Spalletti al bivio: lo Zenit subito o il Milan domani?

 Lo Zenit da una parte, il Milan dall’altra. Luciano Spalletti si trova ad un bivio. Accettare la proposta del club di San Pietroburgo significherebbe privarsi della possibilità di allenare in Italia (il campionato in Russia inizia a marzo e termina a novembre): “Valutazioni che vanno fatte e che farò“, aveva ammeso Spalletti all’aeroporto di Fiumicino dopo l’incontro con i dirigenti dello Zenit. Aveva glissato, però, il tecnico sull’interessamento del Milan: “E’  una grande squadra, Leonardo, da persona intelligente quale è, saprà trovare le giuste soluzioni per farlo ripartire”. Ora sembra che la società di Berlusconi stia muovendo i primi passi per mettere nelle mani di Spalletti il Milan del futuro. Di seguito l’articolo del Corriere dello Sport che riporta la notizia del primo ‘sondaggio’ dei rossoneri:

Milan-Spalletti, ora si può. L’ultima indiscrezione, appena trapelata, è che il club rossonero ha chiesto indiret­tamente informazioni sulla situazione e sulle intenzioni dell’ex-allenatore della Roma.

Perrotta: “Mi sento rinato”

 L’intervista del Corriere dello Sport a Simone Perrotta:

E’ tornato Simone Perrotta. Il centrocampista campione del mondo è ancora un giocatore importante per questa Roma. In gol giovedì contro il Cska Sofia, è stato decisivo nel pareggio contro il Napoli, tre giorni dopo. Ha an­cora molto da dare e l’entusiasmo non gli manca. Domenica, dopo il successo sulla squadra di Donadoni, ha lasciato l’Olimpico soddisfatto. Come nei tempi migliori. E prima di uscire dallo stadio ci ha raccontato il suo momento: “Sono contento ed ero convinto di poter torna­re ai miei livelli. Finalmente ho risolto i problemi fisici. L’infortunio di questa estate è stato un bene, mi è servi­to per resettare tutti i guai che avevo avuto ne­gli ultimi anni. Prima usavo dei plantari e un “bi­te” estetico per i denti che mi avevano creato scompensi paz­zeschi. Mi ave­vano chiuso la cassa toracica, non riuscivo a correre senza af­fanno. Correvo male, in modo asimmetrico. Sono stato in un centro specializzato in Calabria. Il fisioterapi­sta Novello mi ha messo a posto, se so­no tornato a questi livelli lo devo a lui. E ringrazio anche i medici della Roma, ho fatto tutto in sintonia con loro. E’ sta­ta dura riportare tutto allo stato natura­le, ma ce l’abbiamo fatta”.

Vito Scala: “Totti, il migliore di tutti”

La grande paura per Francesco Totti è davvero passata: fortunatamente c’è la sosta per gli impegni delle Nazionali e questo tempo servirà al capitano per recuperare dallo stop e farsi trovare pronto contro il Milan. Come ha detto il suo preparatore atletico Vito Scala confidandosi ai colleghi del Corriere dello Sport, Checco ha una salute di ferro: “Per me può giocare fino a 38 anni”.
Questo significherebbe rispettare in pieno il futuro accordo del rinnovo del contratto che dovrà essere ufficializzato da Rosella Sensi nella prossima settimana.
Vito Scala, una laurea all’Isef, 45 anni, sposato, tre figli, conosce tutti i segreti di Francesco Totti: “Siamo arrrivati alla Roma nella stessa stagione, nell’89, ma ci eravamo incrociati prima. Lui abitava a via Vetulonia, io a piazza Lodi. Io allenavo alla Romulea quello che è ancora oggi il suo migliore amico, Giancarlo Pantano.

Juan, Burdisso e Vucinic: niente Nazionale

Per la Nazionale italiana, il validissimo apporto di Daniele De Rossi, unico tra i calciatori della Roma ad essere stato convocato da Marcello Lippi in vista dei prossimi appuntamenti di qualificazione mondiale. Gli Azzurri sono da oggi al lavoro in vista del doppio appuntamento di qualificazione, contro l’Irlanda a Dublino (10 ottobre) e a Parma con Cipro (14 ottobre). Intanto, tra gli altri giallorossi, Juan e Nicolas Burdisso restano a casa e non parteciperanno alle gare di qualificazione delle rispettive Nazionali.

Manchester United, osservatori per due Allievi Nazionali della Roma

 Gli sguardi – spesso troppo indiscreti – delle società d’Oltremanica sui piccoli campioncini in erba del calcio nostrano, si fanno sempre più interessati. Piccoli campioni crescono, dunque, e nelle fila degli allievi nazionali della società giallorossa c’è qualcuno che merita, addirittura, una visita speciale e che suscita le attenzioni del grande club del Manchester United.
Domenica scorsa la squadra giallorossa ha giocato contro l’Empoli pareggiando 1-1 e ospite d’onore è stato David Williams, osservatore dei Red Devils. Era ovviamente in incognito presente nella tribuna, insieme agli altri spettatori, e sul suo taccuino avrebbe registrato due nomi sui quali – ne siamo certi – gli inglesi calamiteranno le proprie attenzioni da qui alla fine del campionato: si tratta dei due esterni di fascia, Caprari e Piscitella.

La Roma nei piedi di Totti, sempre più uomo record

 Francesco Totti tra gioie e dolori. Il giallorosso con il dieci sulle spalle e la fascia di capitano sul braccio ha tirato un sospiro di sollievo: l’infortunio subito con il Napoli non è grave. Totti è stato sottoposto ad esami diagnostici che hanno escluso lesioni capsulo legamentose a carico del ginocchio destro. Lo staff sanitario giallorosso, a seguito del trauma distorsivo riportato nel corso dell’incontro contro dell’Olimpico, ha dichiarato, attraverso il sito della società, che “nei prossimi giorni saranno valutate le sue condizioni”. Dopo il sospiro di sollievo sul suo infortunio, il capitano potrà godersi il momento positivo, suo e della sua Roma. Grazie alla doppietta contro i partenopei ha agguantato Gabriel Omar Batistuta a 184 gol in serie A – ottavo marcatore di sempre nella graduatoria dei cannonieri di “A” – e punta Beppe Signori a quota 188. Totti ha raggiunto la cifra di sette rete inflitte al Napoli, quattro siglate all’Olimpico e tre al San Paolo

Scordatevi il bel gioco. Ecco la Roma pragmatica di Ranieri

 Scordatevi il bel gioco. Il biglietto da visita di Claudio Ranieri aveva fatto storcere la bocca a molti, dai tifosi romanisti a qualche addetto ai lavori (Zeman e Sacchi). Chi si era esaltato di fronte alle brillanti prestazioni offerte dalla Roma negli ultimi anni, si è trovato davanti un nuovo allenatore le cui idee sembravano lasciar presagire tempi cupi. A questo punto però, dopo sette partite di gestione Ranieri, viene il dubbio di aver male interpretato le parole del mister.

Cerci ad AsRomaLive.com: “Grazie all’impegno ho fatto cambiare idea a Ranieri”

“Ho sostituito Cerci perchè avevo bisogno di un altro tipo di giocatore. L’ho dovuto sacrificare perchè stava facendo il difensore e non ce la faceva a riproporsi”. Parole di Ranieri. Ieri in conferenza stampa, dopo la vittoriosa gara contro il Napoli, il tecnico ha spiegato la sostituzione, l’ultima disponibile, del laterale romano, autore di una buona frazione di gara. Cerci è partito titolare per il secondo incontro consecutivo, ma durante l’intervallo il tecnico trasteverino ha preferito sostituirlo con Faty e riproporre il rombo a centrocampo. Un cambio di modulo che poi si è rivelato vincente. “Non ho ancora parlato con Ranieri, a fine partita avevo l’antidoping e non ho avuto occasione, non c’è stato tempo, mercoledì ne parleremo” ha dichiarato Alessio Cerci ad AsRomaLive.com.

Ranieri: “Dobbiamo continuare a lavorare con serietà”

 Le dichiarazioni di Claudio Ranieri a margine del secondo Memorial “Franco Sensi” vinto dalla Roma Primavera: “E’ stato un mese importante per conoscere lo spogliatoio, dovevo conoscere i giocatori, comunque è più facile loro riescano a conoscere una sola persona che io tutti loro. Ma ai tifosi interessano i fatti, la Roma aveva zero punti e dovevamo farne assolutamente. Sono convinto che la squadra possa dare tanto, dobbiamo continuare a dare serietà e lavorare con la determinazione che ci ha contraddistinto in questo mese. Meglio dell’anno scorso? L’importante è vedere alla fine dove saremo, a metà strada è solo una stazione. A fine campionato potremo valutare quello che abbiamo fatto, come abbiamo costruito, perché è sempre importante costruire qualcosa.

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