Adriano-Roma: un matrimonio che andrebbe bene a entrambi

 Da Globoesporte.com:

Adriano ha trascorso la Domenica nella sua casa di Buzios. Ha pensato, parlato con amici ed era pronto a rinnovare il contratto con il Flamengo che si conclude prossimo 30 giugno. Gli piace la routine di Rio, la vicinanza della famiglia e le offerte del club. Ma c’è un altro lato della questione. Adriano vorrebbe tornare a giocare a livelli alti possibilemnte in Europa. La Roma sarebbe una proposta perfetta: la Champions, una città che ad Adriano l’imperatore, non potrebbe non piacere.

Roma – Fabio Simplicio: giochi cromatici. Da rosanero a giallorosso (?)

 Fábio Henrique Simplício (San Paolo del Brasile, 23 settembre 1979) centrocampista brasiliano, potrebbe essere l’ennesimo sudamericano a vestire la maglia giallorossa della Roma. Da tempo si vociferava del suo addio alla maglia del Palermo, ufficializzato dallo stesso Simplicio il 15 maggio scorso, quando in una conferenza stampa, ha annuncia l’addio alla maglia rosanero, ringraziando il presidente Maurizio Zamparini per come è stato trattato, il mister, i dirigenti, tutto lo staff e anche a tutti i suoi tifosi, finendo col dire che rimarrà a giocare in Italia. Ulteriore indizio che porta direttamente alla Capitale.
Primi passi
– Fin da piccolissimo inizi,a come tutti i bambini brasiliani, a coltivare la passione per il calcio e ben presto si fa notare dagli osservatori della storica squadra della sua città, il San Paolo, che lo ingaggia inserendolo nel vivaio della squadra. Nelle giovanili si trova a giocare fianco a fianco con talenti dal sicuro avvenire e che si troverà come avversari nella Serie A italiana: Kaká e Julio Baptista, dei quali tra l’altro è molto amico.
Il debutto e gli anni al San Paolo
– L’occasione di mettersi in mostra davanti al grande pubblico di San Paolo, gli arriva nel 2000. Infatti il Sao Paulo, dopo la deludente stagione del 1999 decide di cedere in blocco, l’intero pacchetto di centrocampo che ha deluso le aspettative dei dirigenti brasiliani: Beto (ex del Napoli) venne ceduto al Flamengo, Edmílson al Lione, Vágner (ex della Roma) al Celta Vigo e Marcelinho al Marsiglia. Dopo questa epurazione, l’allenatore decise quindi di puntare sui più motivati e promettenti giovani del vivaio: nel giro di una stagione Simplicio si ritrovò titolare con Kaká e Julio Baptista. Il ringiovanimento però, non cambiò le ambizioni del San Paolo, che anzi, disputò un buon campionato, in cui Simplicio si mise in mostra totalizzando 25 presenze e 5 reti. Nelle stagioni successive (dal 2001 al 2003), il centrocampista brasiliano realizzò 8 reti in 85 presenze. Richiestissimi dai più importanti club europei, Kaká e Julio Baptista lasciarono il San Paolo nel 2003. per trasferirsi rispettivamente come in molti ricorderanno al Milan e al Siviglia, mentre Simplicio rimase ancora in Brasile. Tra il 2003 e il 2004 infatti, giocò 48 volte in campionato segnando 9 reti, e giocando quasi sempre da titolare (11 partite su 12) la Coppa Libertadores 2004, venendo finire il sogno venendo eliminato con la sua squadra in semifinale. In questi 5 lunghi ed intensi anni al San Paolo, Simpliciò collezionò anche 19 presenze in Coppa del Brasile.

Barcellona, David Villa il primo acquisto. E Ibrahimovic?

 David Villa, attaccante del Valencia, è il primo acquisto del Barcellona che ha preferito non attendere l’andamento dei Mondiali 2010 e chiudere in tutta fretta l’affare. 40 milioni di euro per cotituire un attacco da favola nel quale il folletto valenciano va afd aggiungersi a Lionel Messi e Pedro. Mesa così, tuttavia, la stonatura sarebbe legata a Zlatan Ibrahimovic il quale non ha vissuto un’annata particolarmente brillante dal punto di vista del rendimento. Occorre adattarsi alla nuova squadra – certo – ma con un concorrente diretto (e che concorrente) in più, lo svedese rischia di trovare ancora meno spazio. Che possa diventare il nome nuovo del mercato estivo?

Calciomercato Roma: Giuseppe Rossi, Amauri

 I nomi caldi per l’attacco giallorosso si infittiscono sempr di più. Giuseppe Rossi e lo juventino Amauri sono le recentissime novità di mercato che potrebbero incrociare il proprio percorso calcistico con quello della squadra capitolina. Di quanto Claudio Ranieri apprezzi al piccola punta del Villareal si sa da parecchio tempo e, ultimamente, ha imparato a riconoscergli parecchio talento anche Marcello Lippi, che nel corso del Mondiale 2010 potrebbe decidere di usufruire dei servigi dell’attaccante. A confermare l’interesse della Roma verso Rossi, ci pensa Andrea Pastorello, agente del calciatore, intervenuto a calciomercato.it: “Ci sono molte probabilità che il Villareal prenda in considerazione una sua cessione, anche perché questa è stata una stagione di ridimensionamento per gli spagnoli. In Italia piace a parecchie squadre. Juventus e Roma, ma anche Fiorentina e Napoli sono delle piazze che mi piacciono“. Poi, si diceva, Amauri: è, tra tutti, il nome dell’ultimo giorno, venuto fuori perchè – dopo una stagione poco esaltante – la Juventus potrebbe anche decidere di venderlo per fare cassa.

Sorrentino: “Indossare la maglia della Roma sarebbe un onore”

 Stefano Sorrentino è reduce da una stagione importante: il suo Chievo si è salvato con buon anticipo anche grazie al rendimento eccellente del portiere clivense. Ora, come succede da qualche anno a questa parte, il nome di Sorrentino viene accostato in maniera evidente alla Roma. Puntuale come la cambiale, il meccanismo si sta ripetendo anche stavolta: già si parla di uno scambio tra estremi difensori. Curci a Verona e il clivense, appunto, a Roma. L’ottimo campionato non è servito per fargli conoscere il giro della Nazionale ma, intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport, Sorrentino dice di non aver preso male la mancata convocazione.
SCAMBIO CON CURCI.Questo non lo so. So di piacere alla Roma come so che Curci piace al Chievo. Ma non posso dire che c’è una trattativa. Posso parlare per me, il fatto di piacere alla Roma è un piccolo tormentone di alcuni estati, vediamo se sarà qualcosa di più reale“.

Roma: Simplicio, l’amico di Kakà

 Dal Romanista:

San Paolo, Brasile, metà Anni 90. Sui campi di allenamento delle giovanili della società che porta il nome della città sgambettano tanti calciatori in erba che sognano di sfondare nello sport nazionale brasiliano. Tra loro ci sono tre elementi che ci riusciranno e che in quei momenti di crescita fisica, tecnica e umana cementano un’amicizia che dura ancora: Kakà, Julio Baptista e Fabio Simplicio. Insieme davano vita ad un centrocampo con i fiocchi nelle giovanili del San Paolo. Insieme sono stati promossi in prima squadra al termine della deludente stagione 1998-99, quando la società cedette in blocco l’intero centrocampo composto da Marcelinho, Vagner (quello che giocò anche nella Roma di Zeman), Edmilson e Beto proprio per dar spazio ai giovani.

La Roma su Zaccardo, Santacroce e Masiello

 Dal Corriere della Sera:

«Il campionato è appena finito, sarà un mercato lungo da condurre con pazienza». A Trigoria questa è la parola d’ordine. Insomma, non c’è fretta di archiviare i numeri, straordinari ma non sufficienti per vincere, della stagione che si è chiusa domenica scorsa. Eppure, dal punto di vista operativo, la Roma ha già voltato pagina per pianificare la prossima, che inizierà a metà luglio col ritiro di Riscone. L’imminente vertice tra Ranieri e Rosella Sensi servirà a stabilire budget d’investimento e priorità di rafforzamento della squadra. Fuori discussione che il primo nodo da sciogliere sia quello legato a Nicolas Burdisso. Diverse saranno le novità ancora in cantiere per la difesa.

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