L’eco delle bombe carta su Roma-Bologna. Ranieri si affida ancora a Vucinic

 Il frastuono delle bombe carta lanciate all’interno di Trigoria nella notte. Quello delle tre sconfitte consecutive, da Milano ad Udine. Quello di una frase di Ranieri, “questa non è la mia squadra“, di qualche giorno fa. Quanto rumore inaspettato riecheggerà su Roma-Bologna. Novanta minuti per disintossicarsi: dall’aria tesa del Fulvio Bernardini, dalla classifica che ha invogliato i bookmakers a quotare la retrocessione dei giallorossi, dall’uscita infelice dell’allenatore. Il clima sarà incandescente anche domani, allo Stadio Olimpico: “Fossi un tifoso sarei incazzato – ha ammesso Ranieri -. I tifosi però hanno sotto gli occhi che produciamo molto. Non dico che ci devono applaudire, ma almeno ci diano una mano a stare meglio. Ecco, da tifoso incazzato farei così“.

Il San Paolo aspetta Cicinho. L’agente ad AsRomaLive.com: “Cicero non soffre di saudade…”

 Le porte del San Paolo sono sempre aperte per Cicinho“. Il direttore sportivo del club brasiliano, Giovanni Paolo de Jesus Lopes, rinnova l’ammirazione nei confronti del terzino della Roma. L’operazione, secondo quanto spiegato a Globoesporte.com, potrebbe andare in porto, ma non nell’immediato: “Dipende dalla sua volontà, noi vorremmo sempre averlo con noi – ha affermato il dirigente -. Al momento si tratta di un desiderio, di un sogno. Non credo che voglia tornare adesso in Brasile. Noi non abbiamo parlato con nessuno“. Il club verdeoro punta sulla saudade del giocatore. E sull’attaccamento ai colori del San Paolo. Stesso amore di Luis Fabiano e Lugano: “Giocatori che si identificano con la società. Qui saranno sempre i benvenuti. Speriamo di averli un giorno con noi“.

Roma Femminile, 2-0 al Brescia

 La Roma vince la prima gara di campionato casalinga e lo fa a spese del Brescia.
Le rondinelle non si presentano a Roma come una neo promossa e scendono in campo senza alcun timore reverenziale provando da subito a fare la partita.
La Roma non brilla, tuttavia chiude il Brescia nella propria metà campo per tutto il primo tempo terminando le azioni, però, sempre mandando la palla sopra la traversa avversaria, senza quindi concludere nulla.
Il Brescia cerca invece di approfittare delle ripartenze e impegna un paio di volte il portiere giallorosso Pittiglio che non si fa sorprendere, anche se una palla rimbalza pericolosamente contro i pali.
In panchina oggi c’è Selena Mazzantini senza Giampiero Serafini seduto in tribuna perchè squalificato.

Preziosi, mandato di cattura dal Paraguay

 Enrico Preziosi e Dante Lopez. Il presidente del Genoa e il centravanti paraguaiano che nel 2006 segnò la rete della promozione dei Grifoni dalla C alla B. Chissà se il patron rossoblù continuerà a benedire Lopez o a maledirlo per gli strascichi giudiziari lasciati dalla compravendita dalla squadra del Tacuary. Perchè proprio il club del Paraguay ha attivato un procedimento culminato in un mandato di cattura internazionale nei confronti di Preziosi.

Ranieri: “Roma, io da tifoso incazzato ti inciterei”

 La sterzata serve, eccome. Soprattutto dopo le tre sconfitte consecutive che hanno intoppato il percorso di rimonta della Roma, finita sotto contro Milan, Livorno e Udinese. La sa bene Claudio Ranieri che, nel corso della conferenza stampa della vigilia (a Trigoria, non ha dovuto fare molta strada per presentarsi davanti ai giornalisti perchè i giallorossi sono in ritiro proprio qui) di Roma-Bologna, ha espresso più di un concetto significativo con la solita chiarezza. Primo appello, obbligato, allo spirito di gruppo:
So che occorre essere tutti uniti per uscire fuori da questo periodaccio, lo spogliatoio è sereno ed è costituito da persone che cercano di trovare una soluzione. Sono sereno anch’io. Il ritiro spero abbia giovato alla squadra, che ha deciso di comune accordo con la società di portarlo avanti. Se è stato utile, lo scopriremo domani: con la vittoria sarà andato tutto bene, con la scofitta sarà il contrario. Comunque, questi tre punti per noi sono fondamentali“.

Piace l’Azionariato Popolare

 L’articolo di Italia Oggi:

Un rappresentante nei consigli di amministrazione, una quota azionaria variante tra il 2 e il 3%, un maggiore coinvolgimento nelle politiche commerciali e soprattutto sportive. È questa la fotografia del fenomeno «azionariato popolare», che sta esplodendo in Europa e che, a breve, potrebbe interessare anche i nostri club, dai top team già quotati in borsa, fino soprattutto alle piccole squadre di provincia da sempre caratterizzate da tifoserie calde e ben radicate sul territorio. Le squadre spagnole per prime, seguite da alcuni casi inGermania e da diverse forme di azionariato popolare in Inghilterra, hanno aperto la strada a quella che potrebbe essere la nuova «cassaforte finanziaria» di molte società.

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