Dal Corriere dello Sport:
L’afoso pomeriggio non passava più. Una granita alla menta, tanto per dare tregua alla canicola, quattro calci nel rettangolo verde allestito al centro di quello che, solitamente, serve da galoppatoio per il concorso ippico Piazza di Siena. Una risata, una battuta, una sbirciatina al maxi schermo da 50 mq, giusto per sapere come va a finire Giappone-Camerun, l’antipasto prima del piatto forte, prima dell’Italia di Lippi. E soprattutto le scommesse senza puntare nulla, le giocate virtuali al quesito più straziante: ma stasera, poi, chi scende in campo? Con il 4-4-2, modulo che sta bene un po’ con tutto, come il nero che ‘ sfina’, o mastro Lippi sceglierà formule tattiche ben più elaborate?
« L’importante è vincere – arringa Marco, 22 anni -, non siamo gli stessi di quattro anni fa, ma possiamo farcela comunque » . Popolo di allenatori gli italiani, si sa. Chi- gioca- chi, chi-gioca-come: tutto finisce con l’alzarsi della luna, perché la metamorfosi in tifosi- mannari è un attimo. Titolare Pepe, pure Iaquinta: qualche sorpresa? «No, io lo sapevo – assicura Francesco, 23 anni -, Lippi non poteva lasciare fuori due giocatori così» .