
Allo scetticismo iniziale di una piazza che, per la maggior parte, gli preferiva di gran lunga l’uscente Luciano Spalletti – le cui ragioni sono state sposate da più di un romanista – è subentrato, a suon di risultati, un consenso che va in crescendo. Pensiamo, nello specifico, a Claudio Ranieri che, dati alla mano, sta assolvendo al proprio compito con grande abnegazione e con il conseguimento graduale degli obiettivi prefissati.
Dopo aver mostrato, col supporto delle cifre, quello che è stato l’intervento immediato del tecnico testaccino (ovvero, la riorganizzazione di una difesa che ha smesso di essere perforata con eccessiva facilità), possiamo ancora una volta dare a Ranieri la pacca sulla spalla che merita per il lavoro fino ad oggi svolto in giallorosso. Il dato seguente è di quelli che, soli, potrebbero mettere Rosella Sensi e la società capitolina nella condizione di prendersi qualche rivincita e togliersi alcuni sassolini sulle spalle.
Pizarro compagno di viaggio di Spalletti allo Zenit? Il punto interrogativo è d’obbligo, tanto più che il tecnico di Certaldo non è poi così sicuro di voler approdare in Russia. Tanto più che San Pietroburgo non sarebbe l’unica alternativa a disposizione del Pek, qualora non dovesse concretizzarsi il rinnovo di contratto con la Roma. Spagna e Inghilterra lo corteggiano, infatti, come apprendiamo da un articolo del Romanista che riportiamo integralmente:
Lo Zenit da una parte, il Milan dall’altra. Luciano Spalletti si trova ad un bivio. Accettare la proposta del club di San Pietroburgo significherebbe privarsi della possibilità di allenare in Italia (il campionato in Russia inizia a marzo e termina a novembre): “Valutazioni che vanno fatte e che farò“, aveva ammeso
L’intervista del Corriere dello Sport a Simone Perrotta:

Gli sguardi – spesso troppo indiscreti – delle società d’Oltremanica sui piccoli campioncini in erba del calcio nostrano, si fanno sempre più interessati. Piccoli campioni crescono, dunque, e nelle fila degli allievi nazionali della società giallorossa c’è qualcuno che merita, addirittura, una visita speciale e che suscita le attenzioni del grande club del Manchester United.
Francesco Totti tra gioie e dolori. Il giallorosso con il dieci sulle spalle e la fascia di capitano sul braccio ha tirato un sospiro di sollievo: l’infortunio subito con il Napoli non è grave. Totti è stato sottoposto ad esami diagnostici che hanno escluso lesioni capsulo legamentose a carico del ginocchio destro. Lo staff sanitario giallorosso, a seguito del trauma distorsivo riportato nel corso dell’incontro contro dell’Olimpico, ha dichiarato, attraverso il sito della società, che “nei prossimi giorni saranno valutate le sue condizioni”. Dopo il sospiro di sollievo sul suo infortunio, il capitano potrà godersi il momento positivo, suo e della sua Roma. Grazie alla doppietta contro i partenopei ha agguantato Gabriel Omar Batistuta a 184 gol in serie A – ottavo marcatore di sempre nella graduatoria dei cannonieri di “A” – e punta Beppe Signori a quota 188. Totti ha raggiunto la cifra di sette rete inflitte al Napoli, quattro siglate all’Olimpico e tre al San Paolo
Scordatevi il bel gioco. Il biglietto da visita di Claudio Ranieri aveva fatto storcere la bocca a molti, dai tifosi romanisti a qualche addetto ai lavori (Zeman e Sacchi). Chi si era esaltato di fronte alle brillanti prestazioni offerte dalla Roma negli ultimi anni, si è trovato davanti un nuovo allenatore le cui idee sembravano lasciar presagire tempi cupi. A questo punto però, dopo sette partite di gestione Ranieri, viene il dubbio di aver male interpretato le parole del mister. 
Le dichiarazioni di Claudio Ranieri a margine del secondo Memorial “Franco Sensi” vinto dalla Roma Primavera: “E’ stato un mese importante per conoscere lo spogliatoio, dovevo conoscere i giocatori, comunque è più facile loro riescano a conoscere una sola persona che io tutti loro. Ma ai tifosi interessano i fatti, la Roma aveva zero punti e dovevamo farne assolutamente. Sono convinto che la squadra possa dare tanto, dobbiamo continuare a dare serietà e lavorare con la determinazione che ci ha contraddistinto in questo mese. Meglio dell’anno scorso? L’importante è vedere alla fine dove saremo, a metà strada è solo una stazione. A fine campionato potremo valutare quello che abbiamo fatto, come abbiamo costruito, perché è sempre importante costruire qualcosa.