Deferimento Moratti-Preziosi: oggi discussione alla Disciplinare

di Redazione 1


 Dal Messaggero:

Massimo Moratti ed Enrico Preziosi oggi verranno giudicati dalla Disciplinare. Entrambi sono stati deferiti alla fine di maggio dal procuratore Stefano Palazzi. Con loro, per responsabilità diretta, anche Inter e Genoa. Il caso è stato aperto un anno fa con la cessione di Milito e Thiago Motta al club nerazzurro (ma anche “parti” di Acquafresca, Bonucci e Viviano), con una trattativa portata avanti con Preziosi, dirigente deferito. Difatti, il patron del Genoa è stato inibito per cinque anni con richiesta di preclusione (come Moggi e Giraudo) e, quindi, non è possibile trattare con lui. Il nuovo codice di giustizia, elaborato all’indomani di Calciopoli, vieta i contatti con gli squalificati.


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  1. Riportato:
    ROMA, 8 luglio – Piaccia o non piaccia, oggi alle 15 (complice per la mancata grancassa lo sciopero dei giornalisti contro la legge sulle intercettazioni) Massimo Moratti ed Enrico Preziosi, con Inter e Genoa, subiranno – a distanza di un anno e due mesi dai fatti il processo sportivo davanti alla Disciplinare per la trattativa che ha portato Milito e Motta all’Inter e una serie di compartecipazioni di calciatori ex interisti ( Acquafresca, Viviano, Bonucci; Quaresma rifiutò) al Genoa. Sulla vicenda si è atteso invano che dal 31 maggio ultimo scorso, data nella quale il procuratore federale Stefano Palazzi vergò la missiva di deferimento, un comunicato federale analogo a quello partorito per portare davanti alla Disciplinare di recente i Menarini per non aver ingaggiato Ceravolo (appello il 13: tre mesi agli ex padroni del Bologna, assolto l’abile ds ex Juve) dopo una cena con Moggi.

    Niente pubblicità, pensava qualcuno: peccato per la solita fuga di notizie e pubblicazione del deferimento su Tuttosport e alcuni siti internet. E allora oggi il processo: all’estero specie di giornali tedeschi (anche prestigiosi come Spiegel) hanno scritto, eccitato dall’ipotesi che trattare giocatori con soggetti squalificati come Preziosi potrebbe comportare la nullità dei contratti. In realtà il sostituto procuratore Paolo Mormando non s’è spinto così in là: deferito Moratti per aver avuto contatti con l’inibito Preziosi, ma senza chiedere esplicitamente la nullità degli atti conseguenti (elemento presente nel citato articolo 10). Moratti è deferito perché Preziosi il 21 maggio 2009 parla ai quattro venti dell’accordo trovato a pranzo col presidente dell’Inter.

    Moratti non viene ritenuto «attendibile » nella sua ricostruzione (e per questo deferito anche per violazione dell’articolo 1): chiedeva del carattere dei due giocatori a Preziosi che li conosceva, la tesi difensiva nerazzurra. Punteranno sul fatto che l’affare s’è chiuso un mese dopo i legali del Genoa, capitanati da Grassani, e con tanti passaggi intermedi effettuati da soggetti non squalificati. Niente patteggiamenti in vista: ma se Menarini ha preso tre mesi per non aver ingaggiato Ceravolo? Quanto spingerà sull’acceleratore dell’accusa Palazzi, oggi?

    CALCIOPOLI, LA FIGC SI MUOVE – Intanto, L’ordine di Abete (assai tardivo, 4 anni ad essere cattivelli, 4 mesi ad essere più generosi) di acquisire tutte e 180 mila le telefonate di Calciopoli è partito venerdì scorso: i legali della Figc, parte civile nel processo penale in corso a Napoli e che ripartirà l’1 ottobre, hanno dato seguito proprio ieri al diktat del presidente, pure lui coinvolto con alcune telefonate all’ex vicepresidente Mazzini sulla Fiorentina e altri indagati dell’epoca, e hanno presentato alla Cancelleria del tribunale la richiesta di acquisizione dei dischetti. Nei prossimi giorni sarà messo a disposizione della Figc il materiale, il costo si aggira sui 35 mila euro di diritti di cancelleria.

    MOSSA PALAZZI Si sta attrezzando anche Stefano Palazzi: ieri in Procura per un vertice dell’ufficio degli 007 federali. Ad aprile Palazzi aveva messo su un gruppo di lavoro di sei persone, coordinate dal sostituto Avagliano e dal vice Tornatore: il lavoro che si prevedeva di dover effettuare era “semplicemente” rileggere le trascrizioni periziate dal tribunale su 200 telefonate? Interrogatori di pochi protagonisti e tutto chiuso entro l’estate. Adesso la questione è ben diversa: si tratta di ascoltare direttamente le telefonate, eventualmente trascrivere fedelmente una mole di lavoro impressionante. Perché i periti di Moggi, che hanno da soli trovato il software per gli abbinamenti telefonata-protagonista anche non indagato e intercettato (visto che dei brogliacci su tutte le 180 mila telefonate, comprese le 10 mila archiviate dai pm di Torino), stanno impiegando mesi per ascoltare tutte le chiamate e rilevare quelle utili alla difesa di chi viene accusato di associazione per delinquere.

    QUANTO COSTA? In Figc c’è chi vuole chiedere consiglio ai Ris di Tor di Quinto (quelli dell’indagine sulle sim svizzere) e chi consiglia, alla luce di quanto sta emergendo che può cambiare anche la posizione processuale della Federazione finora come tutte le parti civili appiattita sulle posizioni dei pm, di ingaggiare un’agenzia specializzata nelle trascrizioni di intercettazioni e materiali simili per le cause penali. Un investimento che potrebbe anche essere rilevante: qualcuno parla di 300 mila euro. Roba da variazione di bilancio, se non si ricorre ai tempi biblici e alla difficile (obiettivamente) organizzazione della Procura federale: quanti sostituti chiamare al lavoro? Quante ore al giorno? In ogni caso gli 007 di Palazzi – visti i prezzi dei periti del tribunale – sono a buon mercato: tagliata a 30 euro la diaria, un decreto di Tremonti ha sforbiciato pure loro. Momento non semplice, comunque, in Procura: il superlavoro e le superpolemiche intestine. Si cerca il nuovo designatore per i controlli gara: qualcuno ha lasciato, insoddisfatto, qualcuno ambisce, ci sono le carte del caso Potenza da leggere attentamente. E la massa di irregolarità amministrative dei club in crisi a ingolfare l’ufficio. Il tutto da fare nel rispetto degli orari di cui alla recente circolare di Palazzi.

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