In quest’estate, il calciomercato conferma il trend degli ultimi anni: pochi grandi colpi, in molti casi pochi colpi punto. Complici esigenze di bilancio che limitano il raggio di azione di molti club (ivi inclusi quelli di primissima fascia), non abbiamo ancora assistito ad acquisti eclatanti. Ed ecco che c’è chi rimpiange le spese folli – in molti casi veri e propri sperperi – di qualche anno fa. Da Il Foglio:
C’era una volta il calciomercato estivo. Che coi suoi bidoni, le sue promesse presto sfiorite, faceva sognare gli italiani. Li teneva incollati il 15 di agosto davanti a Juve A-Juve B, la classica di Villar Perosa, con Gianni Agnelli a bordo campo a gustare i primi (e unici) gol di Ian Rush, il gallese coi baffi. Britannico come Joseph (detto Joe) Jordan, “lo squalo” lo chiamavano i tifosi del Manchester United perché non aveva i due incisivi superiori. Arrivò al Milan nel 1981.




Jeremy Menez ha avuto a disposizione solo una ventina di minuti ma, anche nel corso dell’amichevole contro l’Alto Adige, ha saputo incantare tifosi e compagni, prendendo per mano i giallorossi e infilando anche un pallone alle spalle del portiere avversario. Da Il Romanista: