sportivo. Quindi contro i bianconeri si allunga la lista delle defezioni, ma ci saranno i ritorni di Mexes e soprattutto Francesco Totti, sempre che il capitano in settimana non si blocchi di nuovo per il fastidio al ginocchio.

Alessandro Crescenzi all’esordio in serie A: “Un sogno”. Baptista: “E’ stata vera lotta”.

Un nuovo ragazzo ha debuttato ieri nella serie A con la maglia giallorossa. Si tratta del biondo diciottenne Alessandro Crescenzi. Al 33′ della seconda frazione, Luciano Spalletti lo ha gettato nella mischia al posto di un opaco Menez. Il difensore di Marino è entrato subito nel vivo del gioco, ha perso una palla in modo banale a metà campo, poi però lo abbiamo visto sradicare per due volte la sfera a Antonio Cassano, dimostrando grinta e una grande personalità.

Spalletti dopo Samp-Roma: “Punto d’oro, ragazzi di carattere. Il rigore? Un fallo di Padalino su Tonetto”

Nelle orecchie dell’arbitro Rosetti il coro intonato dalla parte blucerchiata dello stadio Ferraris – “Buffone, buffone” – rimbomberà per qualche giorno. I doriani lamentano una direzione di gioco poco obiettiva, soprattutto in occasione del calcio di rigore concesso ai giallorossi e trasformato da Baptista – costato l’espulsione a Mazzarri in circostanze che non sono chiare.

Se da un lato il d.g. della Samp Marotta ha criticato apertamente l’operato di Rosetti ed elogiato la vena realizzativa di Pazzini definendolo autentico goleador, e il difensore Lucchini – protagonista dell’episodio del rigore – ha detto che lo stesso Christian Panucci gli avrebbero confermato che il penalty non c’era, a prendere la parola in sala stampa a nome della Roma è il tecnico Luciano Spalletti. Che, prima ancora di arrivare a discutere dell’episodio incriminato ci tiene a parlare della sua squadra.

Pagelle Roma: Tonetto riscatta l’errore in Champions, Pizarro una garanzia. Da rivedere Menez

Doni 6,5 Meriterebbe 5 per la papera che fa sul gol di Pazzini, ma in tre circostanze salva la Roma sul colpo di testa di Pazzini e sul diagonale di Sammarco.

Panucci 6 Gioca nella sua città, cerca di farsi trovare pronto, non sempre preciso ma discreto

Riise 5,5 Dopo la grande prova di Champions, il norvegese sembra stanco. Sbaglia il movimento sul primo gol di Pazzini, e ne è condizionato.

Diamoutene 5,5 Stesso discorso per Riise, grande protagonista in Coppa, oggi rimedia subito un giallo pesante che gli impedirà di scendere in campo contro la Juve, e va nel pallone

Sampdoria-Roma, la Bestia salva i giallorossi: è 2-2

Cuore, e cervello, così la Roma porta a casa un prezioso pareggio dalla trasferta di Marassi contro la Sampdoria. La squadra di Spalletti senza 9 titolari riesce a giocare a viso aperto contro l’ex Cassano e l’indemoniato Pazzini che realizza una inutile doppietta al fine del risultato. Baptista che era stato criticato per l’incredibile gol sbagliato contro l’Arsenal, porta in vantaggio la Roma dopo 7′ minuti con una zampata su cross di Tonetto.

La Roma crede che il più sia fatto ma è soltanto un’impressione. La Samp inizia ad attaccare, Cassano crea gli spazi per gli inserimenti per Pazzini, e per Diamoutene e Riise i problemi sono tanti. All’11’ Doni sembra in ritardo sul colpo di testa di Pazzini, ma recupera posizione e con un colpo di reni sventa il pericolo.

Serie A 28^ giornata: Sampdoria-Roma, formazioni ufficiali

STADIO LUIGI FERRARIS – GENOVA

SAMPDORIA: Castellazzi, Campagnaro, Lucchini, Raggi, Stankevicius, Sammarco, Palombo, Franceschini, Pieri, Pazzini, Cassano. A disposizione: Mirante, Ferri, Da Costa, Padalino, Ziegler, Dessena, Bellucci. All. Mazzarri

ROMA:
Doni, Motta, Diamoutene, Panucci, Riise, Tonetto, Brighi, Pizarro, Baptista, Menez, Vucinic. A disposizione: Arthur, Loria, Brosco, Filipe, Crescenzi, Montella, D’Alessandro.

ARBITRO: Rosetti

Eccoci proiettatio verso il campionato. A una manciata di minuti dal fischio d’inizio, Mazzarri e Spalletti hanno svelato le formazioni ufficiali e risolto gli ultimi dibbi. I blucerchiati si schierano con Stankevicius titolare al posto di Padalino. In attacco confermata la coppia Pazzini-Cassano. Tra i giallorossi, più di una defezione e undici titolare quasi obbligato: Motta ce la fa, Menez e Baptista schierati a supporto dell’unica punta, Mirko Vucinic. La panchina della Roma è imbottita di Primavera.

Spalletti su Sampdoria-Roma: “Siamo all’undicesimo di finale di Champions”

La Roma ha l’obbligo di riprendere il cammino vero il quarto posto nonostante la grande emergenza. Alle numerose assenze si sono aggiunte quelle di Totti, Motta e Aquilani. Spalletti però si aspetta un’altra gara di spessore dei suoi, contro il grande  e temuto ex Cassano.

Intanto a Trigoria c’è stata l’’invasione dei tifosi non per contestare, ma per ringraziare la squadra dopo la grande e sfortunata prova con l’Arsenal.

“Secondo me sono segnali importantissimi – ha dichiarato l’allenatore giallorosso – non solo per la squadra e per i miei giocatori, ma per il calcio in generale. I nostri tifosi meritano soddisfazioni pari all’amore che hanno per la Roma che manifestano quotidianamente. E oggi forse è il segnale più evidente. E’ da questi comportamenti, da queste prese di coscienza, che si riesce a mettere a posto le cose nel nostro calcio. Arrivare con più tranquillità ad alcune situazioni può dare un contributo importante ai fini del risultato”.

L’obiettivo rimasto è il quarto posto, e Spalletti sa che non si può fallire, altrimenti sarebbe davvero un disastro.

Roma, tifosi in festa a Trigoria: “11.3.09 il vostro coraggio premiato. Per noi nessuno ha sbagliato”

Dimostrazione definitiva di quanto il pubblico giallorosso abbia apprezzato l’ottima prestazione messa in mostra dalla squadra di Spalletti contro l’Arsenal. Non importa il risultato, quel che conta è la capacità di mettere in campo tutto quello che si ha. Fino al 90′ ma anche oltre, se serve. Il calcio giocato ha detto che Roma-Arsenal è finita 1-0 per i giallorossi, gol di Juan.

Che poi i rigori, epilogo inevitabile, abbiano concesso il passaggio del turno ai Gunners, è altra storia. Grande prova, Roma di cuore e carattere, nonostante gli incerottati e gli indisponibili abbiano reso la vita dura al tecnico giallorosso. I rincalzi non sono stati certo a guardare, anzi: tutti hanno corso e si sono battuti fino alla fine. Questo è ciò che conta. Soprattutto per il tifo.

I cancellli di Trigoria stamattina si sono aperti per consentire agli spettatori di assistere alla rifinitura in vista del match contro la Sampdoria e all’appello hanno riposto la bellezza di quasi 5000 giallorossi – la cifra si attiene a quella comunicata dalla Questura –  assiepati dietro una delle due porte del campo di allenamento ad incitare fin da subito la squadra, accolta all’ingresso in campo con boati e applausi scroscianti.

Doni più lontano dalla Roma, liti con alcuni compagni. Real Madrid, Barcellona e Bayern dietro l’angolo

Tra la Roma e il suo numero 1 Doni sembrano esserci dei problemi. Il portiere infatti è sempre alle prese con il fastidio al ginocchio, ma non è questo l’unico scoglio che sta incrinando il rapporto tra la società giallorossa e l’estremo difensore. Il brasiliano ha subito delle critiche per alcune prestazioni, ed è accusato dai tifosi di non saper parare i rigori, nonostante l’episodio di Champions con Eduardo che lo ha visto protagonista di una parata importante ma – ahinoi – illusoria.

Ma la verità è che Doni avrebbe ricevuto altre offerte economiche molto più vantaggiose dal Real Madrid, Bayern Monaco, Valencia e Barcellona, e l’estremo difensore vorrebbe provare l’esperienza estera. Voci di mercato che si spegneranno come un fuoco di paglia? Per alcuni versi sì, nel senso che pare improbabile che le Merengues si vadano a privare di un fenomeno quale Casillas ma è pur vero che le altre squadre citate avrebbero di che intervenire per sistemare il capitolo portieri. La goccia che ha fatto traboccare il vaso tra Doni e la Roma è stato l’incontro tra il suo procuratore Uccio Colucci ed il direttore tecnico Bruno Conti.

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