
Tutto pronto per la gara dei giallorossi contro la Sampdoria, in un Marassi che si annuncia stracolmo. I blucerchiati degli ex Antonio Cassano e Gigi Delneri sono uno spauracchio che Claudio Ranieri mostra di temere e rispettare. Soprattutto dopo una settimana di euforia dell’ambiante capitolino in concomitanza con la vittoria nel derby contro la Lazio. La conferenza della vigilia del tecnico testaccino consente al mister di toccare più di un argomento, pungolato dalle domande dei cronisti.
SAMPDORIA-ROMA. “Non occorre un mago per capire che partita faranno i blucerchiati: una gara gagliarda che non può non tenere conto della voglia di rivalsa dopo i recenti risultati. Nelle prime sfide di campionato, la Sampdoria ha fatto vedere un buon calcio. E noi sappiamo che cosa andremo ad affrontare, e vogliamo continuare così come stiamo facendo da un po’ di tempo“.
JULIO BAPTISTA. “Senza Menez potrebbe esserci spazio per lui. Julio lo conosco dai tempi del Siviglia, ritrovare un giocatore come Baptista è un bene per la Roma. Certo che non è escluso il suo schieramento nell’undici di partenza“.
SCUDETTO. “Montali ha parlato di un ciclo finalizzato allo scudetto ed è ovvio che l’obiettivo della Roma deve essere quello: bisogna costruire e lottare al meglio con le altre che non sono tanto superiori a noi. Dobbiamo lavorare ed essere scaltri per regalare all’ambiente quello che possiamo garantire“.
COLPO DI MERCATO. “Io parlo di mercato con la società dal giorno in cui sono diventato allenatore della Roma. Non ho ancora letto i giornali di oggi e non so che cosa ci sia scritto ne se il nome per l’attacco è quello giusto ma quando ieri dicevo che nessuno lo aveva ancora colto, stavo scherzando“.

La notizia di Luciano Spalletti che approda sulla panchina dello Zenit Sanpietroburgo è diventata ufficiale dopo una serie di voci che si sono rincorse per tutti i mesi scorsi. Un lunghissimo corteggiamento ha convinto l’ex giallorosso ad accettare di allenare i russi: tre anni di contratto con obiettivi già dichiarati. L’affermazione in campionato, la crescita del vivaio, il percorso gradualmente vincente in Europa. I giornali in edicola stamane parlano della notizia in maniera approfondita. Per Il Romanista, buone prospettive – economiche e professionali – per Spalletti:
Gennaio si avvicina, l’apertura del mercato invernale è alle porte ed i nomi del futuro attaccante giallorosso continuano a lievitare. Oggi
Bruno Conti, in occasione della presentazione del libro “Totti. Vita parole e imprese dell’ultimo gladiatore” – scritto dal giornalista della Gazzetta dello Sport Massimo Cecchini – ha parlato con i cronisti presenti: “Il calcio è cambiato molto da quando giocavo io. Francesco è nato in una famiglia modesta e semplice. Ha portato questi valori anche nel calcio. Totti si impegna sempre e non si tira indietro mai. Con il carattere che ha è un leader e questo lo porta a tutti i compagni. Sempre, così come in nazionale. Il derby? Io ancora non ci dormo la notte, lui sembra più sereno, ma lo conosco, in realtà finge”. Conti, a margine dell’evento, ha poi dichiarato: “La cosa bella è Francesco in generale è un grande come giocatore e come uomo, grazie anche alla sua famiglia. Ci accomuna essere rimasti umili, grazie all’educazione che ci hanno dato le nostre famiglie. Perchè diventiamo personaggi senza dimenticare il passato, questa è la bravura di Francesco ci accomuna grosso modo anche la nostra carriera.
Gianpaolo Montali, in occasione della presentazione del libro “Totti. Vita parole e imprese dell’ultimo gladiatore” – scritto dal giornalista della Gazzetta dello Sport Massimo Cecchini – ha parlato con i cronisti presenti: “Il libro l’ho letto ed è stato fondamentale per conoscere meglio Francesco. Anzi ho anche sorpreso lo stesso Francesco, facendo bella figura. Ci sono molti buoni giocatori ma i campioni sono pochi. Lui è uno di questi, è attento, conosce tutti nella Roma ed ha una grande leadership nello spogliatoio. Queste sono le cose che mi hanno molto colpito di lui. Un’altra cosa voglio dire su Totti l’empatia incredibile che ha con i compagni. Francesco si è immolato rimanendo qui rinunciando a molto, compreso il Pallone d’Oro”. A margine dell’evento ha poi dichiarato: “Siamo contentissimi della squadra che abbiamo, dei giocatori della Roma, l’unico nostro pensiero è valorizzare questa squadra, e fare in modo che arrivi più in alto possibile.
Il Portsmouth vuole investire sul mercato giallorosso. Nel mirino Julio Baptista e Cicinho. Nei giorni a ridosso del derby tra Roma e Lazio, Avram Grant, manager della formazione inglese, sarebbe dovuto sbarcare nella Capitale per assistere alla stracittadina e valutare i termini per l’acquisto dei due brasiliani giallorossi. Qualcuno gli ha poi fatto notare che tanto Baptista quanto Cicinho difficilmente avrebbero trovato spazio nella gara, così Grant ha preferito rimandare la missione a Sofia, dove la squadra di Ranieri affronterà il CSKA il prossimo 16 dicembre. L’obiettivo dell’allenatore dei Pompeys è il prestito dei due giocatori. Il club inglese è convinto di risolvere l’embargo (il mercato del Portsmouth è bloccato) coprendo il debito di 8 milioni di pound e di poter operare così nella prossima sessione di mercato. Un sito internet israeliano (www.one.co.il), che conosce bene le vicende del tecnico ex Chelsea, ha rilanciato oggi la notizia dell’interessamento per Baptista.
Claudio Ranieri, in occasione della presentazione del libro “Totti. Vita parole e imprese dell’ultimo gladiatore” – scritto dal giornalista della Gazzetta dello Sport Massimo Cecchini – ha parlato con i cronisti presenti: “Un libro su Totti, un libro importante, un grande calciatore, siamo qui anche per chi lo ha scritto, Massimo Cecchini, dato che me lo aveva dato già una settimana fa. È un bel libro, ben scritto, ho dato alcune occhiate è ben scritto simpatico, ripercorre la vita di Francesco, è una cosa simpatica, sono stato affascinato dal fatto che faccia così tanta beneficenza, sia così vicino ai bambini, il nostro capitano ha un gran cuore, per chi è fortunato come noi questa è una gran cosa. Ho letto che i proprietari del bar di via Vetulonia dove è cresciuto segnavano con la matita sul muro man mano che cresceva. È una cosa molto carina. Totti è rinato con la cura Ranieri? Non credo sia la cura Ranieri, credo sia la cura Totti, lui mi supererà ma io ho giocato fino a 38 anni.