Collina ha tifato Roma. Contro l’Inter. Per 25′ circa

 Che Edimio Morganti sia stata una scelta azzeccata o meno, è argomento che appartiene al passato. Di certo è stata scelta contestata e discussa. Roma-Inter la si è archiviata da quasi 24 ore e il risultato finale ha evitato qualunque tipo di polemiche. Che, in caso di punteggio differente dalla vittoria giallorossa, sarebbero state veementi, aspre, a tal punto dure da tenere banco per settimane e settimane. Del resto, Morganti è scelta partorita nella mente di Collina. Il tifo più scalmanato avrebbe avuto vita facile a trapassare quell’appellativo – ladri – da chi ne è titolare nell’immaginario collettivo (e non così tanto a torto, insegna la storia più recente) a chi è stata spesso vittima di angherie arbitrali. Dalla Juventus all’Inter. Sarebbero bastati – avanzavano pure – due episodi: il gol di Milito in netto fuorigioco (nel nascere dell’azione) e il contatto tra Julio Cesar e Matteo Brighi in area nerazzurra che Morganti ha giudicato in maniera inequivocabile. Simulazione e giallo per il giallorosso, in realtà toccato per davvero dall’estremo nerazzurro.

Mazzone: “Ranieri è garanzia di scudetto onesto”

 Carlo Mazzone è un giallorosso verace, uno di quelli che crede nella Roma in tempi di tempesta. Figuriamoci poi se la classifica vede i giallorossi in lizza per la conquista dello scudetto. Accorato e passionale come suo solito, Sor Carletto esorta a non mollare perchè “può succedere di tutto”. La certezza dell’ex tecnico giallorosso, inoltre, è che Claudio Ranieri sia sinonimo di onestà e lealtà oltre che di grande professionalità. Da Ansa:

«Non bisogna meravigliarsi dell’ottimo lavoro fatto da Ranieri – spiega Carlo Mazzone, uno che sulla panchina giallorossa ha dato tutto senza però nemmeno sfiorare il sogno del tricolore -. Non capisco perchè ci siano state tante perplessità intorno alla figura di questo tecnico.

Pensieri giallorossi: Milan-Lazio, meglio l’1 o la X?

 Mancano manciate di minuti per l’inizio del posticipo di serie A (31^ giornata) tra Milan-Lazio. Terzi in classifica i rossoneri, a 4 punti dall’inter e a 3 dalla Roma; quartultimi i biancocelesti, appaiati con l’Udinese a 32 punti e in piena zona play out. Messa così, ne siamo certi, è un dubbio amletico: per chi si tifa stasera? O meglio, contro chi si tifa? Il ragionamento lo si fa in ottica scudetto o sulla scia della romanità?

Lazio, i tifosi assicurano: “Faremo vincere lo scudetto all’Inter”

 Lazio giudice dello Scudetto: è la voce del popolo biancoceleste che ha già sguinzagliato più di una voce. “Ci faremo battere dall’Inter per dare tutto nel derby“. E impedire ai giallorossi di vincere il tricolore. Notizia Ansa:

E l’euforia viaggia anche nell’etere: una delle emittenti locali che tratta spesso delle vicende giallorosse, TeleRadioStereo, sta ricevendo da questa mattina alle 10 una lunghissima serie di telefonate di persone che inneggiano al successo della loro squadra sull’Inter e sognano il tricolore, «perchè adesso è lecito sognare».

Un coro per De Rossi. Capitano mio Capitan (Futuro)

 Da Il Tempo:

E mo? E adesso chi c’arriva alla fine del campionato? Qui è un problema pure pensare di arrivare a Bari sempre se ci sono sopravvissuti al palo di Milito. Palo. Al novantacinquesimo.
Hanno preso il palo. C’era un vecchio striscione della Sud che diceva: “Quattro lettere, un amore, un lungo brivido in fondo al cuore“. P-a-l-o. Da ieri a Roma è un nuovo modo per dirsi ti amo. Una vittoria così bella, così grossa, così rossa, così romanista, così nostra, ti porta a cose del genere, anche alla nascita di nuove forme d’amore, quelle per esempio tra un essere umano e un parastinco.

Conti a Sky: “Ranieri ha risolto i problemi di Spalletti”

 Il giorno dopo Roma-Inter è un pienone di complimenti e onoreficenze nei confronti dei calciatori giallorossi a cui va il merito enorme di aver riaperto un campionato considerato chiuso fino a qualche giornata fa. Il tempo per smaltire la sbornia di gioia non si è ancora esaurito ma Bruno Conti, intervenuto in mattinata su Sky Sport ha rimarcato più di un elemento decisivo nella rimonta capitolina.
SCUDETTO.Ci crediamo anche perchè siamo reduci da una gara meravigliosa e da un concentrato di emozioni uniche. L’Inter è avanti a noi un punto, dovrà saperselo gestire al meglio perchè i ragazzi hanno voglia di coltivare il sogno e farlo diventare realtà“.

Burdisso se la gode: “Serata speciale”

 Checchè ne dica la tradizione più recente, stavolta lo Special One è stato lui. Nicolas Burdisso, capace di mostrare in una volta sola ai nerazzurri il lusso che si sono permessi di non vedere. Ovvero, le qualità del difensore argentino, a questo punto giallorosso fuori e dentro. Da Il Corriere dello Sport:

Non aveva mai giocato contro l’Inter, la società che ha ancora la proprietà del suo cartellino. Per lui è stata una partita particolare, averla vinta ancora di più: «Per me è stata una serata speciale, conclusa nel migliore dei modi perché abbiamo battuto un’Inter fortissima. Ora siamo a un solo punto di distacco, crediamoci sempre di più.

Roma-Inter, Vucinic l’operaio

 Senza pala e picone ma con una voglia matta di essere riferimento per i compagni. E’ servito eccome, Mirko Vucinic, per i minuti in cui ha giocato. Nel corso di Roma-Inter ha fatto quello che doveva. L’operaio. Da Il Corriere dello Sport

Stavolta non ha segnato, ma finché è stato in campo, cioè sino a pochissimi minuti dal fischio finale, ha svolto un lavoro che dà una dimen­sione ancora maggiore alle qualità di Mirko Vucinic:

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