Ranieri: “Parlo sempre con Rosella Sensi, siamo pronti a ripartire”

 L’allenatore della Roma, Claudio Ranieri è stato intervistato dal Romanista:

Questi giorni al mare sono serviti a smaltire la delusione per la fine del campionato? Non c’è delusione. Sapevamo che stavamo lottando contro una potenza, molto ma molto più grossa della nostra, costruita per vincere tutto. E infatti hanno vinto tutto, per cui bisogna fargli i complimenti. Sembra di capire che lei è comunque soddisfatto. Sono contento perché partendo da zero questa squadra ha saputo fare delle cose belle.
Quali? Ogni volta che è caduta si è saputa rialzare. E questo è importante perché significa che la squadra ha carattere e determinazione. E poi siamo riusciti a riportare tanti tifosi a sognare fino all’ultimo secondo. Famiglie intere ci hanno seguito in casa e in trasferta, a Bari, a Parma, a Verona fino all’ultimo. Questa squadra ha ravvivato il campionato. A Fiumicino ad attendervi erano in 2.000. Chi non è romano non riesce a capire queste cose, quanto bene si vuole a questa squadra. La via è quella giusta, bisogna lottare dal primo all’ultimo secondo e il popolo romanista capisce che nello sport le cose possono andare bene o male, che può esserci qualcuno più forte. C’è l’onore delle armi, ma noi dobbiamo lottare sempre. Dal primo all’ultimo minuto.
Domani (oggi n.d.r.) i gruppi della Sud saranno a Trigoria per salutare la squadra ma anche per protestare contro la Tessera del tifoso. Con la tessera del tifoso io non so quante famiglie potranno seguire la squadra in trasferta. Magari ci sono alcuni tifosi che pensano di non seguire la squadra in trasferta ma poi vengono pervasi da quell’amore per la squadra che li ha saputi trascinare. E se non hanno la Tessera del tifoso perché non possono andare? Le società possono solo adeguarsi, è il Ministero che decide. Credo che andrebbe rivista, bisogna pensarci bene.

La Roma stringe per Adriano, il Parma su D’Alessandro

 Da Tuttosport:

La missione per Adriano ha preso ufficialmente il via. Ieri sera il ds della Roma Pradè è salito su un volo per Rio de Janeiro, accompagnato dall’agente Calenda che lo aiuta nell’operazione. Già oggi dovrebbe incontrare sia Gilmar Rinaldi che l’Imperatore. Adriano chiede un contratto biennale da 4,5 milioni di euro. Al Flamengo infatti ne percepisce 2,5 dal club e oltre 1,5 da sponsorizzazioni dirette nelle sue tasche (Olimpikus, Hypermarcars e Coca Cola). Di queste, però, solo la Coca Cola (che gli elargisce 500mila euro l’anno per tre stagioni) lo sponsorizzerebbe anche in Europa, a differenza delle altre due. E qui sorge il problema perchè al centravanti mancherebbe circa un milione.

Adriano, smania di Roma

 Da Globoesporte.com:

Il contratto che lega Adriano al Flamengo scade il 30 maggio, ma in un incontro in programma oggi con la società brasiliana, il procuratore dell’Imperatore, Gilmar Rinaldi, chiederà la ‘liberazione’ anticipata per il proprio assistito dal vincolo contrattuale. La motivazione è semplice: Adriano non vede alcuna motivazione valida per restare altri cinque giorni con il Flamengo senza scendere in campo (con Fluminense e Gremio).
Adriano vuole il consenso del club per recarsi in Italia per firmare il nuovo contratto con la Roma e tornare poi a Rio de Janeiro, per un periodo di riposo.

Adriano: un Imperatore a Roma

 Dalla Stampa:

C’è un Imperatore che vuole sbarcare a Roma e riprendere un discorso con il campionato italiano interrotto poco più di un anno fa. L’Imperatore è Adriano, valigie pronte e viaggio in Italia programmato per la prossima settimana: l’ex bomber dell’Inter ha già svuotato l’armadietto nello spogliatoio del Flamengo, club con cui ha vinto l’ultimo scudetto in Brasile e con il quale ha brindato al titolo di re dei goleador con diciannove reti in pochi mesi. Tv e stampa brasiliana non hanno più dubbi perché, scrive l’affidabile sito GloboEsporte, Adriano ha già messo al corrente della sua scelta la direzione del club carioca e annunciato che non giocherà nemmeno le ultime due partite che aspettano il Flamengo nelle prossime ore.

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