Checchè ne dica la tradizione più recente, stavolta lo Special One è stato lui. Nicolas Burdisso, capace di mostrare in una volta sola ai nerazzurri il lusso che si sono permessi di non vedere. Ovvero, le qualità del difensore argentino, a questo punto giallorosso fuori e dentro. Da Il Corriere dello Sport:
Non aveva mai giocato contro l’Inter, la società che ha ancora la proprietà del suo cartellino. Per lui è stata una partita particolare, averla vinta ancora di più: «Per me è stata una serata speciale, conclusa nel migliore dei modi perché abbiamo battuto un’Inter fortissima. Ora siamo a un solo punto di distacco, crediamoci sempre di più.
Senza pala e picone ma con una voglia matta di essere riferimento per i compagni. E’ servito eccome, Mirko Vucinic, per i minuti in cui ha giocato. Nel corso di Roma-Inter ha fatto quello che doveva. L’operaio. Da Il Corriere dello Sport
L’attimo che precede il triplice fischio è tutto nella frase riportata da Capitano. Francesco Totti con un brivido lungo la schiena. Era il minuto 94 di Roma-Inter e Milito ha chiuso sul palo l’ultima azione nerazzurra. In un istante, quello successivo, è partita la festa di tutto lo stadio. Da Il Corriere dello Sport:
Aver avuto la fortuna di assistere a Roma-Inter significa aver vissuto un’emozione che, parafrasando una nota pubblicità, non ha prezzo. Da Il Tempo:
Da Il Corriere dello Sport:
Da Il Giornale:
L’appello della società giallorossa, dopo la gara contro l’Inter, è chiaro e inequivocabile: “Tutti a Bari”, dove i capitolini saranno impegnati nella prossima di campionato. Da La Gazzetta dello Sport:
Da Il Romanista:
Da Il Romanista: