Un calvario., un mistero. Nel Bayer Leverkusen Juan non saltava una partita. Da quando è a Roma il brasiliano ha avuto a che fare con problemi fisici a ripetizione. Spesso di natura muscolare. Come l’elongazione rimediata nell’ultima uscita in Europa League contro il CSKA di Sofia. Solo sfortuna? Colpa dei campi di Trigoria? O più semplicemente il centrale difensivo sta pagando gli ‘straordinari’ – tra nazionale brasiliana e club – a cui si è sottoposto da diversi anni a questa parte? Il consulente di Juan, Michele Gerbino esclude la possibilità che il giocatore si stia preservando per il Mondiale: “Tutti i calciatori pensano ad un evento del genere – ha affermato Gerbino a Romanews.eu -, anche De Rossi. Ma adesso Juan ha in testa solo Roma. Non è vero che i giocatori si preservano per il Mondiale. In questi anni è stato molto sfortunato, ma adesso vuole riprendersi il prima possibile e fare bene con il suo club. Sta facendo fisioterapia, contro il Milan vuole esserci“.
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Roberto Donadoni non è più l’allenatore del Napoli. Al suo

Pizarro compagno di viaggio di Spalletti allo Zenit? Il punto interrogativo è d’obbligo, tanto più che il tecnico di Certaldo non è poi così sicuro di voler approdare in Russia. Tanto più che San Pietroburgo non sarebbe l’unica alternativa a disposizione del Pek, qualora non dovesse concretizzarsi il rinnovo di contratto con la Roma. Spagna e Inghilterra lo corteggiano, infatti, come apprendiamo da un articolo del Romanista che riportiamo integralmente:
Lo Zenit da una parte, il Milan dall’altra. Luciano Spalletti si trova ad un bivio. Accettare la proposta del club di San Pietroburgo significherebbe privarsi della possibilità di allenare in Italia (il campionato in Russia inizia a marzo e termina a novembre): “Valutazioni che vanno fatte e che farò“, aveva ammeso
L’intervista del Corriere dello Sport a Simone Perrotta:

Gli sguardi – spesso troppo indiscreti – delle società d’Oltremanica sui piccoli campioncini in erba del calcio nostrano, si fanno sempre più interessati. Piccoli campioni crescono, dunque, e nelle fila degli allievi nazionali della società giallorossa c’è qualcuno che merita, addirittura, una visita speciale e che suscita le attenzioni del grande club del Manchester United.
Francesco Totti tra gioie e dolori. Il giallorosso con il dieci sulle spalle e la fascia di capitano sul braccio ha tirato un sospiro di sollievo: l’infortunio subito con il Napoli non è grave. Totti è stato sottoposto ad esami diagnostici che hanno escluso lesioni capsulo legamentose a carico del ginocchio destro. Lo staff sanitario giallorosso, a seguito del trauma distorsivo riportato nel corso dell’incontro contro dell’Olimpico, ha dichiarato, attraverso il sito della società, che “nei prossimi giorni saranno valutate le sue condizioni”. Dopo il sospiro di sollievo sul suo infortunio, il capitano potrà godersi il momento positivo, suo e della sua Roma. Grazie alla doppietta contro i partenopei ha agguantato Gabriel Omar Batistuta a 184 gol in serie A – ottavo marcatore di sempre nella graduatoria dei cannonieri di “A” – e punta Beppe Signori a quota 188. Totti ha raggiunto la cifra di sette rete inflitte al Napoli, quattro siglate all’Olimpico e tre al San Paolo
Scordatevi il bel gioco. Il biglietto da visita di Claudio Ranieri aveva fatto storcere la bocca a molti, dai tifosi romanisti a qualche addetto ai lavori (Zeman e Sacchi). Chi si era esaltato di fronte alle brillanti prestazioni offerte dalla Roma negli ultimi anni, si è trovato davanti un nuovo allenatore le cui idee sembravano lasciar presagire tempi cupi. A questo punto però, dopo sette partite di gestione Ranieri, viene il dubbio di aver male interpretato le parole del mister. 