Doni: “Dobbiamo lavorare sotto il punto di vista nervoso, perché una grande squadra non si comporta come facciamo noi quando andiamo in difficoltà”

di Redazione 1


Malinconia, dispiacere e rabbia. Questo traspare dalla facce dei giocatori che escono dagli spogliatoi dello splendido stadio dello Shakhtar Donetsk. Alcuni rilasciano dichiarazioni altri no. Il capitano Francesco Totti, al gelo in panchina per novanta minuti, è tra questi. Rilascia solo una battuta, «è chiaro che sono dispiaciuto, in particolare perché siamo stati eliminati. Se gioco il derby? Chissà…» , e va via.

DONI – Uno dei pochi a parlare con i giornalisti  è stato il portiere Doni. Tornato titolare anche in Champions League ha chiaro nella propria mente cosa non vada in casa giallorossa. La sua analisi è anche un piccolo atto d’accusa nei confronti della Roma come squadra: «Dobbiamo lavorare sotto il punto di vista nervoso, perché una grande squadra non si comporta come facciamo noi quando andiamo in difficoltà. Ora siamo fuori dalla Champions, qui dovevamo fare un’impresa, il rigore sbagliato e l’espulsione di Mexes hanno chiuso definitivamente il discorso qualificazione. Siamo stati anche sfortunati negli episodi, sul primo gol quel pallone è sbucato all’improvviso e non potevo farci niente. Così come sulle altre due reti. Ora sarà il caso di pensare subito alla sfida con la Lazio di domenica prossima. Sarà una partita importantissima, dobbiamo vincere a tutti i costi per rimanere nelle prime posizioni in classifica e continuare a inseguire un piazzamento Champions anche per la prossima stagione».

(Fonte Corriere dello Sport)


Commenti (1)

  1. si è vero dovete lavorare ma sui cantieri a 1000 euro al mese cosi’ imparate quali sono le difficolta’ vere

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