Taddei: “La mia forza è quella di mettermi in discussione. La Roma è la mia Nazionale”

 Riscone di Brunico: la conferenza stampa di Rodrigo Taddei.

Il centrocampista brasiliano ha parlato della sua avventura in giallorosso e della prossima stagione della squadra: “La mia forza è quella di mettermi in discussione. Cerco sempre di dare il massimo quando scendo in campo”.
ALLENAMENTI – “Quando vado in campo faccio il mio lavoro con responsabilità e piacere. Esco dal campo solo quando devo pranzare o cenare (ride, n.d.r.). Mi metto sempre a disposizione dell’allenatore. La mia forza è quella di mettermi in discussione, posso sempre migliorarmi. Cerco di dare il massimo quando scendo in campo, sempre”
SERENITA’ “Prima di partire la dottoressa Sensi è passata negli spogliatoi e ha tranquillizzato tutti che non cambierà nulla dagli anni precedenti. C’ha trasmesso serenità e tranquillità per quello che dobbiamo fare”.

Zeman: “Totti è ancora il numero 1. Ranieri? E’ nato difensore… Mourinho? Qualche interista si è vergognato…”

 Dal sito della Signora in Giallorosso:

Dagli inviati,
Chiapperi – Di Segni

Valdaora, provincia di Bolzano. Il cielo è coperto di nuvole, soffia il vento, fa freddo. A Zdenek Zeman poco importa: “Mettiamoci di fuori, così posso fumare“. Facciamo parte di un gruppetto di cronisti che ha percorso i 16 chilometri che separano il ritiro della Roma di Riscone di Brunico dal quartier generale del boemo. Il Profeta è tornato a lavorare in patria: il presidente Casillo, a distanza di 16 anni, ha rimesso il Foggia nelle sue mani. “Siamo solo un pò più vecchi“. Niente è cambiato, vuole dire Zeman. Il 4-3-3 manco a dirlo, perchè “lo dice la geometria, che è il modulo migliore”. Anche i gradoni sono al loro posto: “Solo tre, ma bastano“. Ribolle Zemanlandia.

Cosa chiede Zeman a questa nuova avventura?
“Ho solo voglia di fare calcio e di stare in mezzo ai giovani. Casillo mi ha dato l’opportunità di tornare a farlo. Ricomincio da una città e una società che mi hanno dato grandi soddisfazioni”.
Cosa è cambiato rispetto a sedici anni fa?
“Siamo solo un po’ più vecchi. Il 4-3-3 non è cambiato, credo che il mio calcio sia ancora attuale. Si diceva che ero avanti agli altri di vent’anni, me ne rimangono ancora quattro…”.
Solo il Foggia si è ricordato di lei.
“Io sono sempre stato a disposizione, evidentemente gli altri non lo erano”.
Aveva perso le speranze di rientrare nel calcio?
“Prima o poi un presidente si sarebbe ricordato dell’importanza dell’allenatore. Oggi si investe poco sui tecnici. Da qualche tempo viene considerato di più chi fa merchandising. Ho sempre detto che il calcio-business fa male…”.
Come giudica Mourinho?

“Un fenomeno mediatico. Dopo tanti anni ha dato la Champions all’Inter, ma il modo in cui ha vinto non è piaciuto a tutti. Ci sono molti interisti che si vergognano. Non si tratta degli arbitri, ma dell’atteggiamento della squadra: un allenatore dovrebbe dare un gioco…“.

Juan: “Voglio vincere qualcosa con la Roma”

 Da il Corriere dello Sport:

Juan, cosa è successo al Brasile?
«Per me è stato un brutto colpo anche perché avevamo una buona squadra che poteva vincere il titolo. Eravamo un buon gruppo, molto uniti, stavamo bene insieme, in sintonia anche con l’allenatore. Abbiamo vinto tante partite, ma abbiamo perso la più importante».
Al Brasile è mancato il vero Kakà
«Io credo che in fondo ci sia mancata un po’ di fortuna perchè abbiamo sbagliato solo il secondo tempo contro l’Olanda e siamo andati a casa. In quattro anni con Dunga non avevamo mai perso una partita dopo essere passati in vantaggio».
Al rientro a casa è stato uno dei po chi ad essere applaudito…
«Fa piacere, ma conta poco. Io volevo vincere, per me è più importan te centrare i risultati con la squadra».
E adesso cosa si aspetta con la Roma?
«Penso che il prossimo anno dovremo cercare di migliorare, ma abbiamo grandi motivazioni e siamo più squadra. Ranieri conosce meglio i giocatori, la cosa più importante è partire bene e cominciare a vincere dall’inizio. L’avvio di stagione sarà fondamentale».

Riise: “Voglio giocarle tutte”

 Riscone di Brunico –  La conferenza stampa di John Arne Riise

RANIERI “Ranieri è un tecnico che mi piace. Mi piacciono i suoi allenamenti e come giochiamo in partita. Il secondo anno è stato migliore per me del primo. Mi ha sempre detto di andare avanti se sto bene. Ma anche di difendere. Fisicamente sto bene e questo è molto importante. La preparazione? Io ho fatto tanta corsa durante le vacanze. Trovo però che sia meglio lavorare con il pallone perchè la squadra sta bene. E’ meglio per noi”.
PIU’ FORTI – ” La Roma con Adriano, Simplicio e un altro difensore è una squadra è fortissima. Possiamo fare grandi cose. Vogliamo migliorare quanto fatto l’anno scorso. Sulla carta l’Inter è ancora la più forte. Vedremo più avanti. Le punizioni? Io tiro sempre fortissimo. Adriano, Totti e Mirko sono più delicati. A me non piace questo”.
MERCATO “Io voglio giocare sempre, tutte le gare. Certo il riposo è importante. Antunes per me va bene. Se mi riposo gioca lui. Se arriva un altro difensore sinistro per me non cambia nulla. Se sto bene le gioco tutte le gare. Cerco sempre di migliorare”.

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