Sensi, Unicredit, Angelini: Alemanno li convoca tutti

di Redazione Commenta


Di nuovo, nella saga Sensi-Unicredit c’è che Italpetroli ritiene illeggettima la richiesta di decreti ingiuntivi – tutti rigettati dal giudice – promossa da Unicredit, poichè in base agli accordi con la banca i debiti non sarebbero esigibili sino al 1° gennaio 2011. Pertanto i Sensi hanno dato “mandato ai legali di notificare citazione dinanzi al Tribunale di Roma per i danni subiti. Siamo alle solite, ora ci prova la politica, cercando di fare quel che dovrebbe riuscirgli meglio: mediare. Accade così che i dissapori in corso tra Rosella Sensi e Unicredit arrivino alle orecchie di Gianni Alemanno – sindaco di Roma – il quale decide di tentare una mossa a sorpresa: convocare per martedì le due parti in causa – ovvero Rosella Sensi e i rappresentanti e gli avvocati di Unicredit – per intraprendere un percorso di riavvicinamento. Non solo, secondo le indiscrezioni rivelate sulle pagine de Il Tampo in edicola oggi, dell’incontro potrebbe fare parte anche un ospite a sorpresa che, nella fattispecie, assumerebbe le sembianze di Francesco Angelini, il più papabile quale successore dei Sensi alla proprietà della A.S. Roma.
Riportiamo testualmente l’articolo:


Il sindaco Gianni Alemanno ha convocato per martedì Rosella Sensi e i rappresentanti e gli avvocati di Unicredit: un tentativo di mediazione politica nel bel mezzo di una battaglia legale. Non è esclusa la presenza di un terzo ospite all’appuntamento. Nei giorni scorsi il primo cittadino ha infatti più volte tentato di organizzare un appuntamento tra i Sensi e Francesco Angelini, aspirante successore al timone della Roma. Intanto Italpetroli ritiene illeggettima la richiesta di decreti ingiuntivi – tutti rigettati dal giudice per incompetenza – promossa da Unicredit, in quanto “in base agli accordi con la banca – spiega la holding – i debiti non sono esigibili sino al 1° gennaio 2011”. Pertanto i Sensi hanno dato “mandato ai legali di notificare citazione dinanzi al Tribunale di Roma per i danni subiti”. Dal fronte Unicredit arriva solo un no comment dell’a.d. Alessandro Profumo.


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