Fiorentina-Roma, Totti: il Franchi è un tabù

Da il Romanista:
Prima o poi capiterà. Francesco Totti ha segnato ovunque nella sua carriera: in Italia e in Europa, più o meno in tutti gli stadi del mondo. Prima dell’inizio di questo campionato gli mancavano solo tre stadi: Catania, Firenze e… Juventus. Già, perché a Torino col Torino era già capitato. A Catania l’appuntamento è rimandato al prossimo campionato. Il tabù Juve è stato sfatato di recente, guarda caso in coincidenza con un’impresa storica, visto che da quelle parti non si vinceva da nove anni nove. Gol su rigore e zitti tutti: 2-1 e a casa. E stasera ci proverà pure contro la squadra di Prandelli, al Franchi, dove la Roma non vince da cinque anni.

Riise per Haiti e Save The Children, un gol da 65 mila euro

Il terremoto ad Haiti ha colpito John Arne Riise in maniera visibile. Gli oltre 200 mila morti e la devastazione totale di un Paese già povero di suo, hanno scosso il laterare della Roma che, in quattr’e quattro otto, ha deciso di fare qualcosa. Riise, a questo punto, non deve dimostrare più nulla. Dal punto di vista professionale, infatti, il campo parla per lui e lo fa – oramai – da parecchio tempo. Il giocatore della Roma meno sostituibile di tutti (anche per il fatto che manchi oggettivamente un sostituto in rosa) è apprezzato da colleghi, tifosi, allenatore, società. Ora, tanto di cappello per l’uomo, che è riuscito a fare quel che ci racconta Il Romanista:

Totti e la Coppa Italia: vincere per essere il giallorosso più titolato di sempre

Francesco Totti e la Coppa Italia: un rapporto di sfide, statistiche, curiosità, record e numeri. Il Capitano giallorosso è alla caccia della stella – decima Coppa Italia in bacheca – anche per diventare il calciatore della Roma più titolato della storia. Rispetto alle presenze in competizione, invece, il capitolino ne ha accumulate 44: sembrano distanti anni luce altri romanisti quali Di Bartolomei (52), Tancredi (56), Nela (63), Bruno Conti (64), Santarini (70) e Giuseppe Giannini (in vetta con 79 presenze). Eppure, dovesse acciuffare la Tim Cup 2010, Totti diventerebbe il calciatore della Roma più titolato della storia.  Ne parla – dato su dato – Il Romanista edizione odierna:

Roma, per Totti e i giallorossi il gol è un gioco di squadra

Fiorentina-Roma – La 23° giornata di A spalanca ai giallorossi i portoni di un Franchi mai troppo familiare. Anzi. E’ la bellezza di un lustro che Firenze s’è trasformata, per Francesco Totti e compagni, in fortezza inespugnabile. Motivi, ricette, valutazioni: Giulio Cesare – ci fosse ancora – ci avrebbe pensato lui. Una spedizione, forse sarebbe bastata anche mezza. Non c’è, evidente, ma la Roma di Claudio Ranieri – che a casa di Dante Alighieri, da allenatore capitolino, ci va per la prima volta – ha mezzi e strumenti per arginare le statistiche. Riscriverle. A leggerla semplice semplice, vien da dire che – eccezion fatta per la batosta dello scorso anno, quando la Fiorentina si andò a prendere la Champions League rifilando quattro pappine alla Roma – le trasferte al Franchi garantiscono belle partite, emozionanti, equilibrate. Già, perché se tanto mi dà tanto, c’è di mezzo la scoppola del 2009 ma le tre gare precedenti sono altrettanti pareggi. Ancora. Nelle ultime 25 sfide, solo in otto occasioni è successo che i giallorossi non riuscissero a piazzare almeno un gol: 29 quelli messi a segno complessivamente a fronte dei 33 della Fiorentina che, a reti bianche tra le mura amiche, ha chiuso solo in cinque circostanze. A difesa e attacco capitolino tocca assemblare una prestazione impeccabile, il centrocampo potrebbe garantire armonia tra i reparti: la coralità di manovra, fino ad ora, è stato il punto di forza di De Rossi e compagni. Per sacrificio e volontà di aiutarsi l’un l’altro, per la capacità di andare a rete con turnazione quasi regolare. Ha imparato a difendere, la Roma del nuovo corso, senza trascurare la fase offensiva, anzi. Si segna a turno, si segna tutti: le 37 marcature messe a segno fino ad ora in massima serie sono riconducibili a 14 giocatori differenti.

Totti contro Frey: con il capitano a segno la Roma ha sempre vinto

 Sabato 23 gennaio 2010 Francesco Totti è entrato nella storia della serie A come settimo marcatore di tutti i tempi (il più prolifico in attività) raggiungendo Signori, grazie alla realizzazione del calcio di rigore contro la Juventus (alla quale non aveva mai segnato a Torino) che ha portato a 188 le sue reti in carriera. Otto di queste reti il numero 10 giallorosso le ha siglate a Frey, in quindici match. Nessuna, però, a Firenze. Il primo incontro fra i due avvenne il 2 maggio 1999 nella rocambolesca partita Roma-Inter (4-5 il risultato al triplice fischio finale) quando il portiere francese subentrò a Pagliuca uscito per infortunio. La prima gioia, il capitano, la ebbe l’anno successivo, quando Frey si trasferì a Verona, sponda Hellas (30 le partite giocate in campionato e 35 gol subiti). Nella diciassettesima partita del campionato 1999/2000, ultima del girone di andata, la Roma allenata da Fabio Capello, affrontò in casa la squadra veneta di Prandelli. L’incontro finì 3-1 per i giallorossi e Totti aprì le marcature del match. Tre anni più tardi, il 13 aprile 2003, nell’incontro tra Roma e Parma, il capitano riuscì a pareggiare al 41esimo del primo tempo il momentaneo vantaggio di Adriano; la partita finì con la vittoria romanista per 2-1 (la seconda marcatura fu di Guigou).

Roma-Udinese: Totti titolare, il Principe Ranieri vuole la Coppa Italia

 Claudio Ranieri vuole trionfare con la Roma. Tra la stella d’argento – decima Coppa Italia in bacheca – e i giallorossi ci sono due ostacoli conseguenziali: l’Udinese ora, poi – semmai – una tra Inter e Fiorentina. I tempi sono maturi. Love is all around, per metterla in musica. Certo, come dice lui, “inutile immaginarla e poi non poterla indossare“. Tipico del testaccino. La concretezza, obviously. Con l’inglesismo messo così, a far da ponte. Tra come si ragiona in Italia e la mentalità britannica. Perchè Ranieri in Inghilterra ha allenato, ci ha vissuto. E lo sa bene. “Lì viene prima la Coppa poi il campionato. A me piace vincerla, la vedo sempre con favore, quando l’ho vinta mi è piaciuto molto“. Roma gongola e vola: ai tifosi sia consentito l’entusiasmo, tanto ci pensa lui. A Monaco storceranno pure il naso, ma di principi Ranieri – nella Capitale – se ne conosce uno. E basta. Si chiama Claudio: è romano e romanista da sempre. Da qualche mese ha realizzato il sogno di allenare la squadra della sua città e la panchina della Roma, per il testaccino, vale un trono. I modi e lo stile sono reali, il carattere è lo stesso di un condottiero. Pragmatico e determinato. Dalla sua, in questo momento, anche la fondamentale dote che fa dei trascinatori degli autentici riferimenti: gli gira tutto bene. Pure se la sorte si accanisce contro la condizione fisica dei suoi uomini, lui non si scompone. E vince. Prendendosi sulle spalle il peso delle responsabilità, è riuscito in un colpo a ricompattare tutti. Tifosi, giocatori, società. Una battaglia dopo l’altra, un passo alla volta.

Coppa Italia, Roma-Udinese: Ranieri mette in panchina il turn over

 Da Il Messaggero:

Ranieri, gradualmente, sta preparando il rilancio del Capitano, dopo lo stop di un mese abbondante (infortunio con il Parma il 20 dicembre e rientro dallapanchina il 23 gennaio). Totti ripartirà stasera, probabilmente dall’inizio, ma non è certo che finirà l’incontro, anche se la durata del suo impiego dipende solo dalla sua condizione atletica e l’allenatore deciderà nel corso della panchina. Accanto a Francesco, 21 gol tra campionato ed Europa League in questa stagione. Rientra anche Vucinic. Il tandem offensivo migliore della Roma di questi giorni, in attesa del ritorno di Toni che martedì prossimo spera di riprendere a correre. I due attaccanti non saranno gli unici innesti di Ranieri.

Roma-Udinese, Ranieri: “Con i bianconeri abbiamo già perso”

 Da La Repubblica:

A stare fuori proprio non ce la fa più, neanche a pensarci di aspettare fino a domenica. Francesco Totti morde il freno, sente di stare bene e di potersi riprendere una maglia da titolare. Avrebbe voluto esserci già contro il Siena, a una settimana dal successo di Torino, ma Ranieri l’ha convinto a restare fermo un altro po’ e a non accelerare i tempi.
Senza il numero dieci, Vucinic e, ovviamente, Toni, la squadra ha retto il colpo, improvvisando cannoniere il partente Okaka e sopportando l’impalpabile Baptista. Ma il tempo dei sacrifici sembra essere almeno in parte passato, Totti sta bene e vuole giocare contro l’Udinese domani sera, nell’andata della semifinale di coppa Italia. Il capitano è ieri riuscito a svolgere per intero l’allenamento con i compagni, partitella compresa, e ha fatto sapere a Ranieri di essere a disposizione.

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