Da Il Romanista:
Singolare programma d’allenamento, quello stabilito da Ranieri per la giornata di ieri. Metà della rosa ha lavorato al mattino, seguendo il tradizionale programma tecnico-tattico, il resto del gruppo è invece sceso in campo nel pomeriggio per un test in famiglia con la Primavera. Il mister giallorosso, ancora una volta, ha diretto la seduta con il piglio del sergente di ferro che lo contraddistingue da tempo.
In particolare quando, nella parte riservata alla tecnica individuale, è arrivato il momento dei tiri in porta. «Tirate senza cattiveria, calciate tanto per calciare», il rimprovero all’indirizzo dei calciatori. Ironia della sorte, proprio in quei frangenti John Arne Riise – lui che è solo sinistro – tenta un destraccio dalla distanza che termina altissimo.
Da Il Tempo:
Da Il Messaggero:
ROMA – Toni freme. L’attaccante della Roma vuole giocare da titolare, domenica (ore 15) a Livorno. Oggi, Toni ha segnato tre gol durante la partita andata in scena a Trigoria tra la prima squadra e la Primavera: Luca ha prima risolto una mischia in area, poi ha battuto Doni dopo aver controllato di petto un cross di Tonetto, infine ha finalizzato un assist di Cerci. «Sto bene. E, domenica, spero di giocare dall’inizio. Ho bisogno di fare minuti», ha detto. Per poi lanciare un messaggio chiaro a Rosella Sensi: «Spero che la società mi voglia trattenere». Toni ha affrontato il Livorno dieci volte, durante la carriera, vestendo le maglie della Fiorenzuola – serie C1 –, del Palermo e della Fiorentina. Luca ha ottenuto, contro i toscani, quattro successi, altrettante sconfitte e due pareggi, realizzando due doppiette e tre gol singoli, per un totale di sette reti. Non a caso, il Livorno è la seconda squadra di serie A cui Toni ha segnato più gol in carriera, dopo il Chievo (8).
Le dichiarazioni di Luca Toni, intervenuto con
L’esordio di Luciano Spalletti nel campionato russo si avvicina. Sabato lo Zenit affronterà il Krilia Sovietov. Il tecnico di Certaldo è pronto: “E’ chiaro che il campionato russo per me è qualcosa di totalmente nuovo e sono ben consapevole che ci sono delle differenze con l’Italia: temperature diverse, maggiore contatto fisico. Naturalmente questo può influenzare gli eventi in campionato, ma come ho già detto, la cosa più importante è che lo Zenit sia una squadra unita e mostri bel calcio“.
Le dichiarazioni di Simone Perrotta, intervenuto assieme a
Daniele Pradè si confessa a Rivista Romanista (in edicola domani). Ecco alcune anticipazioni dell’intervista rilasciata dal direttore sportivo: