Il boccino è in mano a Unicredit. Lo è dal 26 luglio. Da quando Rosella Sensi ha trovato l’accordo con la banca per la cessione dell’As Roma. Da quel giorno, è Piazza Cordusio a dover dare l’ok per tutte le operazioni di straordinaria amministrazione. Come i rinnovi di contratto. La situazione più difficile è quella di Mexes, che a Milano è stato uno dei migliori in campo.
Julio Baptista e Cicinho nel mirino del Malaga
Il Romanista fa il punto sul mercato in uscita della Roma nella finestra di gennaio:
La società vorrebbe liberarsi di ingaggi pesanti come quelli di Julio Baptista, di Cicinho e di giocatori che non stanno trovando spazio come Antunes, Loria, Okaka e Rosi. In sospeso la posizione di Doni. Ranieri ha dato il via libera per la cessione di tutti questi giocatori, compreso il portiere che sabato sera ha giocato a Milano, ma proprio la prestazione del Meazza (unita ai recenti problemi fisici di Julio Sergio e Lobont) potrebbe far cambiare idea alla società. Anche perché Doni, nonostante le offerte di Aston Villa e Malaga, non vuole andarsene a gennaio ma potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di una cessione a giugno.
Vucinic-Pizarro: storie così uguali, così diverse
A ognuno il suo Natale: chi al caldo del Sud America (Pizarro in Cile, Juan, Taddei, Baptista, Cicinho, Adriano e Simplicio in Brasile, Burdisso in Argentina), chi nel caldo esotico (Julio Sergio alle Maldive, Riise a Dubai), chi al freddo dell’Europa (Vucinic tra Montenegro e Salento, Menez e Mexes in Francia, Totti tra le montagne delle Dolomiti). A ognuno il suo albero e i suoi desideri: e se riesce francamente difficile immaginare che i calciatori possano sognare regali particolari, a livello professionale un po’ tutti hanno le loro belle richieste da sottoporre all’anno che verrà.
Cessione Roma, statunitensi in pole-position?
Sport, entertainment e business: è il leit motiv della proposta americana. Angelucci, però, spera nell’uscita degli statunitensi e nell’out definitivo di AABAR, che ha dei fan soprattutto nella componente romana di UC. Dopo le parole di Gianni Alemanno (il sindaco di Roma ha confermato la presenza di 4 soggetti interessati all’acquisto del club capitolino) e di Unicredit sul caso “ASROMA” è calata una nebbia fitta, in attesa di superare le vacanze natalizie e il termine ultimo per la presentazione delle cosiddette offerte vincolanti (il prossimo 31 gennaio, ma non si esclude, se servirà, un eventuale slittamento al 15 febbraio 2011). Sporteconomy è in grado di presentare una fotografia realistica dell’attuale situazione, soprattutto in visione prospettica: In pole position, per volontà di chiusura, è l’offerta americana. Si tratta di una cordata composta da cinque diversi soggetti (riconducibili ai settori della ristorazione, della cinematografia e delle costruzioni di grandi impianti sportivi). I pretendenti statunitensi sarebbero pronti a investire in un piano industriale a sette anni, per una cifra record (chi ha avuto accesso a questo piano parla persino di 560 mln di euro complessivi).
Rinaldi: “Adriano giocherà nella Roma, non tornerà in Brasile”
Gilmar Rinaldi, procuratore di Adriano ha parlato a globoesporte.com del
Marco Giallini(Romanzo Criminale): “Totti è il libanese”
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Candela: “La Roma è fortissima. Menez mi ricorda djorkaeff”
Anche Vincent Candela è stato in Campidoglio per ricevere il
Franz Beckenbauer: “Totti è una vera bandiera e gode di stima in tutto il mondo”
Franz Beckenbauer ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al capitano
Baptista e Okaka per Behrami
Da Metro: Il blitz vincente di S.Siro riconsegna al campionato
Ranieri: “Il capitano non è contento ma è normale. Speriamo di migliorare nel 2011”
Claudio Ranieri, dopo aver ricevuto il premio di “Atleta dell’anno
Boniek: “Scudetto? La Roma può farcela”
Zibì Boniek, ex giocatore giallorosso, è stato intervistato dal Romanista:
Si aspettava la vittoria di sabato sera? No, sinceramente devo dire di no. E’ stata una bella sorpresa, quasi un regalo da mettere sotto l’albero. Negli ultimi tempi il Milan ha sempre giocato bene, anche in virtù del fatto che ha affrontato degli avversari che si sono sottomessi al suo gioco. Quasi con una forma ossessiva di rispetto e timore. La Roma è stata brava, ha approcciato in modo differente, con un piglio più quadrato e con una compattezza assoluta. Un’affermazione bellissima, il resto non conta, va bene così e andiamo avanti.
Si può dire che la Roma sia rientrata nella lotta scudetto? Certo, come punteggio, come gap da dover colmare, ci sta tutto. Essere a 7 punti dalla vetta della classifica non vuol dire assolutamente niente.
Borriello: l’arma in più di Ranieri
Ci ha messo poco a diventare l’intoccabile dell’attacco della Roma. Perché il suo lavoro, il suo ruolo, quello di centravanti, lo svolge alla perfezione. Gol, capacità di tenere palla e far salire la squadra, tenacia, tanta, in grado di tenere occupato più di un difensore avversario, sempre e comunque. Maschera o non maschera, Marco Borriello sta incidendo alla grande sul cammino della squadra di Ranieri. Sabato sera, dopo dieci minuti, si è tolto la protezione per il viso – usata per tutelare la mascella fratturata causata dall’intervento di Rinaldi del Bari – che gli dava fastidio.
Borriello: “Scudetto? Ci ho sempre creduto”
Non è solo la migliore, e anche nettamente, del 2010. La Roma è anche prima negli scontri diretti tra le grandi. Se il primo dato statisticamente può inorgoglire Ranieri e i giocatori per quanto fatto nell’anno solare, l’altro per ora genera un misto tra rimpianti e certezze. Perché il quinto posto è poco per i risultati ottenuti contro le quattro che la precedono in classifica e anche contro l’Inter campione del mondo, ridimensionata più dagli infortuni che dall’addio di Mourinho e costretta a inseguire lontanissima dal vertice della classifica.
Roma: il campionato inizia adesso
Il termometro, a Malpensa, diceva sette gradi sotto zero quando, nella notte, la Roma che aveva appena vinto sul campo del Milan, s’imbarcava sul charter per tornare a casa. Sono entrati in azione i camion che spruzzano il liquido antighiaccio sule ali dell’aereo per poter decollare. Faceva meno sette gradi, ma i giallorossi avevano i sorrisi e i cuori caldi, quelli di tre punti da mettere sotto l’albero di tutti i tifosi i giallorossi, tre punti che hanno riaperto tutti i giochi. Compreso la possibilità di poter perlomeno pensare allo scudetto.





