Doni e lo “strappo” incompreso

 Lentamente, sulle note di una bossa nova in stile Carlos Jobim, scorre via e si dissolve nel nulla l’avventura a Roma di Marangon Alexander Doni. Quando è arrivato nella capitale, secondo portiere straniero della storia della Roma a vestire la maglia giallorossa (prima di lui solo Konsel),  con quel viso pallido da bravo ragazzo erano in pochi a credere in lui; un terzo portiere come tanti e poi… il campo ha dato le sue risposte. Coppa Uefa, 29 settembre 2005, l’avversaria non è di quelle temibili, il modesto Aris Salonicco, finisce 0 – 0 ma la prestazione del brasiliano convince tutti e soprattutto Luciano Spalletti

A.S. Roma, nessuna nuova sul fronte bilancio: ancora segno meno

 Da Il Sole 24 Ore:

La maglia della As Roma ognuno la vive a modo suo. Luca Toni, nel giorno del suo addio, ha spiegato che «l’Olimpico è una cosa che mette i brividi e giocarci indossando questa maglia è indescrivibile: non potrò mai dimenticare quella mia corsa sotto la curva Sud dopo il gol con l’Inter, e quella marea umana che sembrava venirmi incontro». Per Fabio Simplicio, che come Toni ha avuto un passato nel Palermo, «indossare la maglia della Roma è un onore», «un’occasione importantissima». Insomma, sia che siano in partenza sia che siano in arrivo, i giocatori hanno sempre un bel pensiero per i colori giallorossi.

Totti: “Adriano, ti faremo sentire a casa”

 Francesco Totti scrive per il Corriere dello Sport:

Abbiamo di­mostrato il nostro valore, abbiamo lotta­to contro l’Inter fino all’ultima giornata con personalità, professionalità e spirito di gruppo, che è la nostra grande forza. Siamo stati in testa alla classifica per due settimane, abbiamo scavalcato l’In­ter che aveva avuto a un certo punto del campionato un vantaggio enorme. Ho sempre detto che questo è un gruppo di grandi uomini e grandi professionisti, che hanno sempre dato il loro contribu­to per questa maglia senza tirarsi indie­tro.

Toni: “Segno all’Inter, corro sotto la Sud. Non lo dimenticherò mai”

 Da Il Romanista:

Esattamente cinque mesi fa Luca Toni debuttava con la maglia della Roma. Durante l’amichevole con la Lodigiani, allo stadio Flaminio davanti a 12mila tifosi, il bomber arrivato dal Bayern Monaco indossò per la prima volta i colori giallorossi e la settimana dopo, il 9 gennaio, giocò per la prima volta all’Olimpico contro il Chievo, dando un contributo sostanziale per la vittoria romanista. Sembrava l’inizio di un rapporto destinato a durare nel tempo, almeno un paio d’anni. Fatto di giocate e gol decisivi, come quello del 27 marzo contro l’Inter. Così non è stato. Per questo ieri Toni ha ufficializzato il suo addio ai colori giallorossi.

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