Toni: “Segno all’Inter, corro sotto la Sud. Non lo dimenticherò mai”

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Da Il Romanista:

Esattamente cinque mesi fa Luca Toni debuttava con la maglia della Roma. Durante l’amichevole con la Lodigiani, allo stadio Flaminio davanti a 12mila tifosi, il bomber arrivato dal Bayern Monaco indossò per la prima volta i colori giallorossi e la settimana dopo, il 9 gennaio, giocò per la prima volta all’Olimpico contro il Chievo, dando un contributo sostanziale per la vittoria romanista. Sembrava l’inizio di un rapporto destinato a durare nel tempo, almeno un paio d’anni. Fatto di giocate e gol decisivi, come quello del 27 marzo contro l’Inter. Così non è stato. Per questo ieri Toni ha ufficializzato il suo addio ai colori giallorossi.

In una lunga intervista al sito romanews.eu, Luca ha ringraziato i tifosi della Roma: «Rimarranno per sempre nel mio cuore. Mi hanno fatto sentire a casa fin dal primo momento, mi hanno sostenuto sempre, anche nel periodo dell’infortunio. Mi fa piacere sentire il loro affetto anche adesso che sto per andare via, tutti quelli che incontro continuano a chiedermi di rimanere. Dipendesse solo da me, non ci sarebbero problemi». Parole al miele anche nei confronti dell’Olimpico: «È una cosa che mette i brividi e giocarci indossando questa maglietta è una cosa indescrivibile. Non potrò mai, dico mai, dimenticare quella mia corsa sotto la Sud dopo il gol con l’Inter, e quella marea umana che sembrava venirmi incontro. Da brividi». Vena polemica, invece, nei confronti della società: «Sono rimasto un po’ deluso, non tanto dal fatto che alla fine abbiano deciso di puntare su altri attaccanti quanto che nessuno sia venuto a salutarmi o ringraziarmi. Tutto qua, sarebbe bastato un semplicissimo grazie». Toni si è anche soffermato sul suo rapporto con Ranieri: «Un rapporto di stima reciproca, niente di più. Un normalissimo rapporto di lavoro tra un allenatore e un giocatore. Ranieri non è un il tipo di allenatore che instaura una pseudo-amicizia con i giocatori, è uno vecchio stampo che vuole che la squadra lo veda solo come quello preposto a fare delle scelte e allenare. Ha un grande pregio però, ed è quello di parlare sempre in maniera schietta e diretta». Luca ha un solo rammarico: quello di non essere andato via dalla Capitale con lo scudetto sul petto: «Il mio bilancio è sicuramente positivo. Sono stati sei mesi molto intensi, abbiamo giocato un calcio esaltante, avremmo meritato di vincere lo scudetto. Peccato, ci è mancato veramente poco. Non avessimo sbagliato la partita con la Samp, a quest’ora saremmo campioni, ma non possiamo rimproverarci nulla. Perché non è da tutti fare 48 punti su 57 in 19 partite». Sul suo futuro Toni, infine, non si sbilancia: «Ho deciso di rimanere in Italia, anche se andrò a rimetterci a livello economico». La destinazione più probabile pare il Genoa, come ha confermato il presidente Preziosi: «Al 50% verrà da noi».


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