Juan come Aldair

 Da Il Messaggero:

Gesti indimenticabili che ritornano alla mente, come se fossero dei veri e propri flashback. Colpi di tacco improvvisi, correre e un po’ ciondolare e inserimenti che fanno emozionare, tornare indietro nel tempo e far venire qualche lacrimuccia.
Siamo intorno alla mezzora e l’Olimpico si sofferma qualche secondo, esclamando un “ohhhh” di meraviglia. Juan è appena uscito dall’area di prepotenza, sdradicando il pallone a Maccarone, avanza e di tacco serve Riise. Per un attimo, solo un attimo ai trentamila tifosi della Roma presenti, è sembrato di vedere Aldair.

Curci: “Okaka è stato bravo”

Da Il Corriere dello Sport:

La partita degli ex. A comin­ciare da Gianluca Curci, passando per Aleandro Rosi e arrivando fino al presidente Massimo Mezzaroma, non propriamente un ex, ma sicuramente un appassionato dichiarato dei colo­ri giallorossi. Sarà per questo, ma la sensazione a fine partita è che nelle parole dei tre romani ci sia ancora più delusione per quel gol di Okaka arrivato a due minuti dalla fine che gli ha rovinato il ritorno all’Olimpico.

Pit e Artur, la Roma cerca di sfoltire la rosa

 Da Il Romanista:

Si chiude stasera il calciomercato. Che per la società giallorossa è stato più che positivo, visto l’arrivo di Luca Toni proprio il primo giorno della sessione invernale. La Roma è la squadra che si è rinforzata di più, lo ha detto sabato Claudio Ranieri, ma anche in uscita il direttore sportivo Pradè ha piazzato alcuni giocatori in esubero.

Le pagelle di Roma-Siena: Okaka, un “arrivederci” da gigante. Juan, muscoli e giocate: giù il cappello

 Julio Sergio 6,5: Si supera su Jajalo, non riesce nel miracolo su Vergassola. Nel finale evita un gol che sarebbe risultato pesantissimo.
Motta 6: Mette subito una pezza in due circostanze, interpretando bene la diagonale. Aggredisce la fascia di sua competenza e impegna severamente Curci nel primo tempo. Nella ripresa, però, cala vistosamente.
Juan 6,5: La velocità degli attaccanti del Siena lo costringe spesso alle maniere dure. Il brasiliano dimostra di saper usare anche i muscoli, oltre che la classe. Poi, tanto per ricordare di che pasta è fatto, si concede un sombrero e un colpo di tacco.
Burdisso 6,5: “Mura” le incursioni di Maccarone. Legge bene un paio di situazioni a rischio. Poi partecipa all’arrembaggio, sfiorando il gol due volte. Rimedia un giallo a seguito di una scaramuccia in area avversaria. Era diffidato, salterà la trasferta di Firenze.
Riise 7: Sulle ali del gol rifilato alla Juve, John Arne concede il bis. Il sinistro è quello dei tempi del Liverpool, il tributo dello Stadio è di quelli che si riserva ad un beniamino. I compiti difensivi li svolge con la solita diligenza. E con la padronanza di chi si è messo alle spalle una stagione di rodaggio.
De Rossi 6: Corre molto, non molla mai, ma non riesce ad essere incisivo. Di fronte ai dirimpettai del Siena dovrebbe farla da padrone. E invece fatica.

Totti e Vucinic verso il recupero. Taddei e Perrotta, niente di grave. Solo un pestone per Motta

 Roma-Siena, un travaglio. Non solo per chi ha l’ha vissuta in campo e sugli spalti. Francesco Totti ha sofferto davanti alla tv. Avrebbe voluto esserci, il Capitano. Si sarebbe messo a disposizione di Ranieri, se solo l’allenatore stesso non lo avesse “fermato”. Il numero dieci ha accettato la decisione del tecnico, che non ha voluto “rischiarlo”, per consentirgli di recuperare al meglio. Il tendine, dopo la partita contro la Juventus, gli ha dato qualche noia in più del previsto. Soprattutto a causa del clima gelido di Torino. Domani tornerà a lavoro, aumentando i carichi e puntando, così, dritto verso l’anadata delle semifinali di Coppa Italia in programma giovedì sera, allo Stadio Olimpico, contro l’Udinese.

Roma-Siena: tutte le interviste del post partita

Le interviste dei protagonisti di RomaSiena:

STEFANO OKAKA, match-winner della gara dell’Olimpico tra la Roma ed il Siena, ha raccomentato a Sky Sport le sensazioni della rete realizzata allo scadere sotto la Sud: “E’ stata una bella soddisfazione, volevo fare una bella prestazione anche se stasera parto, anzi non lo so se parto adesso come adesso, scherzo, però abbiamo fatto una grande partita e l’importante era vincere. Ranieri? Ci ha dato la convinzione nei nostri mezzi abbiamo tanti giocatori di qualità, ci ha dato la grinta e la voglia di combattere. E le vittorie più belle le abbiamo  raggiunte alla fine, giocando con una grande voglia e una grande cattiveria. Il gol sotto la Sud? E’ bello, i tifosi mi hanno sempre voluto bene, io mi sono sempre impegnato, poi il lavoro paga. Il Fulham? La mia scelta è stata dettata dal fatto che a Roma sono chiuso da grandissimi campioni. Qui per cinque anni sono stato la mascotte del gruppo, sono cresciuto grazie ai consigli dei miei compagni. Ma per il salto di qualità andare in Inghilterra, in Premier, è fondamentale.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.