Juventus-Roma, Ranieri: “A Torino per vincere. Totti? Vedrete domani”

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 Claudio Ranieri nella consueta conferenza stampa della vigilia di campionato. Le parole del testaccino a poco più di 24 ore da Juventus-Roma:
JUVE-ROMA. C’e’ un esame che dobbiamo affrontare. Loro ci stanno davanti e dobbiamo superarli. Non provo rabbia, voglio vincere contro la Juventus come contro le altre squadre. I bianconeri sono una grande squadra con giocatori che possono risolvere la partita in ogni momento. Del Neri è un grande allenatore“.
GIALLOROSSI.Lottiamo sempre e questo mi inorgoglisce. Non è la gara di domani che ci farà trovare la risposta giusta. E’ un gruppo che è arrivato due volte vicino allo scudetto, vuol dire che ha qualità. Noi dobbiamo giocare partita dopo partita e superare gli ostacoli che ogni volta ci si parano davanti. Io non sono tranquillo ma  bello carico, ve lo assicuro“.

TOTTI.Domani dirò se gioca. Io penso al bene della Roma. Non è più difficile mandare in panchina il capitano di quanto lo sia lasciare in tribuna Antunes che si allena benissimo ogni giorno. Comunque con Francesco c’è una corsia preferenziale a livello mentale perchè ci capiamo al volo. Totti e Vucinic si conoscono a memoria mentre con Borriello è logico avere qualche automatismo in meno. Con i campioni è tutto più facile.  Per lottare su tre obiettivi servono tutti, bisognerà fare rotazione“.
GRECO.Ha fatto due ottime gare a Basilea e contro la Lazio, poi con la Fiorentina ha giocato tutta la partita e ha avuto i crampi. Ora sta meglio“.
MENEZ.Fa bene in ogni parte del campo. Crea superiorità numerica e i tatticismi ormai bloccano il gioco. Lui riesce a scardinare le difesa. Ci parlo molto perchè alcune volta sbaglia posizione. Non è fragile, semmai un potenziale campione. Per lui è un anno importante.  Sto sempre in contatto con Jeremy. Lui col suo fiuto, io col sano pragmatismo, ci accordiamo“.
AQUILANI.E’ un giocatore splendido. Gli auguro ogni bene, ricordo solo che io lo volevo al Chelsea quando aveva 16 anni“.
CAPITANI.Totti e Del Piero? Non scelgo, ma ricordo che sono sempre l’allenatore della Roma. Hanno un dono in comune: quello di fare innamorare i propri tifosi e quelli avversari per le loro giocate. Con Del Piero il rapporto è stato chiaro e sereno, solo con un giornale e sopratutto con il suo direttore ho avuto problemi“.


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