Vucinic, pronto il rinnovo; Baptista vorrebbe restare, ma…

La Roma sta iniziando a pianificare il futuro cercando di ripartire con una parte del gruppo attuale e sfrondando laddove è possibile. Notizia di oggi è la decisione di prolungare il contratto a Mirko Vucinic fino al 2013: è tutto pronto, manca soltanto la sua firma sulla quale Rosella Sensi e la dirigenza contano davvero.

Il montenegrino ha realizzato 9 gol, ma ha avuto anche un rendimento altalenante, è fermo da due settimane per un problema al gluteo. La Roma è comunque soddisfatta del suo contributo, anche se il giocatore deve migliorare dal punto di vista tattico e cercare di essere più prolifico in attacco. Considerata la giovane età del bomber e il suo feeling con la tifoseria, viene spontaneo pensare che su Vucinic lo stesso Spalletti fa grande affidamento.

Bruno Conti: “Cambieremo giocatori, non Spalletti”

“Il ciclo della Roma continuerà con Luciano Spalletti“.

Con queste parole il direttore tecnico Bruno Conti, ha voluto chiarire se mai ce ne fosse stato bisogno, che il tecnico di Certaldo non è assolutamente in discussione, anche se l’obiettivo quarto posto non dovesse essere centrato. Dopo i due giorni di festa, la Roma si è ritrovata per riprendere gli allenamenti in vista della delicata gara con il Lecce, ma il pensiero del derby perso, è ancora nella mente dei tifosi che hanno espresso il loro dissenso nei confronti di tecnico e gran parte dei giocatori.

Philippe Mexes sotto accusa: 30 turni di squalifica da giocatore della Roma

La Roma si aspettava una sentenza dura dopo gli episodi avvenuti nel corso dell’ultima stracittadina, ma questa è davvero una mazzata che va al di sopra di ogni previsione. Philippe Mexes è stato squalificato per 3 giornate dal Giudice sportivo Tosel, a causa delle scorrettezze reciproche con Matuzalem, anche esso punito con la stessa sentenza del francese.

Il difensore è stato sorpreso mentre tirava maglietta e capelli al centrocampista bianco celeste, che si è difeso allo stesso modo. Un turno invece per Panucci e il tecnico Luciano Spalletti dopo la diatriba con Igli Tare. Mexes però è il caso spinoso della vicenda, da quando è alla Roma, cioè da cinque anni ha subito tra campionato e Coppe 30 turni di squalifica, con nove espulsioni e altrettante ammonizioni con diffida.

Calciomercato Roma, il futuro in due mesi

 Due mesi per progettare il futuro: questo chiedono i tifosi della Roma alla società.

Ormai è chiaro che senza i 30 milioni della Champions, ci sarà un forte ridimensionamento, ma è giunto il momento di capire su quali elementi si dovrà ripartire.

Il primo è Luciano Spalletti, il tecnico vuole prendersi la sua rivincita dopo una stagione davvero sfortunata, però il toscano deve pianificare con la proprietà i programmi.

Il primo ruolo da ricoprire è quello del portiere: Doni non può più continuare in questo modo, il brasiliano ha diverse offerte in particolare quella di 14 milioni di qualche mese fa del Manchester City, che non è mai stata smentita.

Roma: ecco i perchè di un crollo

Società, tecnico e giocatori: sono tutti sotto accusa dopo il clamoroso crollo nel derby che ha spedito la Roma a otto punti dal quarto posto, occupato con pieno merito dal Genoa. I tifosi sono molto delusi e preoccupati per il futuro di una squadra partita con grandi obiettivi, e che si è ritrovata a dover fare i conti con una stagione davvero negativa.

Rosella Sensi, Francesco Totti e Luciano Spalletti, sono stati messi tutti sullo stesso piano. La proprietà perché ha deciso di puntare su un gruppo che ha perso lo smalto di qualche anno fa.

Roma con le ossa rotte: è fallimento stagionale?

Non è stata una bella Pasqua per la Roma dopo la clamorosa quanto netta sconfitta nel derby. Il 4-2 ha fatto male, ma ancora di più la vittoria del Genoa sulla Juventus che ha spedito i giallorossi a -8 dal quarto posto. Un derby che ha visto i giallorossi lasciare subito l’’iniziativa ad una Lazio che aveva fretta e voglia di uscire dalla crisi.

Errori evidenti di Marco Motta sul primo gol (ma il corner non c’’era), poi dopo la prodezza di Zarate del 2-0 la squadra si è svegliata, ha segnato il 2-1 con Mexes, colpito un palo con Julio Baptista, invocato un rigore che ha mandato su tutte le furie Spalletti, poi espulso all’’intervallo con Tare assieme al quale ha mostrato un esempio francamente pessimo, e sfiorato il pari con un salvataggio sulla linea di Siviglia.

Poi però, complice anche l’’episodio negativo che ha visto il tecnico di Certaldo, la squadra è rientrata in campo con un nervosismo incredibile, Morganti ci ha messo del suo, ma Panucci e Mexes sono caduti nelle provocazioni dei laziali. In nove contro 10 (espulso anche Matuzalem), De Rossi era riuscito con una inzuccata a rimettere i suoi in carreggiata. La prodezza di Kolarov con tutta la Roma colpevole ha chiuso i giochi.

Spalletti: “Giusta la mia espulsione. Genoa e Fiorentina scappano, basta errori”

Luciano Spalletti è salito sul banco degli imputati per la sconfitta nel derby che potrebbe aver chiuso le speranze alla Roma verso il quarto posto anche per le concomitanti vittorie casalinghe di Fiorentina e Genoa. Il tecnico sentiva molto questa partita, forse era il caso di non giocarla dopo tutto quello che era accaduto in Abruzzo, in settimana non si è parlato di altro e non della stracittadina.

Dalle voci di Totti, De Rossi e Riise, era chiara l’’intenzione di fermarsi, però poi la Lega ha preso la decisione di scendere in campo, e la Roma si è ritrovata subito spaurita, contro una Lazio che sembrava nei primi minuti una belva assatanata e capace di fare il bello e il cattivo tempo in area giallorossa. Il tecnico però è sotto accusa per l’’espulsione del primo tempo con Igli Tare, una protesta eccessiva sfociata in un gesto inqualificabile tipico di una persona seria che evidentemente ha perso la calma.

Roma, consolazione Primavera: col Genoa è 2-1 in finale d’andata di Coppa Italia

Roma-Genoa 2-1

ROMA: Frasca, Mladen, Brosco, Malomo, Crescenzi, Massimo (Buono 2′ s.t.), D’Alessandro, Stojan (Tortolano 30′ s.t.), Florenzi, Tovalieri (Pettinari 7′ s.t.), Scardina. A disposizione: Pena, Trobiani, Citro, Sciarra. All.: De Rossi.

GENOA: Raggio Garibaldi, Grea, Terigi, Amico, Costantini, Signorini, Ferraro, Parfait (Cofie 25′ s.t.), Bokye, El Shaarawi, Scotto (Lazarevic 26′ s.t.). A disposizione: Lamantia, Ben Djemia, D’ Alessandro, Parodi. All.: Chiappino.

Arbitro: Bietolini di Firenze

Marcatori: El Shaarawi (G) al 33′ p.t.; Pettinari (R) al 9′,  aut. Amico (G) al 17′ s.t.

Note: Ammoniti: D’Alessandro (R), Grea (G), Costantini (G), Cofie (G)

Ora il ritorno, gara nella quale con ovvia sicurezza verrà decretato il vincitore stagionale della Tim Cup di Primavera.

Intanto, per i giallorossi una prima ed immediata soddisfazione dopo la batosta rimediata dalla prima squadra nel derby capitolino contro i biancazzurri della Lazio che sono scesi in campo con la rabbia dei tempi migliori.

Capitombolo Roma: Mexes e De Rossi non bastano

Peggio di così non sarebbe potuto andare il 132° derby della Capitale. La Roma lo perde nettamente 4-2 e chiude anche il match in nove uomini per le espulsioni di Mexes e Panucci. Un grande spettacolo in campo, dopo il toccante minuto di raccoglimento per le vittime del terremoto. La Lazio però parte sparata e in 4’ minuti segna due gol che stendono la Roma. Prima con un tiro al volo di Pandev, su cross di Brocchi, poi con una prodezza dai 20 metri di Zarate.

Qui la Roma si sveglia, ed accorcia con Mexes, dopo una sponda di Baptista. La Bestia è il più propositivo, colpisce il palo di testa, e serve a Perrotta l’’occasione buona, ma Siviglia si oppone sulla linea. Si va al riposo sul 2-1. Nella ripresa la Roma si fa prendere dal nervosismo, prima viene espulso Mexes , poi successivamente Panucci, e la Lazio dilaga.

Lazio-Roma live: 2-1 al 45′

Marcatori: Pandev al 2′, Zarate al 4′, Mexes al 10′

E’’ tutto pronto per il 132^ derby della Capitale, che arriva nella settimana meno opportuna dopo la tragedia che ha sconvolto l’Abruzzo. I tifosi delle due squadre hanno deciso di unirsi insieme per raccogliere fondi da destinare alle famiglie delle vittime del terremoto. La Roma ha preparato questa partita con la massima concentrazione senza grandi proclami. Spalletti ha puntato tutto su Totti e De Rossi, che insieme a Panucci (tra i veterani) non ha mai segnato alla Lazio.

Spalletti sicuro: “De Rossi uomo-derby”

AncheLuciano Spalletti è d’accordo con il sondaggio fatto in settimana dai tifosi: nel corso del derby il match winner sarà Daniele De Rossi. Il tecnico però prima della conferenza stampa della vigilia, ha voluto sottolineare il suo stato d’animo dopo la tragedia che ha colpito l’Abruzzo.

“Una cosa così in vita mia non l’avevo mai vista, scene orrende di grande dolore. Sono vicino a tutti i parenti delle vittime, adesso bisognerà aiutarli tutti insieme”.

Sarà una partita indubbiamente diversa dalle altre, è stata una settimana dove le radio locali e i media hanno messo giustamente in risalto il drammatico evento, però Spalletti confida nello spirito della squadra.

Doni e Panucci: è l’ultimo derby?

Alexander Doni sente il derby in un modo particolare, perché il 23 ottobre del 2005 fu il giorno che debuttò con la maglia giallorossa proprio contro la Lazio. Era la prima stagione di Luciano Spalletti, e prese il posto di Gianluca Curci. L’incontro finì 1-1 ma la società riuscì a scoprire un portiere di grande affidabilità, che dopo quattro anni ha ora un buon valore di mercato.

Doni è subito entrato nel cuore dei tifosi anche se in questa stagione non è riuscito ad avere il suo rendimento standard, complice un ginocchio che lo ha torturato per mesi, con il susseguirsi di un problema alla spalla. Doni anche ieri non si è allenato ma ha tranquillizzato i tifosi presenti a Trigoria:

“Al derby ci sarò, ma è meglio svolgere degli esercizi in palestra, che sul campo”.

Riise, dai fischi agli applausi: “La Roma sopra ogni cosa”

John Arne Riise prepara il suo esordio nel derby: il norvegese infatti all’andata era rimasto seduto in panchina. Vivere però una gara così importante senza poter partecipare non è una cosa piacevole, e sicuramente può generare un motivo di interesse minore.

Riise è in crescita, il suo periodo di ambientamento è durato due mesi, poi il biondo terzino ha iniziato a imparare l’italiano, e lentamente si è inserito bene nel contesto del gruppo. Riise è cresciuto molto, ha sofferto in silenzio le esclusioni, dopo le primi gare di campionato non molto positive, però con il lavoro e l’impegno, è riuscito a far breccia nel cuore dei tifosi, facendo passare i fischi in applausi.

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