Per lo scudetto c’è anche la Roma. Burdisso ne è assolutamente convinto: «È stata una vittoria cercata. Voluta. Siamo tra le squadre più forti d’Italia e vogliamo dimostrarlo». È un successo che dà tranquillità a tutto il gruppo: «Conosciamo l’ambiente di Roma – spiega Nicolas – e il capitano è il primo che è sereno, come tutti del resto. Oggi abbiamo preso tre punti molto importanti e siamo contenti». «Se vogliamo lottare per lo scudetto? Sì – commenta il “Bandito” – sicuramente. Siamo più forti dell’anno scorso. E rispetto al passato campionato vogliamo cambiare il finale. Lo sanno anche i miei amici all’Inter». Inter che va annoverata tra le più serie concorrenti per il titolo.
Tutti i moduli di Ranieri
Ai moduli non bisogna dare più importanza di quello che hanno. In campo si vince con la grinta e la determinazione nell’inseguire il risultato fino all’ultimo secondo dei minuti di recupero, più che con gli schemi. E’ ovvio che questi possono aiutare, ma la rabbia agonistica e lo spirito di sacrificio contano di più. A Cesena Ranieri si è affidato al 4-2-3-1 per la terza volta in questo campionato conquistando la vittoria dopo lo 0-0 proprio col Cesena all’Olimpico della prima giornata e la sconfitta per 2-1 a Brescia della quarta (ma determinata più dagli errori dell’arbitro che dai propri).
Cesena-Roma: Pellegrino come Negro
Non è tanto strano che alla fine una delle partite più brutte del campionato siamo riusciti a vincerla, no, quello capita e ricapita nel calcio, è che in una delle più brutte partite giocate della Roma alla fine ci trovi dentro tante cose belle. Anche bellissime. Una specie di cesto dei miracoli. A cominciare da piacevolissimi imprevisti, variabili irrintracciabili nella nostra storia: traverse e rimpalli favorevoli, ribattute decisive finite sui piedi giusti, autoreti all’ultimo minuto, tutti elementi da romanzo e non di una partita giocata veramente in bianconero: senza sole, come dentro uno schermo di una cucina al neon Anni 70, col Cesena vestita da Germania di quelle stagioni con Beckenbauer.
Cesena-Roma: le dichiarazioni dei protagonisti. Totti: “Passo dopo passo col massimo impegno”. Burdisso: “Crediamo ancora allo scudetto”. Montali: “Volevamo fortemente la vittoria”. Ranieri: “Ci abbiamo sempre creduto”. Simplicio: “Un gol fondamentale, la Roma c’è”
Cesena-Roma: tutte le interviste dei protagonisti:
Ranieri a Sky Sport, Mediaset Premium, Rai Sport e Roma Channel:
“Ogni volta che vinciamo fuori casa, pensiamo che sia la partita della svolta. Oggi non era facile vincere, qui non avevamo mai vinto. Non abbiamo mai mollato, mi piace quando la squadra ci crede fino in fondo. Per un allenatore è importante avere giocatori di qualità, mancava poco alla fine ed ho voluto giocarmela, Vucinic e Menez avevano fatto benissimo ma ho preferito cambiare. La reazione di Vucinic? Ne dovremo parlare, sennò non si va da nessuna parte. Sono cose interne, nostre. Io cerco il bene della squadra, non di un solo giocatore. Borriello è l’attaccante più in forma che ho in questo momento. Noi facciamo una rotazione. Mercoledì c’è una partita molto importante e Francesco non ci sarà. Siamo solo all’inizio del girone di ritorno, dobbiamo migliorare l’andamento fuori casa mantenendo il trand positivo dell’Olimpico. Ho visto la qualità, sopratutto nel primo tempo. Si sa, poi, che le squadre che devono salvarsi mettono tanta determinazione e hanno corsa ma la Roma ha creduto fino alla fine alla vittoria. Se chiedo più rispetto per le mie decisioni? Certo, ne parliamo spesso ma tutti hanno foga, tutti vogliono il massimo e non ci stanno. Io continuo per la mia strada, quello che faccio è per il bene della Roma. Il gol in fuorigioco? Ne abbiamo parlato lunedì scorso con gli arbitri, loro non guardano il centimetro. Stanno attenti ad una gamba o al corpo, non si può disquisire sul centimetro”.
Le pagelle di Cesena-Roma: Burdisso e Borriello i migliori
Doni 6: Dopo due minuti di gioco si oppone in angolo a Giaccherini. Nella ripresa svolge l’ordinaria amministrazione. Un po’ impreciso nelle uscite.
Cassetti 6: Salva un gol praticamente fatto al 20′ anticipando Dellafiore a due passi dalla porta. Gioca un ottimo primo tempo. Soffre, nella ripresa, le discese di Lauro e Giaccherini e Ranieri lo sostituisce con Rosi s.v.
N.Burdisso 7: Il migliore. Comanda la difesa senza sbagliare un intervento. Partecipa anche all’azione che poi porta al gol vittoria di Simplicio. Peccato che con il Cagliari non ci sarà perchè squalificato.
Cesena – Roma. Risultato Finale 0 – 1. Simplicio per la Roma
Cesena – Roma, risultato finale 0 – 1 Cesena: Antonioli, Dellafiore,
Roma, Doni è una furia: “Ora basta”
Da Il Corriere dello Sport:
Doni o Lobont? Ad alimentare il dubbio ci ha pensato proprio Claudio Ranieri, ieri, quando non ha risposto alla domanda su chi, oggi a Cesena, sarebbe stato il portiere della Roma orfana dello squalificato Julio Sergio. Un dubbio che tutti si pensava non ci sarebbe stato, visto che l´estremo difensore romeno è reduce da un infortunio e soltanto da due tre giorni è tornato ad allenarsi a pieno ritmo. E invece: Doni o Lobont?
SCELTA –Tutto comunque fa pensare che oggi a Cesena toccherà di nuovo a Doni che è il terzo portiere della Roma, oltretutto giocatore che è tra quelli messi sul mercato con l´obiettivo di ridimensionare un monte ingaggi importante e che, sia per i conti di oggi, sia per quelli di domani chiunque dovesse essere il proprietario, è necessario ridurre ancora il nome di Doni è quello più facilmente individuabile come possibile partente. Ecco perché si può immaginare qualcuno che voglia spingere il portiere brasiliano a convincersi a lasciare la Roma, garantendosi pure una bella figura nei confronti di chi deve decidere il futuro societario romanista. Magari anche con storie tutte perlomenoda verificare.
Lite Vucinic-Ranieri, parole grosse
Da Il Messaggero:
Non basta la nebbia romagnola a nascondere i nervi scoperti che la Roma si porta dietro anche a Cesena. Non è l´avversario di giornata, il Cesena di Ficcadenti, a spaventare la Roma. A preoccupare è il rendimento esterno: in campionato, fuori casa, solo 9 punti, 3 dei quali presi all´Olimpico nel derby. Ranieri, in un momento di assoluta sincerità, se lo ricorda: «Se cambiamo il trend, cioè andando a prendere punti in trasferta, si recuperano gli otto dal Milan. E´ un torneo particolare, con alti e bassi da parte di tutti. Dobbiamo essere consapevoli che vogliamo lottare per la vittoria». Quando, però, deve trovare una giustificazione per l´andamento lento in viaggio, non convince: «Fuori casa ci manca l´apporto dei nostri tifosi», dimenticando che la gente giallorossa è sempre presente.
Ranieri a Totti: “Quattro minuti di grande stima”
Da Il Tempo:
A dimostrazione di come le tossine di Marassi e tutte le polemiche successive ai famosi quattro minuti concessi a Totti, siano state tutt’altro che smaltite dal gruppo giallorosso. Ranieri va giù deciso, prova a voltar pagina, ma resta impigliato tra le pieghe di un caso durato fin troppo e che rischia di riaprirsi prima ancora di essersi chiuso: Totti infatti non avrebbe gradito per niente l’ennesimo «ritorno» del tecnico sull’argomento. Ma Ranieri tira dritto e spiega come quei quattro minuti siano stati un attestato di stima per il capitano. «Il mio è stato un gesto di grande stima, una dimostrazione di grande considerazione del mio capitano, perché lui è un campione che avrebbe potuto darmi un colpo vincente, una punizione, trovare un rigore. Insomma l’ho mandato in campo esattamente per l’opposto di tutto quello che si è detto». Sarà, ma Totti, che a Genova era entrato senza batter ciglio, stavolta non sembra aver gradito le dichiarazioni del tecnico. Insomma la Roma continua ad essere, a dispetto dei buonismi di facciata, la solita polveriera e solo una vittoria oggi contro il Cesena potrebbe far tornare di nuovo il sereno.
Cesena-Roma, Rosi esterno basso
Da Il Romanista:
Sette presenze in campionato per un totale di 267 minuti, ovvero quasi 3 partite intere. Non è tanto ricco il bottino di Aleandro Rosi nel girone di andata. Forse il ragazzo cresciuto nelle giovanili giallorosse sperava di trovare più spazio nell’anno del ritorno a casa dopo la più che positiva (a livello personale, anche se la squadra è retrocessa in B) esperienza al Siena. Dove era andato dopo essere passato per il Chievo e il Livorno. Tappe importanti per farsi le ossa e dimostrare di poter avere un futuroda Roma. Come gli aveva pronosticato nel 2005 Luciano Spalletti, che disse: «Tra due anni vedrete chi è Aleandro Rosi». Una frase che forse ha pesato troppo sul ragazzo, che ci ha messo più del dovuto, e di quanto i suoi mezzi tecnici e fisici permetterebbero, atogliersi di dosso l’etichetta di bella promessa per diventare calciatore a tutti gli effetti. Una maturazione che si deve ancora completare, e questo potrebbe essere il momento cruciale. Dopo un periodo in cui ha trovato poco spazio, oggi Ranieri ovrebbe dargli fiducia e schierarlo dal primo minuto contro il Cesena.
Lite Ranieri – Vucinic. La pace è finita
Dal sito Lasignoraingiallorosso.it:
Dopo la querelle Totti – Ranieri ecco spuntare un nuovo capitolo di questo gennaio “caldo” dello spogliatoio della Roma: venerdì scorso sui campi di Trigoria è andata in scena una lite fra Vucinic e Ranieri. Toni da “ammutinamento del Bounty” quelli utilizzati dai due protagonisti della vicenda che, battibeccando per un’appunto fatto durante l’allenamento dal testaccino al “Principe di Niksic”, hanno dato vita ad uno scambio di vedute condito da insulti reciproci, segno evidente che il rapporto fra i due è definitivamente deteriorato.
Cesena – Roma: la probabile formazione giallorossa
Alla vigilia di questo Cesena – Roma Ranieri si ritrova a dover fare i conti con diversi dubbi specialmente a centrocampo dove in lizza per una maglia da titolare ci sono Greco, De Rossi, Perrotta, Simplicio, Brighi e Taddei anche se la presenza di “Capitan Futuro” sembra più che scontata. In difesa le scelte sembrano obbligate vista l’assenza di Mexes. In attacco ballottaggio Totti – Borriello.
Ranieri: “Dopo le polemiche aspetto i gol di Totti”
“I quattro minuti di Totti a Genova? Lo rifarei anche domani”. Alla vigilia di Cesena-Roma, Ranieri torna sul cambio che ha fatto infuriare il capitano romanista e scatenato una settimana di polemiche. Senza rimpianti. “Ma non c’è mai stato un caso – giura il tecnico – io rispetto l’opinioni di tutti, ma ho sempre detto che dobbiamo lottare e provare a vincere fino al novantesimo. Una mancanza di rispetto? No, segno di grande stima in un campione che poteva risolvere una partita in ogni momento con un tiro, una punizione, un rigore. È stata una mossa di grande considerazione del mio capitano”. Ma il confronto tra i due, martedì, non è servito a risolvere definitivamente la situazione. “Ci siamo parlati – conferma implicitamente il tecnico – abbiamo parlato, scherzato, riso e ci siamo allenati. Come sempre”.
Trigoria: altre manifestazioni d’affetto per Francesco Totti
Trigoria: ancora dimostrazioni di affetto da parte dei tifosi giallorossi


