Mazzone: “Derby decisivo, tridente determinante”

 Le dichiarazioni di Carlo Mazzone a lavitaindiretta.it:

BARI-ROMA – “E’ stata una Roma concreta. Era una partita da vincere e l’ha fatto bene. Era importante non perdere la scia dell’Inter e questo risultato sicuramente vale doppio“.

SCUDETTO
– “Le due squadre si sono date battaglia, sono divise da un punto e a questi livelli un punto è insignificante, anche se deciderà la classifica finale. La Roma può ancora prendere l’Inter, sperando che i nerazzurri possano concentrarsi maggiormente sulla Champions. Il dispendio nervoso e di energie per la Champions League è enorme; basti pensare che Mourinho è stato assunto solamente per far vincere questa competizione all’Inter. Quindi credo che la Roma ne debba approfittare“.

Roma – Ebouè: Arsenal pronta a trattare

 Roma ed Emmanuel Ebouè: calciomercato già in essere, se ne torna a parlare. L’Arsenal di Arsene Wenger, che detiene il cartellino dell’ivoriano, è pronta a subire l’assalto dei giallorossi. L’accostamento tra il difensore di fascia destra e il club capitolino non è affatto nuovo: se ne è già parlato qualche mese fa, le voci sono diventate insistenti allorchè – era lo scorso 9 marzo – Daniele Pradè si recò presso l’Emirates Stadium per assistere alla gara di Champions League tra Arsenal e Porto. Nella circostanza – la partita finì 5-0 per i gunners con tanto di rete (la quarta) di Ebouè al 66’ – il taccuino del dirigente giallorosso aveva annotato, tra gli altri, proprio il nome del terzino classe 1983.
ROMA SU EBOUE’. L’interesse del club di Rosella Sensi per l’eclettico calciatore (difensore di fascia affidabile e, all’occorrenza, valida alternativa a centrocampo) non è mai stato celato: se ne parlerà sempre più spesso con il passare dei giorni e con l’avvicinarsi dell’apertura del mercato. La Roma – forte della garanzia di un posto in Champions League senza necessità di disputare turni preliminari e di un’entrata consequenziale che dovrebbe aggirarsi attorno ai 25-30 milioni di euro – ha l’esigenza di cautelarsi proprio in quella zona del campo e lo vuole fare con acquisti che calzino su misura del 4-4-2 a cui si affiderebbe Ranieri. Per Emmanuel è pronto un contratto da 2 milioni di euro, per quattro anni. Allo stato attuale, le alternative a disposizione di Claudio Ranieri sono quelle di Marco Motta e Marco Cassetti.
DUBBI E ALTERNATIVE. Il primo dei due omonimi, tuttavia, non ha convinto né il tecnico né la società e si potrebbe cercare di lasciarne il riscatto all’Udinese (Motta è in comproprietà tra Roma e Udinese, nel caso in cui le due società non dovessero trovare un accordo, si andrebbe alle buste); per Cassetti, il cui momento di stagione felicissimo lascia pensare che il rinnovo, alla scadenza del contratto (giugno di quest’anno), sia solo una formalità occorre tenere in considerazione un altro dato. Quello anagrafico, essendo il laterale un classe 1977.

Vucinic: il Manchester City mette sul piatto 26 mln

 Da Il Messaggero:

Mai così decisivo. Con la rete di Bari, Mirko Vucinic raggiunge quota quindici gol in stagione. Dieci in campionato, tre in Europa League, due in coppa Italia, che sommati lo lanciano all’inseguimento del record personale in giallorosso (17, ottenuto nella passata stagione) e di quello assoluto, stabilito a Lecce (22) nel 2004-05. Reti pesanti quelle del montenegrino, a partire dal 2-1 col Bologna, passando per il pari di Milano (1-1) con l’Inter, la vittoria a Bergamo (1-2) con l’Atalanta, a Firenze (0-1) con la Fiorentina, all’Olimpico (1-0) col Catania, senza contare la rete al San Paolo (2-2) col Napoli, la tripletta contro l’Udinese (4-2) e l’ultima perla di Bari. Dieci gol che hanno portato nelle casse della Roma 15 punti in classifica (dati laroma24.it). La media di Mirko, in campionato, è pari a un gol ogni 219 minuti (poco meno di due partite e mezzo).

Calciopoli: occasione persa per fare piazza pulita

 Da Il Messaggero:

Moratti si offende se qualcuno tira in ballo l’Inter in questa nuova fase di Calciopoli, ma che ci possiamo fare? Se vuole, mettiamo da parte la sua società e parliamo delle altre, però il quadro generale non cambia: quasi tutti facevano quasi tutto. A parte qualche eccezione, vedi la Roma, che mai una parte ha recitato in questa brutta commedia. Per il resto, che tristezza.
Alcune conclusioni: 1) i carabinieri guidati dall’ufficiale Auricchio hanno lavorato con impegno, hanno perso notti e giorni dietro dirigenti, arbitri, ballerine e segretarie. 2) Gli stessi carabinieri, arrivati a un certo punto e convinti di aver centrato il bersaglio, hanno tirato i remi in barca: centrotrentamila telefonate intercettate forse non sono mai state ascoltate. Di sicuro non sono state messe per iscritto.

Scudetto Roma: ci vuole l’Olimpico pieno

 Da Il Romanista:

Se dovessero fare una statistica sulla lettura romanista più gettonata in questi giorni, al primo posto non ci sarebbero mica “Le memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar o “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway. E nemmeno qualcosa di molto meno impegnato come “Tv Sorrisi e Canzoni”. Ma il calendario della Serie A.

Mago Ranieri: 22 risultati utili consecutivi

 Da Il Messaggero:

Il salto in alto della Roma non è improvviso, come conferma la striscia dei ventidue risultati utili, iniziata il 1° novembre. Ma la spinta più evidente è nel nuovo anno, nei primi tre mesi del 2010, con 37 punti in 15 partite, 10 più dell’Inter capolista (addirittura 12 nel girone di ritorno), da due giornate di campionato vicinissima, solo un punto di vantaggio. Claudio Ranieri ha una motivazione semplice per il recupero della squadra giallorossa: «Da fine ottobre, ha acquistato sicurezza e consapevolezza nei propri mezzi.
Così ha ricominciato a vincere». L’evoluzione della Roma avviene in più fasi e gradualmente. La risalita comincia da lontano. Dopo la falsa partenza, 0 punti nelle prime 2 gare e dimissioni di Luciano Spalletti, Ranieri si presenta a Trigoria il 1° settembre e ricarica subito il gruppo.

Totti-Toni-Vucinic: prove di sorpasso

 Da La Gazzetta dello Sport:

Mandate a letto i bambini cresciuti sentendosi ripetere che «la partita perfetta è quella che finisce zero a zero». A Roma, infatti, il calcio diventa spinto, a luci (giallo) rosse, visto che – in tempi di voyeurismo tv – il ménage a trois benedetto da Claudio Ranieri soddisfa parecchio. Quanto basta per volare «tre metri sopra il cielo», se l’affermazione non sembrasse quasi uno sberleffo allo scrittore ( laziale) Federico Moccia.
Una cosa è certa: la trasferta di Bari ha sancito come il tridente Totti-Toni-Vucinic funzioni, e quindi sarà questa l’arma – un’arma da 345 gol in Serie A – su cui la Roma farà leva per la sua rincorsa allo scudetto.

Fiorentina-Inter: Certe malelingue…

Da Il Romanista:

Ora, non si tratta di ricordare che Diego Della Valle è un tifoso dell’Inter (cosa che qua non stiamo facendo) ma di capire una frase che il suo allenatore, Cesare Prandelli, ha detto dopo il pareggio della loro Fiorentina a Parma. Questa: «Abbiamo la partita di Coppa Italia contro l’Inter che diventa per noi veramente importante.
Abbiamo ancora la possibilità di restare agganciati a una posizione per l’Europa attraverso la Coppa Italia . Era sabato pomeriggio, il passerotto non se n’era ancora andato via; il passerotto della Viola è un posto in Europa, possibilmente l’Europa da Champions.

Ranieri: Rosella Sensi ha vinto la sua scommessa

 Da Il Corriere della Sera:

Piaccia o non piaccia – c’è ancora una buona fetta di curva Sud che la contesta e molti sono convinti che, con qualche investimento in estate, la Roma sarebbe primissima- è indubbio che la grande rincorsa dei giallorossi in campionato sia anche una vittoria personale di Rosella Sensi. C’era lei in mezzo alla bufera dopo due giornate, quando Luciano Spalletti diede le dimissioni.
Era la fine burrascosa di un rapporto perfetto per tre stagioni, deteriorato alla quarta, disastroso in quel pezzetto di quinta. Fu un errore, sicuramente, non prendere la decisione di dividere la strada a giugno, quando c’erano già tutti i segnali della tempesta all’orizzonte. Da quell’errore, però, paradossalmente, è nata la nuova Roma.

Riscatto Toni-Burdisso: la Roma ci prova

 La Gazzetta dello Sport fotografa così il prossimo calcio mercato giallorosso:

A meno di passaggi di proprietà e con l’esposizione debitoria di Italpetroli ancora da risanare, la partecipazione alla Champions (e l’aumento delle sponsorizzazioni) consente alla Sensi di tornare a investire qualche milione sul mercato. Non cifre folli, ma operazioni mirate che potenzino la squadra. Innanzitutto l’acquisto di Toni dal Bayern e un accordo con l’Inter che consenta a Burdisso di restare nella capitale. L’ingaggio di Simplicio dal Palermo a costo zero. 

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