Sensi-Ranieri: “Roma, CREDIAMOCI”

 Parola d’ordine nelle frasi della vigilia di Livorno-Roma: Rosella Sensi e Claudio Ranieri concordi. “Crediamoci“.
Da La Repubblica:

La Roma ci crede e non fa nulla per nasconderlo. Se l´Inter ha deciso di riaprire il campionato, ben venga, a Trigoria la parola scudetto non fa più paura. «Crediamoci» quasi urla Rosella Sensi, in visita alla squadra, dopo aver esultato la sera prima per i gol del Catania. Guarda caso proprio a Catania, due stagioni fa, si interruppero bruscamente i sogni tricolore di una Roma che era riuscita a recuperare ben undici punti all´Inter. Altro che sassolino, la rivincita sarebbe piuttosto gustosa. «Solo i nerazzurri possono perdere lo scudetto, ma se lo perdono, noi vogliamo stare là dietro». È Ranieri a lanciare la sfida, convinto che la sua squadra abbia la forza di non mollare la presa, a partire dalla trasferta di oggi a Livorno. «Per noi è una partita cruciale, potrebbe essere l´inizio di un nuovo campionato».

Ranieri: “Qui si fa la storia o non si fa”

 Determinato, serio, motivatissimo: “Qui si apre un nuovo capitolo“, ha dichiarato Claudio Ranieri nel corso della conferenza stampa della vigilia. A Livorno per provare a riscrivere la storia di questo campionato dato per chiuso anzitempo. Da La Gazzetta dello Sport:

Al Signore dei Piedi per Terra adesso sono spuntate le ali. Non le vorrebbe, le nasconderebbe subito dentro il giaccone grigio d’ordinanza, ma solo l’onda che accompagna la squadra nei corridoi dell’aeroporto di Fiumicino è abbastanza per fargli capire che il vento è cambiato e Claudio Ranieri deve prenderne atto: da oggi a Livorno si gioca per lo scudetto. Ed in fondo anche la visita della presidente Rosella Sensi a Trigoria— che ai ragazzi riuniti ha detto un «crediamoci e continuiamo a fare bene come negli ultimi mesi» — è il segnale che stavolta c’è da lottare fino in fondo.

Livorno-Roma: 2400 tifosi giallorossi al Picchi

 Da Il Romanista:

Invasione sarà. Un esodo che congiungerà la Capitale a Livorno. Oggi, le chiavi del settore ospiti dello stadio “Picchi” saranno in possesso dei tifosi giallorossi. Le ultime ore di vendita biglietti, grazie alla triplice sberla subita dall’Inter a Catania, hanno fatto registrare il sold out. Esauriti, quindi, tutti i 2.400 posti riservati a chi “macina chilometri, supera gli ostacoli, con la Roma in fondo al cuor”. Un successo della passione e un messaggio forte a chi gestisce il potere istituzionale: fateci seguire il nostro cuore, dimostreremo di saperci comportare in modo corretto e civile. La legge deve essere uguale per tutti, senza distinzioni. Chi viene da avversario all’Olimpico gode della massima tutela, giusto quindi permettere alla tifoseria romanista i viaggi oltre le mura della città.

Venditti: “Lo scudetto, un sogno. Roma, speriamo che sia bello”

Antonello Venditti dice la sua a poche ore da Livorno-Roma. Lo scudetto, in fin dei conti, sarà pure un sogno ma allora tanto vale cominciare a sognare. Da Il Romanista:

Risponde al telefono dopo cinque squilli con voce squillante, ma un po’ affannata «sono a Bari per un concerto. In questo preciso momento mi trovo in mezzo agli strumenti». Ma cinque minuti per parlare di Roma si trovano sempre. Antonello Venditti è in Puglia ma il cuore e la testa saranno al Picchi di Livorno.E’ scaramantico Antonello. E’ prudente e abbottonato. Non vuole sbilanciarsi più di tanto Ma sa perfettamente che c’è un sogno da inseguire. Venditti in una sua canzone dice: “…il tuo segreto io lo so qual è. Forse nella gente che ogni giorno sceglie te e più orgogliosamente quel che sarà, sarà”. Parole sempre valide, per la Roma, ma mai come in questo momento vere. D’altronde la canzone si
chiama “Ho fatto un sogno”. E chissà se nel teatro di Bari, che ospita il suo concerto, la canterà.
Venditti, che sarà oggi?
«Bella domanda, magari saperlo (ride, ndr). Non lo so, però abbiamo una grande, anzi grandissima possibilità. La sconfitta dell’Inter riapre tutto, però non dimentichiamoci che la partita di Livorno è difficile. E’ un campo ostico».
Dove non vinciamo da tempo.
«Appunto. E poi queste cose nel calcio non sono mai casuali. Evidentemente in quello stadio c’è qualcosa che ci rende tutto più difficile ».
Ieri Rosella Sensi era a Trigoria e ha detto alla squadra: crediamoci.
«Ha fatto bene. Mi sembra doveroso. Poi, ripeto, vediamo che succede oggi. Non vorrei che parlassimo troppo presto».
Ma lei, però, a questo sogno ci crede?

Moggi: “Milan e Roma, ora o mai più”

 Luciano Moggi ha scritto un articolo su Libero parlando dell’ultima chance di giallorossi e rossoneri: non dovessero approfittarne ora, non potrebbe ro più farlo perchè l’Inter – a detta dell’ex dirigente della Juventus – difficilmente sbagliera ancora. Testuale:

Forse adesso possiamo dare una spiegazione al nervosismo di Mourinho, cresciuto esponenzialmente da più di un mese a questa parte. C’è da credere che lo special one si sia accorto prima e più di altri di una condizione sempre meno brillante dei suoi uomini, e una sola vittoria su sei partite, e 14 punti in nove giornate del girone di ritorno, lo documentano in maniera chiarissima. Altre cause? Prima tra tutte l’attesa opprimente della Champions, che l’Inter deve aver vissuto e tuttora vive in stato di grande tensione: se la vicinanza della sfida con il Chelsea fosse davvero la causa dello sfacelo di Catania, non so cosa potrebbe accadere allo Stamford Bridge.

Che ce frega de Mourinho noi c’avemo “Special Juan”

 Da Il Messaggero:

La corsa ricomincia, anche se con la tegola di Vucinic costretto a saltare in extremis la partita di Livorno. Senza correre con i sogni, legati alla sconfitta dell’Inter a Catania, almeno il terzo posto è obiettivo concreto e solido: la Roma ci sta seduta sopra e deve tagliare le unghie a chiunque allunghi le mani per strapparglielo. La strada per la Champions è un’autostrada per la squadra giallorossa, ma proprio per questo è necessario guidare con un occhio fisso allo specchietto retrovisore. Là dietro (non tanto poi, solo sei punti) ci sono due squadre vispe come Palermo e Napoli. Hanno mostrato bel gioco, anche se la squadra di Mazzarri è un pò stanca, ed hanno orgoglio.

De Rossi, Livorno nell’album di Alberto e Daniele

 Da Il Romanista:

Il 13 giugno 1920 Paolino Ferraris, fratello maggiore di Attilio perse contro il Livorno la possibilità di aggiudicarsi il titolo centro meridionale e sfidare l’Internazionale per lo scudetto. La gara finì 3-2 e l’arbitro Gama, milanese, ci mise molto di suo. Fratel Porfirio non capì mai quella sconfitta o forse la capì sin troppo bene, l’Internazionale come avversaria preferiva il Livorno. Comunque sia, da allora, Attilio Ferraris IV quando metteva piede a Livorno aveva sempre brutte sensazioni. Diametralmente opposta è la storia per un altro Campione del mondo romano e romanista, Daniele De Rossi. La prima maglia professionistica indossata da Daniele è infatti stata proprio quella amaranto. Correva la stagione 1983/84 e il Livorno di Alberto De Rossi aveva già centrato matematicamente una bella promozione in serie C. Un’annata magica in cui tutto riusciva. Un campionato senza sconfitte fatto di 14 pareggi e 18 vittorie, compresa quella fantascientifica contro il Pontedera, con una rovesciata di Ilari. Alberto De Rossi, come ha raccontato Tonino Cagnucci nel suo libro “Il mare di Roma“, celebrò quel successo portando il piccolo Daniele in campo, davanti ad uno Stadio Ardenza completamente esaurito.

Livorno-Roma: Toni, in attesa che Ranieri sciolga i dubbi

 L’improvviso forfait di Mirko Vucinic ha determinato un attacco giallorosso che ha in Luca Toni l’unica certezza. Per il resto, Claudio Ranieri è chiamato a sciogliere ogni dubbio rispetto al partner d’attacco da affiancare all’ariete giallorosso. Da La Gazzetta dello Sport:

Il ballottaggio. Non si va alle urne, ma a Livorno, dove la Roma non vince dal 16 ottobre 2004, quando la squadra di Delneri superò 2-0 la squadra toscana, gol di Totti e Montella. Non c’è in ballo il futuro del Paese, ma il destino della Roma in campionato. Il ballottaggio riguarda il partner d’attacco di Toni. Perso Vucinic, restato a Roma per i problemi al ginocchio sinistro, Ranieri deve trovare un sostituto: ballano Cerci (favorito), Baptista e Menez. Non è una scelta da poco: la Roma si gioca moltissimo, al Picchi. Se vincono, i giallorossi vanno a meno 4 dall’Inter e si può tornare a sperare nello scudetto, mentre pareggio o sconfit-ta distruggerebbe-ro la speranza.
PERCHE’ ALESSIO Cerci favorito, pare. Il ragazzo, che con Ranieri ha avuto le sue chance, nei «sondaggi» di ieri era in vantaggio. Alessio ha giocato 16 gare, finora: 6 in campionato, 8 in Europa League— segnando 3 gol— e 2 in Coppa Italia.

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