Coppa Italia, Roma-Udinese: Totti e Vucinic ok

 Da Il Romanista:

Due buone notizie per Ranieri in vista della semifinale d’andata di Coppa Italia, in programma giovedì sera all’Olimpico con l’Udinese. Sia Totti che Vucinic, ieri mattina alla ripresa degli allenamenti, sono tornati a lavorare in gruppo. Il Capitano, la cui infiammazione tendinea al ginocchio destro continua a migliorare di giorno in giorno, è sceso in campo intorno alle 11.30. Prima un po’ di corsa, stretching e palleggi controllato a vista da Vito Scala e Silio Musa, poi via ad allenarsi con i compagni impegnati in una seduta tecnico-tattica. Successivamente il numero 10, che nella partitella in famiglia ha vestito il fratino bianco da playmaker, lanciando com’è consuetudine il gioco dall’una e dall’altra parte, si è anche esercitato con gli altri negli uno contro uno.

Riise, la Roma nel cuore

 Da Il Corriere dello Sport:

Le maniche corte pure se inotrno al campo ci sono gli orsi bianchi che gridano mamma mia che freddo che fa. Le scivolate in campo senza mai tirare indietro la gamba. La corsa continua fino ad uscire dal campo con la maglia che neppure in lavanderia accettano. La sfrontatezza di non avere paura di nulla, neppure di un’eventuale brutta figura. Tutte le caratteristiche che si possono sintetizzare in un nome, il gladiatore. L’ultimo è un vichingo, il suo nome è John Arne Riise, ha un sinistro che non teme confronti, è nel cuore dei tifosi giallorossi da quando è sbarcato da queste parti, una vaga simiglianza con popeye, un pallone al posto degli spinaci per sfidare chiunque. Non sappiamo se avete presente dove è nato.

Roma-Inter, corsa per lo scudetto?

 Da La Gazzetta dello Sport:

Non è ancora un incubo per l’Inter, potrebbe diventarlo presto: la Roma. Ancora tu, ha ripreso a cantare negli spogliatoi della Pinetina Javier Zanetti, maestro nel Karaoke e appassionato di Lucio Battisti Lui, Cordoba, Cambiasso, Stankovic, Materazzi, Julio Cesar… insomma i veterani della squadra, non hanno di certo dimenticato le apprensioni generate dall’ultima rimonta giallorossa. E del resto è cosa recente l’atto conclusivo del torneo 2007-08, con la Roma scudettata per quasi un’ora e l’Inter che batte il Parma nella ripresa grazie a Ibrahimovic e fa festa sotto il diluvio.

Roma, con Toni sei la regina del mercato; Totti punta l’Udinese

Cala il sipario sul calciomercato. Illazioni, indiscrezioni, anteprima, retroscena, acquisti e cessioni: archiviata la pratica – come direbbe un raggiante Claudio Ranieri dopo ogni successo calcistico della sua Roma – si torna a staccare il biglietto per assistere ai regali del calcio giocato. Nella speciale classifica di chi si è attivata di più e meglio, viene facile dire – ma lo è, semplice, da diversi anni – che l’Inter si sia mossa più delle altre. Con l’acquisto di Goran Pandev, già pedina inamobile dello scacchiere di Josè Mourinho, e con l’ufficializzazione del talentuoso Mc Donald Mariga (mezzo cartellino prelevato dal Parma a 3 milioni di euro), acquisto in prospettiva futura.

Perfezionati i prestiti di Antunes (Leixoes), Esposito (Grosseto), Okaka (Fulham) e Pit (Triestina)

 Il comunicato della Roma relativo ai prestiti di Antunes (Leixoes), Okaka (Fulham), Pit (Triestina) ed Esposito (Grosseto):

L’A.S. ROMA S.P.A. rende noto di aver perfezionato, al termine della sessione invernale della campagna trasferimenti, le seguenti operazioni:
PACHECO ANTUNES VITORINO GABRIEL: cessione a titolo temporaneo e gratuita del diritto alle prestazioni sportive del calciatore in favore del Leixoes SC – Futebal Sad, con effetti a decorrere dal 2 gennaio 2010 a tutto il 30 giugno 2010;

Simplicio – Inter: ecco perchè è saltato l’affare

 Fabio Simplicio si è sentito un calciatore dell’Inter per pochi attimi. Sembrava certo il suo trasferimento dal Palermo ai nerazzurri. Poi, un arresto improvviso. Poi ancora, il dietrofront. La trattativa sfuma all’ultimo istante. E’ lo stesso centrocampista rosanero (accostato in più occasioni alla Roma dal prossimo giugno) a raccontare le fasi cruciali intervenendo a Palermo24.net: “Non so perchè non si sia fatto nulla ma di certo, sapermi accostato a una grande squadra quale è l’Inter mi ha fatto piacere. Analizzando la situazione, ho preferito rimanere a Palermo e dare continuità al mio lavoro. Spero che la gente capisca. Mi spiacerebbe se i tifosi fossero arrabiati, nel calcio è così e io devo decidere cosa è meglio per me“. C’è dell’altro.

Calciomercato serie A gennaio 2010: tutte le trattative chiuse in entrata e in uscita

Luca Toni per una Roma da sogno. Il nome di grido della campagna acquisti è proprio quello dell’ex bavarese. Per il resto, qualche miccetta sparata nel corso dell’ultimo giorno utile (Amantino Mancini al Milan e Mc Donald Mariga all’Inter) Il bilancio del calciomercato di riparazione del gennaio 2010 è chiuso. Quel che è fatto è fatto. La serie A può riprendere a pensare esclusivamente al calcio giocato e noi proviamo a fare il punto della situazione. Ecco dunque come sono cambiate le rose delle 20 squadre della massima serie dopo gli ultimi colpi del 1 febbraio tra acquisti e cessioni:

Okaka: “Ciao Roma, vado a diventare uomo”

Stefano Okaka indiscusso protagonista di giornata. La rete di tacco al Siena e il passaggio al Fulham sono i due elementi che hanno garantito al ventenne attaccante la copertina del giorno. Al momento del commiato, Okaka è stato raggiunto dai microfoni di due radio: Teleradiostereo e Radio Radio. Ecco quel che ha detto:
ROMA-SIENA. “Ieri è stato bello. Era l’ultima partita di quest’anno con la Roma e volevo fare un regalo ai miei compagni. Li saluto ancora, sono davvero molto legato a loro. Il gol è stato puro istinto. In questi mesi mi sono tolto molte soddisfazioni, pur non avendo giocato molto. Faccio un grande in bocca al lupo al gruppo, composto da ragazzi stupendi, spero possano togliersi delle belle soddisfazioni”.
DANIELE DE ROSSI. “Daniele è molto passionale, dopo il gol mi urlava “Ma come hai fatto, ma come hai fatto” è stato un momento splendido. Lui era più felice di me. L’unico modo di colpire la palla era quello. Ero troppo avanti col corpo. Ci ho provato ed è andata bene. E’ solo questione di istinto, non è questione di essere campioni. Appena ho visto la palla ho detto ‘ci vado di tacco!”.

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