Trigoria: Totti differenziato, Vucinic influenzato. La Sud espone striscione: “Sappiamo quando contestare…”

 Penultimo allenamento per la Roma in vista della trasferta di Bari. La squadra agli ordini di Ranieri scende sul terreno del Fulvio Bernardini alle 10.30. Del gruppo non fanno parte Totti (potenziamento muscolare e lavoro in piscina, come da programma specifico), Vucinic (influenza) e Menez (alle prese con un problema al calcagno, differenziato per lui). C’è De Rossi, che ieri aveva svolto lavoro specifico a causa di una colpo alla caviglia e all’anca rimediati contro l’Inter. Anche Pizarro (fastidio al ginocchio) si allena regolarmente con i compagni.

Roma, l’entusiasmo cresce. De Rossi e Pizarro acciaccati ma ce la faranno

 ROMA – La gara di Bari si avvicina. E l’entusiasmo cresce, a Roma. I tifosi giallorossi saranno un mare, al San Nicola. Oggi, sono stati venduti altri 1000 biglietti circa per il settore ospiti dello stadio barese. Nel complesso, dunque, già 8000 romanisti hanno il posto garantito per sabato pomeriggio (ore 15). Questa mattina, una settantina di sostenitori si è riunita nei pressi del Fulvio Bernardini per acclamare i giocatori. E non è mancato neppure qualche momento di tensione: la Polizia ha preferito far scendere dalle mura di cinta del centro tecnico alcuni tifosi che si erano arrampicati, provocando però la loro reazione. Niente di grave. Anche Damiano Tommasi è stato a Trigoria: l’ex giallorosso tifa per la Roma, in questa volata scudetto. E spera di vedere i giallorossi trionfare al termine del campionato.
Totti, che a Bari giocherà da titolare, è tornato a parlare della partita di sabato scorso contro i nerazzurri di Mourinho. «La passione, la tecnica e l’agonismo sono andate in scena allo stadio Olimpico e queste tre componenti ci hanno permesso di battere l’Inter, una grande squadra guidata da un grande allenatore, con una rosa importante di giocatori di livello mondiale».
Intanto, Ranieri e lo staff medico della Roma dovranno tenere sotto controllo le condizioni fisiche di De Rossi, di Pizarro e di Menez, che non potrà comunque essere convocato per la gara di Bari perché squalificato.

Verso Bari-Roma: la Capitale è in fermento, Ranieri crede nel “progetto”…

 ROMA – Aria di festa a Trigoria. Il cammino della Roma in campionato accende l’entusiasmo dei romanisti. Questa mattina, circa settanta tifosi si sono ritrovati fuori dai cancelli verdi del Fulvio Bernardini per incitare la squadra in vista della partita di sabato contro il Bari. Ma non solo. Oggi, Mexes ha compiuto 28 anni. E alcuni tifosi (tifose?) hanno dedicato al difensore francese due striscioni di auguri. “Tanti auguri Philippe per il tuo compleanno… Ti prego resta a Roma sei il nostro angelo” e “30-3-1982 E’ nata una stella per difendere i nostri cuori“.

Rizzitelli: “Occhio Roma, il Bari non regala nulla”

 Ruggiero Rizzitelli si pronuncia a proposito di Bari-Roma e delle reali probabilità dei giallorossi di conquistare lo scudetto. L’ex attaccante ha rilasciato le proprie dichiarazioni a RomaGiallorossa.com
SCUDETTO.La Roma aveva iniziato malissimo e nonostante il cambio di allenatore non era riuscita ad ingranare subito. Il punto più basso è stato toccato con le tre sconfitte contro Milan, Livorno e Udinese. Sembrava una stagione nata male. Nessuno mai avrebbe immaginato questa rimonta della Roma. Adesso è addirittura a un punto con sette giornate dalla fine: ha il morale alle stelle mentre quello dell’inter è quasi a pezzi. Non solo: la squadra di Mourinho ha un calendario molto difficile mentre quello dei giallorossi sembra più abbordabile”.
LA ROMA E LE PICCOLE.Nonostante questo, la Roma dovrà stare molto attenta alle partite con le piccole squadre: la storia ci insegna che i giallorossi hanno sempre perso gli scudetti contro squadre nettamente inferiori e, anche quest’anno, non possiamo dimenticare i quattro punti su sei lasciati al Livorno“.

Trigoria: Roma al lavoro tra gli olè di 100 tifosi. Auguri Mexes

 Trigoria, stavolta di mattina. Roma sta sottto la morsa di raffiche di vento che si insinuano tra ampi raggi di sole. Francesco Totti è il più mattiniero e si presenta al Fulvio Bernardini alle 8.45: carica che lascia un salìpore dolce. Ci si legge la voglia di andarsi a prendere qualcosa di importante, nel fatto che la sveglia del Capitano sia suonata anzitempo. Quasi tutti all’appello, anche sotto il nome di Mirko Vucinic si legge “presente”. Unico assente, Jeremy Menez. Con il passare dei minuti, la folla di Trigoria si fa sempre numerosa: da una cinquantina a un centinaio, cori per Totti e De Rossi, ogni tocco di palla è accolto con un’olè, striscioni per Philippe Mexes che ha appena spento 28 candeline. “Non andare via da Roma, sei il nostro angelo“, si legge in uno striscione lasciato lì da una tifosa. Ma ce ne sono degli altri. Tutti per il francese: compilati con mani “femmine”, viene da dire di primo acchito. Beata bellezza.

Unicredit: Roma o Inter, è uguale. Profumo è nerazzurro

 Da Il Riformista:

La rimonta della Roma in campionato costituisce un doppio problema per Alessandro Profumo. Da un punto di vista strettamente calcistico l’amministratore delegato di Unicredit, interista sfegatato, come tutti i supporter nerazzurri è agitato per il timore di subire il sorpasso scudetto da parte della squadra guidata da Claudio Ranieri sul fotofinish. Sportivamente parlando la sua banca, che ha coniugato l’anima milanese del Credito Italiano con quella romana di Capitalia, si trova nella privilegiata consizione di chi è felice comunque vada.

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