La conferenza stampa di Claudio Ranieri:
L’INCONTRO CON LA SENSI – “Mi meraviglio, voi sapete sempre tutto di tutto. No, quando viene ci fa piacere. Ci ha caricato per questo mese importante. I contenuti? Se dico la verità parlate solo di quello. Non dicendovi niente potete spaziare nelle vostre componenti fantasiose. Meglio così, no?”
NESSUN ALIBI – “Noi pensiamo soltanto ad allenarci e a far bene il nostro lavoro. Noi facciamo parte della Roma, ma facciamo parte della Roma che gioca, non della Roma che deve chiacchierare, parlare, discutere. Noi cerchiamo di fare il nostro lavoro al meglio di quello che possiamo fare perciò non sono entrate minimamente tutte le voci che ci sono state fuori. Alibi? No, assolutamente. Guai. A me non piacciono giocatori che cercano alibi ma in nessuna maniera quando si parla di arbitri, di qualsiasi cosa, i responsabili siamo noi”.
Rodolfo Laganà e Lando Fiorini. Due giallorossi doc chiamano a raccolta i tifosi: “In questi momenti serve unità maggiore – dice Laganà all’Adn Kronos – Un vero tifoso non si dimentica mai della Roma. Le questioni attuali possono influire sul morale dei giocatori. Proprio per questo il pubblico deve sostenere la squadra con maggior calore. Per un tifoso vero, però, queste sono cose scontate e non servono appelli. Domani ci aspetta una partita difficile, noi abbiamo bisogno 3 punti. Speriamo che la squadra tiri fuori l’orgoglio e poi torna Totti“. Lando Fiorini è dello stesso avviso: “In questo momento è giusto tifare Roma, senza mai dimenticare cosa ha fatto la famiglia Sensi per questa società – il parere affidato all’agenzia di stampa -. La famiglia Sensi ha dato tutto e troppo per questa Roma. La mia speranza – continua Fiorini – è che la famiglia riesca a superare questo momento difficile. Non bisogna dimenticare cosa ha fatto per la Roma in tutti questi anni. Non penso che la squadra si faccia condizionare dalle vicende relative alla società“.
L’articolo del Corriere dello Sport:

L’articolo del Romanista:
Rosella Sensi, a seguito della conferenza stampa di ieri in risposta all’articolo de Il Messaggero sulla decisione di Unicredit di citare in giudizio la holding di casa Sensi per mancata continuità aziendale – dopo che Italpetroli non aveva ottemperato al pagamento di nessuna rata del debito (che ammonta a quasi 300 milioni di euro) nei confronti di Unicredit – questa mattina ha avuto un colloquio privato con la squadra. Ad anticipare la visita a Trigoria del massimo dirigente giallorosso era stato Gian Paolo Montali, il quale aveva annunciato che la Sensi avrebbe parlato alla rosa e allo staff tecnico al fine di riportare serenità nell’ambiente. La dottoressa, accompagnata dal marito Marco Staffoli e da Bruno Conti, ha deciso di accogliere negli uffici i cronisti presenti fuori dal centro sportivo, rinforzando i concetti espressi ieri nella sede di Italpetroli: “Noi non siamo un gruppo in liquidazione: questo deve esser chiaro. La metà dei decreti ingiuntivi sono stati rigettati. Dopo la decisione del giudice, stabiliremo come muoverci con i nostri avvocati”.