Roma all’attacco: Totti-Adriano-Menez. E Vucinic viene blindato

 Dopo aver analizzato i reparti della difesa e del centrocampo, oggi diamo uno sguardo al calciomercato della Roma in ottica reparto avanzato. Inutile soffermarsi su capitan Totti, che avrà la possibilità di contare sull’apporto dell’ultimo arrivato in casa giallorossa, il brasiliano Adriano. La società giallorossa ha puntato fortissimo sul centravanti del Flamengo, ex Inter, confidando in una nuova giovinezza, si spera questa volta più sana di quella precedente vissuta in quel di Milano.
Totti e Adriano, dunque. Salvo sorprese, resterà anche il francese Jeremy Menez. Il francese e mister Ranieri, nella scorsa stagione e specialmente all’inizio, ebbero diversi dissapori. Tanto che già a gennaio la Roma fu tentata di cederlo. Poi, il francese restò e dopo un paio di mesi Ranieri trovò la giusta collocazione in campo per il giocatore, mentre Menez riuscì a mettere da parte la svogliatezza, mostrando tutto il suo valore e diventando uno degli uomini più importanti nella rimonta giallorossa nei confronti dell’Inter.
Anche il francese, dunque, dovrebbe restare.
Poi c’è Mirko Vucinic. Quarto non per importanza, ovviamente. Tutt’altro.

Gattuso sta con Totti, critiche da Cucci: “Balotelli è un fuoriclasse”

 Italo Cucci bolla come “stupidaggini” le parole pronunciate nella giornata di ieri da Gennaro Gattuso, il quale aveva difeso in maniera netta Francesco Totti in realzione al fallo su Mario Balotelli nel corso della finale di Coppa Italia tra Roma-Inter dichiarando che anche dal punto di vista tecnico, l’interista (prima di diventare come il Capitano giallorosso) “ne ha di pagnotte da mangiare”. Lo fa dalle colonne de Il Giorno, dove puntualizza anche che  Balotelli – ai Mondiali africani – andava portato per più di un motivo. Testuale:

Mondiali 2010, Argentina: Burdisso pronto al debutto dal 1′

 Le precarie condizioni fisiche di Juan Sebastian Veron fanno pensare che l’Argentina – nella gara contro la Corea del Sud – possa affidarsi a Nicolas Burdisso fin dal fischio di inizio. Queste, almeno, le impressioni riferite dai giornalisti de La Gazzetta dello Sport:

Juan Sebastian Veron è uscito dal campo sabato con un dolorino al polpaccio, e le analisi hanno rivelato una lieve contrattura. Per il momento siamo ancora all’allarme arancione e non rosso, ma se il leader della squadra dovesse dare forfait contro la Corea del Sud — giovedì, dunque fra tre giorni — Maradona dovrebbe ridisegnare la formazione, al momento molto dipendente da Veron. Le opzioni sarebbero due: una difensiva con Bolatti, una offensiva con Pastore, e a seconda della scelta altre posizioni potrebbero cambiare.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.