Ranieri: “Toni-Vucinic titolari a Livorno. Roma, serve il massimo da squadra e tifosi”

Claudio Ranieri non ha visto in diretta Catania-Inter (era a cena con la moglie) ma quel che ne è seguito lo ha vissuto per forza di cose con un sorriso. E la convinzione che ora è tutto nelle mani dei giallorossi. La conferenza stampa al Fulvio Bernardini a precedere la gara tra Livorno-Roma consente ai giornalisti di appagare più di una curiosità. Si comincia parlando proprio della sconfitta dei nerazzurri.
CAMPIONATO RIAPERTO. Non lo so. Continuo a pensare in maniera logica che soltanto l’Inter lo possa perdere. Però noi ci vogliamo essere. Abbiamo il dovere  di provare a vincere domani per poi andare avanti giorno dopo giorno. Contro il Livorno si può aprire un nuovo capitolo in questo campionato e vogliamo fare bene. Senza illudere i nostri tifosi, che devono sapere che ci siamo e tireremo fuori tutto ciò che abbiamo“.
VUCINIC. Ho in mente Vucinic in campo. Dentro la mia testa è così. Se non dovesse giocare sarà perché me lo ha chiesto lui. Io non lo escludo dai titolari, sarebbe una situazione non prevista“.
TOTTI E TONI.Francesco sta bene, dalla prossima settimana potrebbe già tornare in campo. Troppe volte abbiamo affrettato i tempi. E’ vicino al recupero, ma non voglio mettergli fretta per evitare ricadute. Adesso abbiamo bisogno di tutti. Non parlo solo della squadra. Tutti dobbiamo stare dietro a questi ragazzi. Dobbiamo spronarli a dare il massimo. Dai magazzinieri alla cameriera. Toni parte titolare. Sta meglio della scorsa settimana. Ha fatto tutti gli allenamenti ma non è ancora recuperato completamente“.

Spalletti: “Roma, la mia pelle: giallorossi, vincete lo scudetto!”

 Da La Gazzetta dello Sport:

«Una sera sono passato all’Ermitage. Sono rimasto qualche minuto a guardare incantato la facciata del Museo. Mia moglie Tamara e i miei due figli arriveranno a San Pietroburgo la prossima settimana. E la prima tappa sarà la visita all’Ermitage. Voglio vivere a 360˚ quest’avventura». Arriva da lontano la voce di Luciano Spalletti. Mac’è elettricità nelle sue parole. Il campionato russo è pronto a partire. «Qui è tutto diverso. Cinque squadre di A hanno campi in sintetico. Per effettuare alcune trasferte serviranno 5 ore di volo e convivere con tre ore di fuso orario. Potrà capitare di giocare sulla neve oppure ai 40 gradi di Rostov. Devo andare avanti?».
Prego.
«Spesso scenderemo in campo alle undici di mattina. Il campionato russo sembra la Nba».
C’è il problema della lingua.
«Ho già imparato una decina di parole. Quelle che mi servono dentro lo spogliatoio».
Si esibisca.
«Harasciò vuol dire “bene”. Il mio russo si spinge fino ad “allenati bene”, “muoviti bene”. Per fortuna la parola gol è uguale in tutto il mondo».
Ha imparato a dire «vincere»?

L’idea: Doni dalla Roma al Bayern per riscattare Luca Toni

Si comincia a ragionare intorno alla prospettiva di lasciar partire Alexander Doni, il cui ingaggio pesante sta diventando un fardello, per risparmiare soldi e fare cassa. Il motivo? riscattare il cartellino di Luca Toni, che da Roma non vuole andare via. Quel che potrebbe venir fuori è uno scambio di cartellini con conguaglio in favore dei bavaresi. L’articolo integrale de Il Corriere dello Sport in edicola stamane:

Doni per Toni. Che, per l’attaccante, potrebbe pure sembrare un Babbo Natale che ha perso il senso del calendario, ma che in realtà potrebbe essere un’operazione di mercato che andrà in scena tra giugno e luglio prossimi. Perché Toni vuole rimanere alla Roma e la Roma è intenzionata ad acquisirlo definitivamente. Perché Doni è uno di quei giocatori dallo stipendio pesante che, per scelta di entrambe le parti, non pare più far parte del progetto Roma, sempreche si possa parlare di progetto. La società giallorossa ha ormai deciso di riscattare il cartellino di Toni, arrivato in prestito nel gennaio scorso, ma tuttora di proprietà del Bayern Monaco con cui l’attaccante che domani a Livorno tornerà in campo da titolare, ha un contratto in scadenza il trenta giugno del 2011 in cambio di sei milioni cash che fanno quasi il doppio al lordo.

Livorno-Roma: Alessio Cerci, quasi un derby per l’ex pisano

 Alessio Cerci si sta giocando le ultime chance per indossare una maglia da titolare contro il Livorno: il giallorosso, con trascorsi nel Pisa, potrebbe quindi rivivere le emozioni delle stracittadine tra neroblu e labronici che vivono una rivalità acerrima. Da Il Romanista:

C’è anche Cerci tra i candidati per un posto da titolare nella trasferta di domani a Livorno. Nelle ultime settimane, oltre a lavorare quotidianamente con grande impegno, il Thierry Henry di Valmontone (lo soprannominarono così ai tempi della Primavera romanista) si è fatto sempre trovare pronto nelle occasioni in cui Ranieri ha deciso di chiamarlo in causa. Ieri il mister giallorosso ha provato l’attaccante nato il 23 luglio dell’87 in quello che potrebbe essere, salvo ripensamenti, l’assetto offensivo  l’inizio gara all’Armando Picchi. Un 4-2-3-1 con Alessio nella posizione di esterno alto a destra, Vucinic sulla sinistra e Perrotta alle spalle del rientrante Luca Toni.

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