Okaka: “Ciao Roma, vado a diventare uomo”

Stefano Okaka indiscusso protagonista di giornata. La rete di tacco al Siena e il passaggio al Fulham sono i due elementi che hanno garantito al ventenne attaccante la copertina del giorno. Al momento del commiato, Okaka è stato raggiunto dai microfoni di due radio: Teleradiostereo e Radio Radio. Ecco quel che ha detto:
ROMA-SIENA. “Ieri è stato bello. Era l’ultima partita di quest’anno con la Roma e volevo fare un regalo ai miei compagni. Li saluto ancora, sono davvero molto legato a loro. Il gol è stato puro istinto. In questi mesi mi sono tolto molte soddisfazioni, pur non avendo giocato molto. Faccio un grande in bocca al lupo al gruppo, composto da ragazzi stupendi, spero possano togliersi delle belle soddisfazioni”.
DANIELE DE ROSSI. “Daniele è molto passionale, dopo il gol mi urlava “Ma come hai fatto, ma come hai fatto” è stato un momento splendido. Lui era più felice di me. L’unico modo di colpire la palla era quello. Ero troppo avanti col corpo. Ci ho provato ed è andata bene. E’ solo questione di istinto, non è questione di essere campioni. Appena ho visto la palla ho detto ‘ci vado di tacco!”.

Juan come Aldair

 Da Il Messaggero:

Gesti indimenticabili che ritornano alla mente, come se fossero dei veri e propri flashback. Colpi di tacco improvvisi, correre e un po’ ciondolare e inserimenti che fanno emozionare, tornare indietro nel tempo e far venire qualche lacrimuccia.
Siamo intorno alla mezzora e l’Olimpico si sofferma qualche secondo, esclamando un “ohhhh” di meraviglia. Juan è appena uscito dall’area di prepotenza, sdradicando il pallone a Maccarone, avanza e di tacco serve Riise. Per un attimo, solo un attimo ai trentamila tifosi della Roma presenti, è sembrato di vedere Aldair.

Curci: “Okaka è stato bravo”

Da Il Corriere dello Sport:

La partita degli ex. A comin­ciare da Gianluca Curci, passando per Aleandro Rosi e arrivando fino al presidente Massimo Mezzaroma, non propriamente un ex, ma sicuramente un appassionato dichiarato dei colo­ri giallorossi. Sarà per questo, ma la sensazione a fine partita è che nelle parole dei tre romani ci sia ancora più delusione per quel gol di Okaka arrivato a due minuti dalla fine che gli ha rovinato il ritorno all’Olimpico.

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