Vucinic, a Firenze un “colpo” di troppo. Totti, stop “precauzionale”. Toni sfida la tabella di marcia…

 Mirko Vucinic si è aggiudicato la priorità, nei “codici” dell’infermeria di Trigoria: il montenegrino, reduce da un colpo subito a Firenze nella parte anteriore della coscia, non è riuscito ad allenarsi. L’attaccante stamani avvertiva ancora parecchio fastidio: non è escluso che possa essere andato incontro ad un problema muscolare. Le sue condizioni verranno valutate attentamente nella gioranta di domani, quando Mirko sarà sottoposto ad un’ecografia al Policlinico Gemelli: dallo staff sanitario giallorosso trapela un cauto ottimismo, di fronte al rischio di una lesione.
Nel frattempo, mezza Roma fa fisioterapia, dopo le fatiche – e i colpi – rimediati contro la Fiorentina. Alcuni giocatori hanno affrontato la battaglia del Franchi a denti stretti, portandosi dietro vecchi fastidi. Altri – vedi Vucinic – sono rientrati nella Capitale con “segni” nuovi.

Contratto Ranieri, Rosella Sensi lo blinda

 Da Il Tempo:

Quando la Roma va sotto vince perché rimonta sempre. Se pareggia fino ai minuti finali stai sicuro che un gol arriva. E se le cose si mettono subito bene? Vince, ovviamente. La «banda» di Ranieri non fa altro da tre mesi e mezzo. In un modo o nell’altro porta a casa il risultato, senza badare al giudizio degli esteti. Una continuità di risultati pazzesca che fa ritrovare la Roma dietro all’Inter con otto punti di distacco (ma una gara in più) e davanti a tutte le altre in campionato, con un piede e mezzo in finale di coppa Italia e in corsa per l’Europa League.
Dopo la vittoria di Firenze sono diventate diciannove le partite senza sconfitta (sedici vittorie e tre pareggi), ne basta un’altra «immacolata» sabato prossimo con il Palermo per eguagliare la striscia di venti gare con Capello nel 2003. Ranieri è riuscito anche in questo: continua a vincere ma vieta qualsiasi discorso che comprenda la parola scudetto e ha convinto una piazza solitamente abituata a volare di fantasia. «L’Inter è di un altro pianeta, noi dobbiamo arrivare tra le prime tre» ha detto a Firenze il tecnico con il consueto pragmatismo che lo contraddistingue in campo e fuori.

Roma, Totti e Toni i migliori rinforzi

 Da La Gazzetta dello Sport:

Rispetto a lui, parevano di un altro pianeta. Compagni e avversari, andavano a velocità supersonica, mille valvole nei motori, palloni come raggi missili. E lui, mai visto così spaesato, incapace di trasformarsi nel solito ipergalattico. Reduce dall’ennesimo infortunio, ricaduto per lo sforzo imprevisto con la Juventus, ancora un po’ arrugginito. Oppure, non gli basta più schiacciare il pulsante magico, e oplà, un tacco, un assist, un cucchiaio è servito. Impotente, nervoso e, logica conseguenza, sostituito nell’intervallo. Non così logica, però, trattandosi di Francesco Totti. Scherza con i fanti ma lascia stare i santi. Gli allenatori della Roma più recenti si sono adeguati al proverbio senza fiatare, Spalletti in primis. Anche perché rare sono state le occasioni di trattarlo come un comune mortale. Totti era e resta il calciatore più forte della Roma.

Europa: Roma meglio di Barça, Real, Manchester e Chelsea

 Da Il Corriere dello Sport:

Nessuno come la Roma in Europa. Nè il Chel­sea o il Manchester United. Nè il Bayern Monaco o il Bayer Leverkusen. Nè, tantomeno, Real Madrid o Bar­cellona. Diciannove partite utili consecutive, nessuno come la Roma che, dopo l’ennesima impresa sul cam­po della Fiorentina, non solo ha consentito a Ranieri di eguagliare il suo record d’imbattilibità ma anche di ri­badire come in questo momento sia la squadra più in salute di tutto il nostro continente. Neppure le corazzate d’Europa riescono a reggere il passo con la squadra di Claudio Ranieri, ultima scon­fitta riconosciuta il ventotto ottobre scorso a Udine, da quel giorno solo sorrisi, arricchiti da una scalata in classifica che basta guardarla per rendersi conto dei grandi numeri che la Roma sta mettendo insieme da quando a Trigoria è sbar­cato Ranieri. La leader­ship di questa classifica dei giallorossi è rafforzata anche dai numeri interni a questa classifica.

Roma-Palermo, torna Burdisso?

 Archiavata l’importantissima vittoria di Firenze, la Roma pensa al Palermo (sabato 0re 18 all’Olimpico). Dopo il turno di squalifica, torna Nicolas Burdisso e Ranieri sta riflettando su come impiegare il difensore argentino. Da Il Romanista

Rispetto a ieri sera, sarà di nuovo a disposizione Nicolas Burdisso che ha saltato la Fiorentina in quanto squalificato. Difficile che Claudio Martello abbia in mente di togliere dallo starting eleven uno dei due tra Mexes e Juan, dunque il ventottenne argentino di Altos de Chipiòn potrebbe essere dirottato nel ruolo di terzino destro.
Però bisogna prendere in considerazione anche la candidatura di Marco Cassetti, in panchina contro la formazione di Prandelli. I quattro allenamenti a disposizione dovrebbero bastare a sciogliere il dilemma, mentre invece tutto è già deciso a sinistra.

Roma, Ranieri “vede” Capello

 Da Il Tempo:

 La Roma vince sempre. Anche quando gioca male e subisce per ottanta minuti. Questione di carattere e di «fluidi» magici che in questa stagione vanno tutti dalla parte di Ranieri. Così si spiega il secondo posto in classifica che dopo la vittoria di ieri sulla Fiorentina è diventato «solitario». Staccato il Milan grazie all’ottava vittoria di fila e allungato addirittura a tredici il distacco dai viola che devono recuperare una gara proprio contro i rossoneri di Leonardo.
Il posto in Champions, al momento, è in cassaforte e Ranieri eguaglia la sua striscia record di diciannove risultati utili consecutivi. Ora a un passo c’è la serie di Capello nel 2003. La Roma esce dal Franchi entusiasta dopo aver sofferto le pene dell’inferno.

Fiorentina-Roma, Vucinic fa continuare la magia

 Da La Gazzetta dello Sport

La magia continua. Basta un tiro in porta alla Roma per conquistare una vittoria che le consente di salire, solitaria, al secondo posto in classifica con due punti di vantaggio sul Milan che, però, ha una partita da recuperare. Certo, l’Inter non sbaglia un colpo.
Ma la squadra di Ranieri, che centra il diciannovesimo risultato utile consecutivo e la quinta vittoria di fila in campionato, sta vivendo un momento speciale. Perché non sognare una clamorosa rimonta? L’ultima perla di questa serie positiva ha due nomi: Julio Sergio, autore di una serie di parate da fenomeno e Vucinic bravo a trasformare in oro l’unico pallone scagliato nello specchio della porta difesa da Frey.

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