Roma, l’assenza di Osvaldo pesa come un macigno

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Le due vittorie contro Chievo e Cesena avevano fatto dimenticare troppo in fretta l’assenza di Pablo Daniel Osvaldo, che è tornata più forte che mai dopo il pareggio di ieri e la brutta sconfitta in Coppa Italia contro la Juventus di martedì scorso.

Qualche campanello d’allarme era giù suonato a Catania, ma poi l’interruzione della partita aveva portato l’attenzione altrove.

Se contro la squadra di Conte, la Roma non era arrivata quasi mai al tiro, contro il Bologna la mancanza di un centravanti si è fatta sentita come non mai. Oltre agli errori sotto porta di Borini e Bojan, emblematica è stata un’azione del secondo tempo quando su un cross rasoterra di Taddei, dei 4-5 giocatori giallorossi nell’area avversaria, nessuno è andato sul primo palo o al centro per raccogliere l’invito del brasiliano.

Le giocate geniali di Totti e i colpi di Lamela non possono sempre risolvere le partite in favore della formazione di Luis Enrique.

La società ha sottovalutato l’infortunio di Osvaldo, credendo che gli attaccanti in rosa riuscissero a dare alternative al gioco offensivo che vuole il tecnico asturiano.

Photo credits | Getty Images


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