Undici novembre 2009. Due anni fa veniva ucciso Gabriele Sandri. Sono numerosi gli appuntamenti e le iniziative in programma a Roma per il secondo anniversario della morte del giovane dj e supporter della Lazio, allora 28enne, ucciso da un colpo esploso dall’arma d’ordinanza dell’agente Spaccarotella presso l’area di servizio di Badia al Pino sull’A1, nei pressi di Arezzo. Cristiano Sandri, frtaello di Gabriele, ha dichiarato: «La morte di mio fratello non c’entra con il calcio, ci tengo a ribadirlo», aggiungendo: «L’omicida di mio fratello ha sempre detto che non sapeva se si trattava di tifosi, persone che litigavano per motivi stradali o altro. Collocare quella morte in ambiente da stadio ha fatto sì che molta gente con giudizi superficiali abbia potuto pensare che in qualche modo se la fosse cercata. E per questo in qualche modo si è annacquata la responsabilità di chi ha commesso il reato».
Dunga: “Aspetto Juan al raduno”
“Juan? Lo aspetto al raduno perché devono essere i nostri



Uno a uno. Pareggio tra Roma e Brasile, anche se la partita non è finita. Il club di Trigoria consentirà solo a Doni (e a Baptista) di rispondere alla chiamata di Dunga, motivando la scelta con il fatto che il portiere ha fatto registrare notevoli miglioramenti. Viceversa Juan non si presenterà a Doha, in Qatar, prossima sede del ritiro della Selecao. Si tratta, tuttavia, di una decisione unilaterale della Roma. La Federazione brasiliana, tramite un fax giunto al Fulvio Bernardini in serata, aveva infatti respinto la richiesta dei giallorossi di trattenere i giocatori nella Capitale. Il Brasile voleva imporre le sue ragioni. Di fronte all’atto di forza del club dei Sensi, non è esclusa una reazione veemente. “E’ giusto che Juan e Doni si presentino in ritiro“, ha affermato
Le reazioni del mondo della politica alla notizia della morte di Flora Viola: