Il derby dei francesi: da Candela a Menez tra gioie e dolori

 “Credo che per nessuno sia una partita normale se è di queste parti, il derby è il derby. Da domani inizieremo a pensarci”. Claudio Ranieri, nel dopo gara di Roma-Basilea, incontro di Europa League che ha visto i giallorossi imporsi per 2-1 e raggiungere la matematica qualificazione ai sedicesimi di finale, ha un pensiero fisso: il derby. Sarà la sua prima stracittadina da allenatore giallorosso, anche se da giocatore ha già affrontato la Lazio con la maglia giallorossa: “Le mie sensazioni sono uguali alla prima volta, come quando affrontai la Lazio nelle giovanili della Roma. Erano dei derby molto combattuti e molto coreografici. Mi auguro che quello di domenica sia un derby caldo, ma leale” ha dichiarato a margine della conferenza per la presentazione dell’evento “Roma scende in campo per combattere la fame nel mondo”, in programma oggi al Campidoglio. Un derby che ha un sapore particolare per Philippe Mexes, francese di nascita ma romano d’adozione: “E’ una partita diversa dalle altre, quando arriverà domenica ci penseremo, non vedo l’ora. Sono tranquillo”, aveva dichiarato alla vigilia della gara contro il Basilea.

Roma-Lazio: avviso per gli abbonati di Curva Nord e Distinti Nord

 Attraverso il proprio sito, la società giallorossa ha diramato un avviso per gli abbonati della Roma di Curva Nord e Distinti Nord per la gara di domenica 6 dicembre contro la Lazio alle ore 20.45.

In riferimento alla gara ROMA-LAZIO di domenica 6 dicembre 2009 si comunica quanto segue:
–          gli abbonati A.S. ROMA di Curva Nord per l’attuale stagione calcistica dovranno ritirare un tagliando segnaposto per l’accesso nel settore di Tribuna Tevere Laterale/Parterre Lato Sud;
–          gli abbonati A.S. ROMA di Distinti Nord per l’attuale stagione calcistica dovranno ritirare un tagliando segnaposto per l’accesso nel settore di Tribuna Monte Mario Lato Sud;

Roma scende in campo, Ranieri: “Domenica sarà un derby tirato ma leale”. Alemanno: “Non so a quando il prossimo incontro con Rosella Sensi”

 Francesco Totti, capitano della AS Roma e Angelo Gigli, ala della Lottamatica Virtus Roma, saranno i testimonial dell’evento “Roma scende in campo per combattere la fame nel mondo”, in programma il 14 dicembre al Palalottomatica di Roma. Totti e Gigli, nelle maglie da gioco dell’altro, rappresenteranno la Capitale per raccogliere i fondi a favore del programma di alimentazione scolastica del Programma Alimentare Mondiale (WFP). Oggi  il Campidoglio è il teatro della conferenza stampa di presentazione dell’avvenimento, in cui saranno presenti il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il delegato allo Sport Alessandro Cochi, il dirigente biancoceleste Igli Tare, Mirko Vucinic e Claudio Ranieri, in rappresentanza della AS Roma e Angelo Gigli, Alessandro Tonolli e Claudio Toti, in rappresentanza della Lottomatica Roma. L’attaccante giallorosso Vucinic ed il tecnico Ranieri sono giunti, intorno alle 13,30, alla sala stampa dell’ Arazzo. Presenti anche il capitano della Virtus Roma Alessandro Tonolli, Igli Tare e il team manager Manzini in rappresentanza della Lazio ed il delegato allo Sport Alessandro Cochi.

Vucinic: “Ancora non sono io”

Dal Corriere dello Sport:

Huggel ha portato in vantaggio il Basilea, avete esultato pure voi? In tribuna si sono stappate bottiglie di spumante per una festa pure riuscita. Quel goal era (quasi) la garanzia che la Roma avrebbe centrato con un turno d’anticipo la qualificazione, in ballo è rimasto il primo posto che conta, per ottenerlo bisognerà vincere a Sofia e potrebbe essere sufficiente pure un pareggio. Perchè la Roma di Ranieri ha abituato alle rimonte e al ribaltamento del risultato. Con quello di ieri sera siamo arrivati a quota nove risultati favorevoli dopo essere andati sotto nel punteggio, sei in campionato, tre in Europa League (in precedenza entrambe le vittorie con il Fulham) sei vittorie e tre pareggi lo score preciso, e ci apre un bello score, più bello, francamente, della Roma vista in campo contro il Basilea che, pur sforzandosi, non è mai riuscita probabilmente a togliersi dalla testa il nome Lazio.

Derby, Burdisso per fermare Zarate

 Dal Corriere dello Sport:

Derby, basta la parola. La Roma ha provato a non pensarci fino a ieri sera, ma non scommetteremmo un euro che ci sia riuscita. A ricordarglielo, se mai ce ne fosse stato bisogno, ci hanno pensato i tifosi giallorossi presenti all’Olimpico (non moltissimi, come era prevedibile) che non si sono fatti mancare qualche coro all’indirizzo della Lazio. Sarà la prima stracittadina di Claudio Ranieri che con la parola derby ha dovuto fare i conti solo nella sua esperienza biennale a Torino sulla panchina della Juventus, con un bilancio che dice tre vittorie e un pareggio, e pure nessun goal al passivo, roba che da quando è a Trigoria non è mai risucito a festeggiare. Il grande dubbio che accompagnerà il tecnico sino alle scelte finali, non potrà che essere uno: ridare fiducia al tridente che in queste ultime due settimane ha dato risposte incoraggianti oppure, vista la delicatezza dell’impegno soprattutto dal punto di vista psicologico, optare per una Roma inizialmente con due attaccanti? Qualsiasi sia la risposta, l’unica certezza è quella legata al nome di Francesco Totti. Per il resto, bisognerà attendere.

Ranieri: “Vogliamo il primo posto in Europa League. Il derby? Non è una partita normale”

 LA PARTITA – “L’approccio come sempre non è stato straordinario, ma è un problema che si può superare solo con il lavoro. La partita ci ha svegliato, ma non possiamo fare sempre così. Dobbiamo essere più determinati, io glielo dico sempre ai ragazzi. La gara è stata bella, senza tatticismi. Siamo riusciti a segnare, anche se spesso abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio. L’importante era chiudere la pratica europea: ora però vogliamo arrivare primi in modo tale da poter avere un migliore cammino in futuro. Questa sera ho messo dentro i più in forma perché conoscevo la bontà del Basilea. Le sostituzioni? Stavamo subendo troppo e qualcuno era stanco. Il secondo gol è stato bellissimo. Altre volte ci eravamo andati vicino. Il gol subìto rimane sempre una cosa che vorrei evitare. Una brutta storia, ma va bene cosi abbiamo vinto e siamo riusciti a rimontare. Tuttavia in certe situazioni dobbiamo attestarci meglio. Non è una novità, l’ho detto lo ripeterò fino alla noia, solo lavorando colmeremo queste lacune. Il numero 8 si inseriva con continuità e tutti guardavano la palla e non luomo. Il gioco era veloce c’erano azioni di contropiede costantemente e non era facile contro di loro siamo stati bravi a riprendere la partita abbiamo creato azioni pericolose a volte c’è mancato poco“.

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