Dalla Gazzetta dello Sport:
«Negro di m…, sì m’ha detto proprio così». Il giorno dopo Mario Balotelli conferma che Francesco Totti, prima di prenderlo a calci, l’ha offeso nel modo peggiore. E non se ne fa una ragione. Consultandosi con il suo agente Mino Raiola contraddice la versione del giallorosso. Il bisticcio E al riguardo Raiola è secco: «Mario m’ha giurato di non aver offeso nessuno.
Saranno almeno tre le giornate di squalifica che il giudice sportivo Tosel infliggerà a Francesco Totti, per il calcio rifilato dal “numero dieci” a Mario Balotelli, nei minuti finali di Roma-Inter. Il provvedimento verrà stabilito lunedì, assieme alle decisioni relative alla penultima giornata di campionato. Il Capitano, in virtù della stessa fascia che indossa, non potrà attendersi sconti. Piuttosto, un altro rischio incombe su Francesco: la Procura della Figc potrebbe infatti far scattare il deferimento in virtù del fattore “premeditazione” (con il rischio di una squalifica aggravata). Nel mirino, la giustificazione di Totti: “L’ho colpito perché mi aveva insultato due volte e poi per quello che aveva fatto l’anno scorso a San Siro. Non l’ho dimenticato“.
ROMA – Una giornata di veleni. E Totti è stato il bersaglio di tutti. Una marea di dichiarazioni in merito al calcio rifilato dal capitano giallorosso a Balotelli, durante la finale di Coppa Italia. Ex calciatori, politici, ex pugili, sindaci, ex allenatori e schermidori. Eccoli: Altobelli, Foschi, Lehner, Benvenuti, Alemanno, Sacchi, Mazzone, Maffei. Qualcuno si è schierato a favore del capitano giallorosso; tanti altri contro.
Marca “entra pesante” su Francesco Totti, definendo il gesto contro Mario Balotelli, che ieri lo ha portato al rosso diretto e alla doccia anticipata, assolutamente “scandaloso”.
Timothy Joel Filiga Cahill, per tutti Tim, non è mai entrato nel mirino dei grandi club, ma certamente è un giocatore dal rendimento altissimo.
Gianni Alemanno, all’indomani della finale di Coppa Italia persa per 1a0 contro l’Inter, esprime a freddo un parere sulla partita e sul comportamento in campo dei giocatori, chiedendo a tutti gli addetti ai lavori di prodursi in uno sforzo maggiore per cercare di dare il buon esempio al pubblico e soprattutto ai giovani: “C’è un invito a tutti i giocatori a dare l’esempio. È vero, e io concordo, ciò che dicono Totti e i romanisti ovvero che ci sono state delle provocazioni e io le ho viste. Considerato che l’Inter vinceva, i giocatori neroazzurri se le potevano risparmiare”, il sindaco di Roma poi prosegue: “In ogni caso non bisogna rispondere alle provocazioni”.