Conferenza stampa, Ranieri: “Gara insidiosa”. Brighi: “Il gruppo è unito”

 Da lasignoraingiallorosso.it:

La conferenza stampa di Claudio Ranieri prima di Cluj-Roma:

SULLA PARTITA: “E’ una gara insidiosa, loro sono una buona squadra e vorranno mettersi in mostra in Champions League. La formazione la decido stanotte, vedremo. Noi dobbiamo pensare alla nostra gara, senza dover pensare al risultato della gara di Monaco. Turnover? Il gruppo si deve adeguare al turn over, e’ una cosa nuova e tutte le cose nuove non sono indolore.”

Chievo-Roma: tutte le dichiarazioni dei protagonisti. Simplicio: “Ancora in lotta per lo scudetto”. Brighi: “Ci è mancata la carica”. Ranieri: “Oggi su quel terreno c’era poco da gestire”

Chievo-Roma: tutte le dichiarazioni dei protagonisti del match

 Simplicio a Sky Sport e Roma Channel:
“Non cerchiamo scuse nel campo, ma oggi era complicato giocare, hanno deciso di far disputare la partita, ma anche da casa vi sarete resi conto che era impossibile. Noi brasiliani siamo abituati a giocare a piedi nudi sulla spiaggia, questo era fango. Ora non cerchiamo scuse e cerchiamo di fare il bene della Roma. Se c’è possibilità che Adriano vada via? Io sono suo compagno di stanza, nella sua mente non è balenata questa possibilità, comunque con Rinaldi (procuratore in comune) non parlo di queste cose. Se Adriano si sentiva che avrebbe giocato? Era felice, dopo la notizia della scelta del mister si è concentrato molto. Roma ancora in corsa per lo scudetto? Penso di sì, il campionato è lungo e le sorprese ci potranno essere fino alla fine”.

Vulpis: “I tempi della vendita? Febbraio potrebbe essere il mese giusto. Aabar? E’ con un piede dentro e uno fuori”

 Da LaSignoraInGiallorosso.it:

Marcel Vulpis, direttore di Sporteconomy, ha detto la sua alla trasmissione La Signora in Giallorosso di ieri sera. A proposito della situazione societaria della Roma ha dichiarato: “Oggi (ieri n.d.r.) Stefano Petrucci, di TeleRadio Stereo, ha affermato che Angelucci è out nella corsa alla Roma. Da un lato non piace ai tifosi, dall’altro c’è la visione dei numeri della due diligence. Con i conti alla mano ha visto cosa c’è dietro la società giallorossa. Rothschild, quando è fallita Lehman Brothers, ne acquisì un pezzo e per questo mi aspetto degli acquirenti di altissimo livello. Se il finale fosse comunque italiano che bisogno ci sarebbe di prendere Rothschild? Ora mi aspetto i fuochi d’artificio, cioè che Rohtschild presenti le migliori offerte internazionali e che la Roma non fosse acquisita da un italiano. 120 milioni è il prezzo minimo per comprare la Roma, il marchio ha un valore elevato anche se bisogna vedere con precisione cosa c’è dietro, cioè una situazione spezzatino particolare e complessa.

Prof. Sergio Cherubini: “Negli stadi italiani il rapporto qualità-prezzo è pessimo”

  

In un’intervista rilasciata alla nostra redazione il professor Sergio Cherubini, docente di marketing all’Università Tor Vergata e direttore del Master in Economia e Gestione dello Sport, ha fatto una panoramica sulla situazione manageriale dello sport italiano, sottolineando alcuni punti di debolezza del nostro sistema.

Qual è l’approccio al marketing sportivo in Italia?

“Nonostante si sia fatto qualche passo in avanti, la situazione

Ranieri: “Cosa succederebbe in caso di vittoria della Champions? Sarebbe la cosa più bella che Roma abbia mai visto”

 Claudio Ranieri, in un’intervista al sito dell’Uefa, racconta del momento suo e della Roma, partendo dal primo contratto firmato con la società giallorossa:

“Non ricordo, ero molto giovane, ma io e la Roma eravamo già una cosa sola. Ho sempre giocato a calcio. In Italia si cresceva negli oratori e io ci andavo con i miei amici. Si giocava a calcio, pallavolo, basket. Io giocavo sempre contro i più grandi per mettermi alla prova. Andavo sempre alla chiesa di San Saba, il mio quartiere, e in quella vicina di Testaccio”.
Parla poi del suo esordio, il 4 novembre 1973, in una gara persa 2-1 contro il Genoa. “È stato straordinario. Mi emozionavo al solo pensiero, poi è arrivato il grande giorno. Era un sogno che diventava realtà, dopo molti sacrifici e allenamenti, ma non importava perché il sogno si stava avverando”.

Riise: “Totti è un leader, un sogno giocare con lui. Menez è un talento e punto su di lui”

 John Arne Riise, attraverso il suo sito ufficiale, ha risposto alle domande dei suoi fan. Questi i pensieri del norvegese giallorosso:

Che effetto fa giocare con Francesco Totti, il più grande della Roma, un giocatore che ha rivoluzionato il ruolo di trequartista? Posso solo immaginare l’autorità e il rispetto che gode in campo e durante gli allenamenti.
“Lui emana autorità e fedeltà… E un sogno giocare nella stessa squadra. Lo ricordo dai Campionati Europei nel 1998, dove fu nominato il miglior giocatore della manifestazione nonostante la sconfitta dell’Italia contro la Francia. Totti è un grande leader e con lui in campo mi trovo molto bene, perchè è un calciatore che da molto alla squadra e che è in grado di fare cose incredibili. Inoltre è una persona molto divertente e sempre di buono umore”

Kevin Menez: “Mio fratello ha bisogno del calore dei tifosi”

 Ecco l’intervista del Romanista a Kevin Menez, fratello del numero 94 giallorosso:

Cosa ricorda della vostra infanzia?
In famiglia siamo solo noi due fratelli e quindi da ragazzini stavamo spesso insieme, ma lui preferiva il pallone. Era il compagno più fedele. Ha sempre parlato poco, era timido e preferiva pensare al calcio dalla mattina alla sera.
In famiglia avevate intuito che sarebbe potuto diventare un campione? Sin da bambino aveva un dono, vedevamo che era dotato con la palla.

Totti: “Il mio sito compie un anno, grazie di cuore a tutti”

 Da francescototti.com:

“Oggi il mio sito internet ufficiale compie un anno. I dodici mesi vissuti al fianco di francescototti.com sono volati via rapidamente, sembra ieri che lo abbiamo presentato. Il sito mi ha accompagnato in tutti i momenti importanti di quest´intensissima annata, e settimana dopo settimana lo vedo crescere proprio come speravo.

Totti: “Il Barcellona tra le squadre più forti di sempre”

 Le dichiarazioni di Francesco Totti a Roma Channel sulla partita di ieri tra Barcellona e Real Madrid:

Ieri Barcellona-Real Madrid. La partita del massimo spettacolo…
“Una delle partite più belle del mondo. Anche ieri sera è stato calcio spettacolo. Fa piacere vedere una gara del genere”
 
Mourinho è stato annichilito…
“Io penso che ieri anche se avessero giocato tre squadre contro il Barcellona avrebbero perso. Il Barcellona è stato semplicemente devastante. Hanno corso meno degli altri ed hanno fatto correre molto la palla.”   

Giannini: “La sconfitta di Palermo? Non drammatizzerei”

 Dal Romanista:

«Penso che l’impegno di Champions abbia influito, e non poco, sulla prestazione di domenica a Palermo». Si dice convinto, Giuseppe Giannini, di quanto le energie spese, sia sul piano fisico che mentale, possono aver inciso negativamente sulla partita giocata dalla squadra giallorossa al “Barbera”. «Anche se si è giocato martedì – aggiunge – e i giorni che separano la sfida col Bayern da quella con i rosanero sono cinque».
Pensi che se dei problemi ci sono, questi siano a centrocampo? Non è facile dirlo, perché dipende dall’idea di gioco che Ranieri ha in testa e vuole dare alla squadra. Poi, non è possibile, né giusto, giudicare da una partita. Ripeto, dipende anche da cosa il tecnico vuole dalla squadra. Ieri (domenica, ndr), ha certamente sofferto molto. Non so per quale motivo. Guardando la partita, mi è sembrato che il Palermo fosse anche più brillante dal punto di vista atletico. E’ per questo che dico che lo sforzo di coppa può essersi fatto sentire.
Soprattutto nel secondo tempo. Perché, nel primo, era stata la Roma a fare la partita. Sia pure con qualche errore di troppo… Sì, era partita bene. Però, nelle ripartenze, ha spesso sofferto la velocità, la rapidità degli avversari. Le distanze erano un po’ troppo lunghe.
C’era Pizarro al rientro. Quanto può aver pesato la sua condizione ancora non ottimale in quel ruolo di perno davanti alla difesa, che nelle ultime gare era stato di Daniele De Rossi? A dire la verità, ho visto entrambi alternarsi in quella posizione di vertice basso del rombo. A volte bene, a volte meno.

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