Fabio Simplicio è sbarcato a Roma ieri a mezzogiorno: il 4 luglio diventa giorno atto a consacrare l’arrivo del brasiliano nella Capitale mentre per vedere Adriano occorrerà aspettare fino a oggi. L’ex rosanero, intanto, ha già speso le prime parole da giallorosso e, ai tifosi che lo hanno atteso a Fiumicino, ha già regalato parole da applausi: “Sono contento di arrivare alla Roma, è l’occasione professionale della mia vita. La Roma è una grande squadra. Cosa penso di questa esperienza a Roma? Io sono venuto per fare parte della storia positiva della società giallorossa. Per me la Roma è una grande occasione. L’eliminazione del Brasile al Mondiale sudafricano? Sono triste, mi sarebbe piaciuto vedere la Selecao in finale. Mi dispiace per i compagni che non sono arrivati alla fine. Se ho sentito qualche compagno di squadra? L’unico è stato De Rossi. Ci siamo scambiati qualche messaggio prima del mondiale per farci l’in bocca al lupo. Giocare con questi campioni è un piacere per tutti ed è ovviamente una grande soddisfazione“.
Interviste
Cesari: “Alla Roma manca uno scudetto; Italia poco Mondiale per colpa di Lippi”
Gli errori arbitrali nel corso del Mondiale in svolgimento in Sud Africa danno il là a Graziano Cesari per ripercorrere alcuni episodi crucialiavvenuti nello scorso campionato. L’ex giacchetta nera, intervenuta su ‘Teleradiostereo 92.7’ all’interno de ‘La Signora in Giallorosso’, ha avuto modo di ribadire – tra le altre cose – che lo scudetto della scorsa stagione sarebbe dovuto finire con merito nella bacheca della Roma. Testuale da lasignoraingiallorosso.it:
LAZIO-INTER, LA NON PARTITA. “Difficile giudicare una partita di quel tipo, soprattutto se ci si mette nei panni dell’arbitro. Dal suo punto di vista, non si può dire che la gara sia stata irregolare, poiché la lealtà sportiva in senso stretto non è mai venuta meno: c’era una squadra che si impegnava, e l’altra che non faceva molto per vincere la partita, ma comunque si è giocato a pallone. Anche il fatto che non ci siano stati interventi sopra le righe non può inficiare una gara, poiché ci possono stare delle partite giocate con molta correttezza tra i giocatori in campo. Il problema è che si è giocato in un orario impensabile, senza la concomitanza necessaria in questi frangenti, quindi lo sbaglio è partito dall’alto. L’arbitro in quei casi non può fare nulla, si è soltanto trovato in mezzo ad una situazione più grande di lui. Campionato falsato? Che il torneo non fosse regolare io l’ho detto già molto tempo prima; la Roma è la squadra che avrebbe meritato di vincere lo scudetto. D’altronde, che sia la vincitrice morale penso sia chiaro a tutti”.
Argentina, Maradona combattuto: resto, non resto?
Magari non sfoglierà la margherita, ma Diego Armando Maradona non
Bronzetti: Burdisso via dall’Inter. Come Maicon e Muntari
Ernesto Bronzetti e l’oracolo. O meglio, certe volte: Ernesto Bronzetti
Andreolli – Bologna: Roma, a te la scelta
Marco Andreolli corteggiato dal Bologna: pareva una pista tramontata e
Marco Carbone, Vice Presidente Organismo di Conciliazione ADR Network di Roma: “Impugnare il lodo è improbabile”
Marco Carbone, Vice Presidente dell’Organismo di Conciliazione ADR Network di Roma, è intervenuto in diretta alla trasmissione radiofonica della Signora in Giallorosso per chiarire, in qualità di esperto, alcuni aspetti della delicata vicenda dell’arbitrato Italpetroli-Unicredit.
Ecco le sue dichiarazioni:
ARBITRATO, COME FUNZIONA: “L’arbitrato è una soluzione che si ottiene fuori dalle aule di giustizia ordinaria. Il ricorso a questo tipo di procedimento deve essere stabilito espressamente in un contratto firmato dalle parti. In questo caso Unicredit e Italpetroli hanno deciso di ricorrere all’arbitrato quando all’atto di stipula del contratto di accensione del prestito di Unicredit nei confronti di Italpetroli, le parti hanno inserito una clausola in cui stabilivano espressamente che in caso di controversia sarebbero ricorsi all’arbitrato.
Nel contratto sono stati previsti 3 arbitri: 1 Nominato dalla banca, 1 nominato da Italpetroli, ed infine uno nominato congiuntamente dalle parti, il Prof. Cesare Ruperto. Questi non sono avvocati di parte, ma sono arbitri facenti parte di un collegio. In questo caso sono il Prof. Gabrielli, Il prof. Baccarella e il Prof. Ruperto. Tutti e 3 hanno l’obbligo di imparzialità“.
GARANZIE: “Al momento dell’accensione del prestito ad Italpetroli non sono state chieste garanzie perchè era un cliente conosciuto, in situazioni ordinarie questo non succede“.
Arbitri, cambio al vertice: Nicchi designatore arbitrale e Collina responsabile dell’Uefa
Arbitri, cambio al vertice. Marcello Nicchi sarà il designatore arbitrale dalla prossima stagione. Il presidente dell’Aia prenderà il posto di Pierluigi Collina, dirottato al ruolo di responsabile commisione arbitrale dell’Uefa. Nicchi ha così commentato la sua designazione: «Pierluigi ha deciso di lasciare, andrà lontano dall’Italia e non sarà più con noi. Voglio ringraziarlo per quello che ha fatto, ha portato alla rinascita gli arbitri di vertice. Lo stimo, l’ho visto crescere. È una persona di grande spessore che ci invidia tutto il mondo. Noi proseguiremo il nostro percorso».
L’ex designatore degli arbitri, Pierluigi Collina, ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a lasciare il suo incarico all’interno dell’Aia: «Ho deciso di lasciare il mio incarico da designatore perchè ho ricevuto un incarico molto importante dall’Uefa e dal presidente, Michel Platini. Sarò il Chief refereeing officer e dovrò coordinare gli arbitri in Europa.
Vucinic: “L’anno prossimo vinciamo noi”
Mirko Vucinic: tra le vacanze in Salento, il ritorno in Montenegroed una promessa svelata al Romanista:
Tante passeggiate, tantissimi bagni al mare, le carezze al pancione, i Mondiali in tv, le cene di pesce. E una frase: «Prima o poi ’sta ruota girerà: noi vogliamo vincere, sono tanti anni che ci andiamo vicino e ci sfugge qualcosa di grande per un soffio. Adesso basta». Gesti, parole – e musica – di Mirko Vucinic, direttamente dal mare del Salento. Il numero 9 giallorosso, da qualche giorno, è tornato in Montenegro per trascorrere le ultime due settimane di vacanza prima di andare in ritiro con la Roma. Con lui, come sempre, la compagna Stefania, arrivata ormai al settimo mese di gravidanza. La pancia cresce, il sesso del nascituro è cosa nota solo a pochi intimi, la squadra per cui l’erede Vucinic tiferà sarà una sorpresa: «Deciderà tra qualche anno, l’importante è che tifi per il papà», ha detto sorridendo l’attaccante.
Ag. Burdisso: “Dieci milioni? Vuol dire che l’Inter non ha intenzione di chiudere la trattativa”
Mercato Roma: Nicolas Burdisso si allontana da Trigoria. Fernando Hidalgo,
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Ronaldo a Felipe Melo: “Non venire in vacanza in Brasile”
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Roma – Vucinic: “Il futuro? Mai dire mai”. Parola di agente
Alessandro Lucci, procuratore di Mirko Vucinic, torna a parlare del
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Roma – Do Prado: il Cesena non molla
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