Totti: “Spalletti, Mancini, Cassano e i Mondiali: ecco che c’è”

Francesco Totti appena prima di prendere l’aereo con la squadra. Direzione Genova.
Intercettato dai giornalisti de Il Corriere dello Sport, il capitano giallorosso si è lasciato andare a più di una dichiarazione in vista del posticipo Sampdoria-Roma: inevitabili, nella circostanza, le domande su Antonio Cassano e Luciano Spalletti, quest’ultimo fresco di nomina in qualità di allenatore da parte dello Zenit Sanpietroburgo.
Ce n’è anche per Roberto Mancini, la società e il Mondiale imminente.
L’articolo:

Sampdoria-Roma, Totti prepara la “mossa”

 I punti in classifica li accomunano, gli stati d’animo li dividono: cercheranno lo stesso risultato, Claudio Ranieri e Luigi Delneri, ma da prospettive diverse. La Sampdoria è piombata in un “black-out totale“, come lo ha definito il presidente Garrone in settimana, dopo aver recitato un ruolo da protagonista nella prima parte della stagione. La Roma, dal canto suo, non ha ancora finito di sorseggiare la pozione magica del derby. Nella Capitale, si sa, una vittoria nella stracittadina può avere l’effetto di due litri di fragolino: va giù come l’acqua e ubriaca a tradimento. Da questo punto di vista Ranieri si aspetta una prova di maturità: “Bisogna vedere se il paziente è uscito dalla malattia del tutto, o avrà delle ricadute“. Il tecnico ha “martellato” i suoi ragazzi in settimana: il successo contro la Lazio è acqua passata, tanto più che la prestazione non è stata delle migliori. “L’ho ripetuto, anche spesso: non mi è piaciuta la prestazione del derby e quindi voglio un diverso approccio alla gara. Loro devono sempre ricordarsi un mese fa dove stavamo, quando c’era il disamore dei tifosi. Dobbiamo fare ancora di più, perché questa squadra è capace di farlo. Per il momento lo ha dimostrato sporadicamente“, il monito dell’allenatore.

Spalletti: “A Roma lascio il cuore, i miei figli rimarranno due della Sud”

 Le dichiarazioni di Luciano Spalletti al sito www.alphaomegaart.it/lucianospalletti:
Non avrei mai voluto smettere. A volte capita, però, per le situazioni che vengono a crearsi, di fare ciò che non avresti mai desiderato fare. Questo è il mio lavoro e la mia vita. Mi rituffo con grande voglia. Perchè lo Zenit San Pietroburgo? Perchè ha dimostrato un interesse straordinario per me, perchè mi ha dato modo di valutare serenamente la proposta e di conoscere preventivamente l’ambiente e la struttura, perchè ho incontrato una dirigenza giovane, professionale e disponibile. Sono aspetti importanti per una scelta di questo genere. Qualcuno dice che sono andato in Russia per soldi? I soliti ‘tiratori scelti. Anche a Roma la questione economica mi è sempre stata sbattuta in faccia. I fatti dicono, però, che i soldi io li ho lasciati sul tavolo di Trigoria e non credo sia capitato spesso.

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