Dal Romanista:
La sua immagine più bella non è quella dell’esultanza. Neanche l’abbraccio con Pepe o il testa a testa con Gattuso, subito dopo il gol. Nemmeno la scivolata che consegna all’Italia il pareggio contro il Paraguay è bella e intensa come la faccia di De Rossi al 39’: Alcaraz ha appena segnato «un po’ anche per colpa mia», l’Italia è sotto, il Mondiale inizia in salita per gli Azzurri. La tv inquadra Cannavaro e Chiellini, guardano verso le tribune. Poi l’occhio della telecamera si posa su Daniele: il suo sguardo è fisso verso il centro del campo. Di fronte o accanto a lui non c’è nessuno, ma lui urla lo stesso: «Daje».
Dal Romanista:
23 giugno, 29 giugno, 30 giugno. Le tre decine di giornate comprese nel sesto mese dell’anno in corso sono in realtà tappe decisive per il futuro della Roma calcio. Non si parla di campagne acquisti nè ci si riferisce in maniera diretta agli interessi della società capitolina ma il club giallorosso – un occhio chiuso, un occhio aperto – non può prescindere dal futuro di Italpetroli. Di cui è parte integrante. Mano al calendario, ogni quotidiano di giugno da accantonare avvicina a scadenze vitali come linfa. Tra una ics a cancellare il giorno precedente e un lumino acceso a fare da buon auspicio a quello successivo, il prossimo futuro della società petrolifera in seno al Presidente Rosella include antefatti e scenari di importanza capitale (Capitale). Si dice che. I Revisori dei conti sarebbero pronti a giudicare con favore l’esercizio economico e finanziario di Italpetroli, annata 2009. Sono le indiscrezioni delle ultime ore: la società Bdo avrebbe messo nelle mani della famigli Sensi una relazione in calce alla quale si legge “parere favorevole”. Con riserva: ma è una quisquillia che non preoccupa, anche perchè fedele a se stessa da due anni a questa parte. A che si riconduce la riserva?