Coppa Italia: gli squalificati ed il programma delle semifinali

 Ieri si è giocato l’ultimo quarto di finale di Coppa Italia: l’Inter ha raggiunto Roma, Udinese e Fiorentina alle semifinali, avendo battuto la Juventus per 2-1. Dopo il programma completo dei quarti di finale, il giudice sportivo ha squalificato per due giornate Augustyn (Catania) e per un turno Bellusci (Catania) e Donadel (Fiorentina). Gabriele Oriali, recidivo, è stato inibito a svolgere ogni attività in seno alla Federcalcio, a ricoprire cariche federali e a rappresentare la società fino al 10 febbraio, e punito con un’ammenda di 5.000 euro, per gli insulti ad un assistente. Il giudice ha deciso anche un turno di squalifica al preparatore dei portieri della Juventus Michelangelo Rampulla e all’assistente tecnico bianconero Adolfo Sormani, entrambi puniti per aver rivolto espressioni ingiuriose a un assitente dell’arbitro. Ammonito con diffida, invece, Andrea Rinaldi uno dei collaboratori tecnici dell’allenatore della Lazio. Ammende alle società: 5.000 euro a Inter e Roma, 1.500 euro alla Fiorentina.
Questo il programma completo delle semifinali:

Ezio Sella: “Con Ranieri, Roma da scudetto”

 Da Il Romanista:

Domenica all’Olimpico ci sarà pure lui. Ezio Sella infatti è il secondo di Malesani al Siena e c’è da giurarsi che per lui non sarà una domenica come le altre. Quando la Roma aveva bisogno, lui c’è sempre stato. C’era quando nel ‘97 con Liedholm sostituì Carlos Bianchi dopo un Cagliari-Roma che aveva fatto sprofondare la squadra nelle zone basse della classifica.
C’era nel 2005, quando in quella disgraziata annata arrivò con Bruno Conti per salvare il salvabile e cercare di risollevare un gruppo ormai allo sbando. C’era lui il 15 marzo di quell’anno al Bernabeu, da solo.

Vucinic: “Ranieri mi ha dato subito fiducia”

 Da Il Corriere dello Sport:

Per tanto tempo, da quando è arrivato alla Roma, il suo nome ha diviso la tifoseria. Mirko Vucinic un campione o un attaccante di seconda fascia? Negli ultimi tempi sembra aver messo tutti d’accordo. Non segnerà quanto un bomber di razza, non sarà in corsa per il titolo di capocannoniere, ma in questa Roma si è ritagliato uno spazio importante. Al punto che anche con l’arrivo di Toni ( che comunque ora è infortunato e ne avrà per un mese) il montenegrino non rischia il posto. Anzi, pur di non rinunciare a lui, Ranieri potrebbe anche prendere in considerazione più avanti l’idea di schierare il tridente.
Mirko Vucinic, la Roma adesso vo­la. Ha raggiunto il terzo posto in campionato, è in piena corsa in Eu­ropa League, ha conquistato la se­mifinale in Coppa Italia. Dove può arrivare?
«Il più avanti possibile, senza pre­cluderci nessun traguardo. Speria­mo di continuare così».
Ma se dovesse scegliere?
«Non saprei. Sono tre obiettivi im­portanti e quando si vince un trofeo è bellissimo, qualsiasi esso sia. In campionato il nostro traguardo è tornare in Champions League. Ci so­no tante squadre che ci puntano. Per questo dobbiamo continuare a gio­care con una certa grinta e con la vo­glia di lottare e sacrificarsi».

Ranieri ha cambiato la Roma

 Da Il Tempo:

Da Siena al Siena. Un girone dopo è tutta un’altra Roma. Diversa, rinata e col vento in poppa sorridente. Una metamorfosi completa, insomma. E la prima tappa della trasformazione risale proprio alla gara d’andata, la prima con Claudio Ranieri in panchina. Da quel momento, era il 13 settembre, la Roma ha cambiato pelle. Nel frattempo, dal primo vagito dell’era ranieriana alla ormai sana e robusta costituzione attuale, ci sono stati 27 test che hanno confermato la «mutazione». Lo dicono i grandi numeri: 17 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte.

Totti, la tendinite non da’ tregua. Menez non si allena: “riferisce” un problema al ginocchio…

 L’attacco della Roma tiene in apprensione Ranieri. L’emergenza è partita sabato sera, con l’infortunio di Luca Toni nel freddo di Torino, per poi allargarsi a macchia d’olio. Francesco Totti, che con la Juventus era stato chiamato a sostituire proprio Toni, difficilmente riuscirà a mettersi a disposizione di Ranieri. Il Capitano sta pagando i novanta minuti disputati contro i bianconeri: uno sforzo “fuori programma”, rispetto alla tabella di marcia. Il campo pesante e le condizioni metereologiche si sono alleate, assieme ai colpi degli avversari, contro il numero dieci: Francesco ha accusato una ricaduta dei problemi di tendinite, che lo avevano tenuto lontano dal terreno di gioco per oltre un mese. Da diversi giorni, ormai, Totti non si allena con i propri compagni, procedendo con fisioterapia e lavoro differenziato in palestra. Il Siena è lontano. E al Capitano dispiace non poco, assicura chi lo conosce bene. Alla fine, suo malgrado, sarà costretto ad arrendersi.

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