Roma – Scudetto, Gerini: “Non succede, ma se succede se spojamo pure io e Verdone”

 Da Il Messaggero:

«Io in bikini e Carlo in mutandoni, siamo pronti: se la Roma vince lo scudetto ci buttiamo!». Un’altra adesione illustre nel parterre giallorosso dopo l’annuncio di Verdone, intenzionato a tuffarsi nel Fontanone del Gianicolo in caso di quarto tricolore giallorosso. Il 16 maggio però l’attore e regista monteverdino, in caso di vittoria finale della squadra di Ranieri, non sarà solo, ma avrà accanto a se ben due madrine (ma il numero potrebbe crescere esponenzialmente nelle prossime settimane).
Dopo la disponibilità di Manuela Arcuri, dunque, formalizzata proprio sulle pagine de “Il Messaggero” l’altro ieri, anche Claudia Gerini ha accettato l’invito, pronta a denudarsi per la felicità del popolo romanista. «Io sinceramente mi butterei anche dal Tevere in caso di scudetto, ma non credo che Carlo sarebbe disposto a farlo», rivela l’attrice.«Un appello ai vigili laziali? Ci venissero a prendere di peso, noi non ce ne andremo facilmente. Chiamassero anche la polizia, più siamo e meglio sarà», sorride la mitica Jessica di “Viaggi di Nozze”, nonché Enza Sessa del sequel “Grande grosso & Verdone”.

Lazio-Roma, Ilary Blasi: “Tifosa di mio marito, Francesco Totti”

 Da Il Messaggero:

Ha sposato il Pupone, e vabbè. Ma Ilary è Ilary. Non la classica moglie del calciatore, un po’ musa e un po’ ancella, ma un personaggio a prescindere, come direbbe Totò. E, soprattutto, una donna romana.
Signora Blasi…
«No, guardi, mi chiami Ilary. Neppure a scuola mi chiamavano Blasi».
Signora Ilary, si metta il termometro sotto l’ascella e di dica quanto è alta la sua febbre da derby.
«Ho trentasei».
Così poco? L’unica in tutta Roma a non avere la fronte bollente e il cuore che palpita?
«Ho la temperatura giusta, una temperatura normale».
Non è che è interista?
«Oddio, questo no. Anche se per lavoro sto sempre a Milano. E comunque, non ho la fronte che scotta e neppure le palpitazioni, perché io non vivo il calcio con l’angoscia che avete voi. Anche se, il derby è speciale».
La romanità che s’appassiona, si divide, litiga e fa follie per la partitissima non le piace?
«La trovo buffa e un po’ assurda. C’è gente che sviene, gente che se non trova un biglietto va in depressione, gente che da due settimane non dorme per la tensione dell’attesa, gente che ha già comprato noccioline e patitine da sgranocchiare davanti al video del derby. Ma nel frattempo non si saranno ammosciate? Però, una cosa la devo dire…».
E cioè?

Calciopoli – Nuove intercettazioni: parlano Blanc e De Laurentiis

 Ancora freschissime le vicende relative alle nuove intercettazioni telefoniche sollecitate dai legali di Luciano Moggi. Inter, Milan, Roma, Massimo Moratti, Giacinto Facchetti, Luciano Pradè. Passando attraverso Rino Foschi e Luciano Spalletti. Insomma, un coinvolgimento capillare che ha quale primo effetto mediatico quello di comparare il sistema Moggi a quello di ciascuna delle big di A. Quanto vi sia di oggettivamente rilevante nelle nuove telefonate è ancora tutto da dimostrare ma a commentare gli sviluppi di quanto emerso negli ultimi due giorni ci stanno pensando un po’ tutti. Oggi è la volta di Aurelio De Laurentiis e Jean Claude Blanc. Se il bianconero lo ha fatto in maniera abbottonata, il patron del Napoli è stato assi più duro nei modi e nei significati.

Lazio-Roma, Piovani come Proietti: “Dico Pizarro”

 Da Il Corriere dello Sport:

Nicola Piovani, romano del quartiere Trionfale, il 26 maggio compirà 64 anni. E’ pianista, compositore, direttore d’orchestra, allievo del musicista greco Manos Hadjidakis. E’ anche autore di teatro musicale e di musica da concerto. E’ stato, come lui dice, “istigato” al tifo per la Roma da Vincenzo Cerami, scrittore, drammaturgo, sceneggiatore e suo amico.
Quest’anno ha imparato ad amare Ranieri che lo ha conquistato partita dopo partita, si è convinto che la città ed i tifosi sono di nuovo maturi per affrontare situazioni di vertice, ha sempre consigliato l’ironia ed il disincanto anche davanti agli ostacoli più difficili.
A chi, alla vigilia della sfida con l’Inter, gli aveva chiesto quale sarebbe stata la colonna sonora adatta per accompagnare la squadra, aveva risposto convinto: «La marcetta allegra del Marchese del Grillo».
Noi lo abbiamo sentito sul derby. Sui suoi valori, su quello che potrebbe significare. E il maestro Piovani ha risposto con spirito leggero, ma non per questo ha evitato di entrare a fondo sul tema.
Come e quando nasce il suo tifo per la squa­dra della Roma?

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