Roma-Sampdoria, Ranieri: “Totti, Menez e Cassano valgono il biglietto”

 Da Il Corriere dello Sport:

Per la seconda domenica consecutiva, la Roma giocherà anche contro la pressione. Quella che l’Inter, battendo ieri l’Atalanta, ha ributtato sulle spalle dei giallorossi. Se lo stato d’animo del gruppo è uguale a quello di Claudio Ranieri, però, la Roma parte con il piede giusto. L’allenatore vuole la massima attenzione perché «è una gara difficilissima e, se vogliamo che il sogno continui, dobbiamo pensarci in modo maniacale. E poi dobbiamo reagire alla sconfitta di Udine in Coppa Italia (che comunque ha qualificato la Roma per la finalissima, ndr) ». Ranieri, però, ha anche la serenità per scherzare su questa domanda: un trofeo alla Roma e uno all’Inter; lei, a scatola chiusa, senza sapere quale sia il trofeo, accetterebbe? Risposta: «Tu vedi troppo il gioco dei pacchi in tv».  Tutti si aspettano Totti contro Cassano («Come Totti, Del Piero e anche Ménez, Cassano vale il prezzo del biglietto»), ma per Ranieri si potrà vincere solo giocando di gruppo: «Noi e la Sampdoria siamo in un buon momento di forma. Siamo le vere sorprese del campionato: noi primi e loro quarti. Abbiamo fatto un grande lavoro e per questo spero che la partita si prepari da sola. Abbiamo instaurato questa mentalità: andare avanti passo dopo passo. Non dobbiamo smarrire la concentrazione ma essere determinati e aggressivi, con grande umiltà. Sento parlare di gara decisiva. Perché, le altre ce le regalano? Sono tutte difficili. Fino all’ultimo secondo dell’ultima gara, contro il Chievo».

Roma-Sampdoria: Ranieri e l’Olimpico caricano i giallorossi

 “La Sampdoria non è l’ultimo ostacolo di questa stagione”. Categorico Claudio Ranieri nella conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani contro i blucerchiati. Il tecnico giallorosso avverte i suoi ragazzi sulle ultime quattro gare (in campionato) da qui al 16 maggio prossimo, ultima giornata della serie A. “Pensate che le prossime gare ce le regaleranno? – continua il testaccino nella sala stampa di TrigoriaLe partite saranno tutte difficili, fino all’ultimo secondo della sfida contro il Chievo”. Meglio pensare al presente prossimo, allora, la Sampdoria. La formazione ligure, in piena lotta per il quarto posto, scenderà domenica sera all’Olimpico per proseguire la sua marcia trionfante verso la qualificazione alla prossima Champions League. “Arriva in un momento buono, noi siamo in un buon periodo di forma, così come loro”. Così come in stato di grazia è Antonio Cassano, ex di lusso della sfida di domenica sera, avendo giocato 118 incontri e siglato 39 reti durante le sue 5 stagioni in giallorosso, prima di lasciare la Capitale, con destinazione Madrid. Il talento di Bari Vecchia, dopo un inizio di campionato non proprio esaltante ha trovato la continuità perduta e (ri)torna all’Olimpico forte delle sue 75 reti nella massima competizione italiana (divise tra tra Roma (39), Sampdoria e Bari) e che in questa stagione ha già esultato 8 volte, 5 nelle ultime 5 giornate.

Trigoria: Perrotta in palestra, Ranieri insiste sul 4-2-3-1

 Piove su Roma. Nel senso del meteo ma anche – in una traslazione più metaforica – perchè si torna ad accusare problemi fisici nella rosa giallorossa. L’allenamento della vigilia di Roma-Sampdoria, l’ultimo in vista della gara del 25 aprile all’Olimpico, ha determinato anche una situazione infortuni a cui l’ultimo periodo – quello del “tutti disponibili” – non aveva abituato. Solo uno, tra i titolari e quelli a loro più prossimi, rischia di saltare il posticipo coi doriani: è Simone Perrotta, cui anche qualche ora fa (ed era successo pure ieri) è toccato lavoro in palestra. L’impiego di uno degli incursori più affidabili del campionato è in forte dubbio. Oltre a quella dell’ex clivense, vanno registrate le condizioni precarie di Alexander Doni e Alessio Cerci. Il brasiliano ha accusato un problema alla spalla che gli ha impedito di rispondere alla convocazione di Claudio Ranieri mentre l’italiano ha dato forfait in seguito a una botta alla caviglia destra rimediata proprio nella sessione di qualche ora fa. Non preoccupa, invece, l’infiammazione al tendine rotuleo accusata da David Pizarro: il Pex c’è e ci sarà.

Ranieri polemico: “I gesti di Totti-Mourinho? Giusto adottare due pesi e due misure”

 Nella conferenza stampa del venerdì Claudio Ranieri, tecnico della Roma, ha parlato della sfida di domani contro la Sampdoria.

LA SFIDA CON LA SAMPDORIA

“Arriva in un momento buono, noi siamo in un buon periodo di forma, così come loro. Roma e Sampdoria sono un po’ le sorprese di questo campionato. Io riparto sempre dall’ultima partita che è quella di Udine, dove abbiamo perso:

La Roma di Ranieri è una “miniera d’oro”…

La Gazzetta dello Sport:

Arriva la Samp e il cassiere della Roma stappa un’altra bottiglia di champagne. Non siamo ai livelli dell’addio di Bruno Conti e della stagione dello scudetto 2000-01, ma la Roma di Ranieri si sta rivelando una miniera d’oro. In cinque mesi, sulla scia della rimonta che ha portato la squadra al primo posto, c’è stata anche la riscossa nelle presenze degli spettatori paganti e, di conseguenza, negli incassi. Siamo passati dai 3.122 biglietti venduti per Roma-Bologna del 1 novembre 2009, con 77.576 euro d’incasso, ai 37.444 di Roma-Inter del 27 marzo 2010 e 1.443.017 euro nelle casse giallorosse. Ma ancor più clamoroso è il dato di Roma-Atalanta: 25.349 spettatori e 714.814 euro d’incasso.
C’era una volta Claudio Ranieri che invitava la gente allo stadio «perché abbiamo bisogno dei nostri tifosi». Era autunno, la Roma aveva rimediato tre sconfitte di fila (Milan, Livorno ed Udinese) dopo cinque risultati utili consecutivi sulla scia dell’arrivo del nuovo allenatore.

Toni in bilico

 La Gazzetta dello Sport:

C’è una verità scomoda, in questo finale di stagione della Roma: la famosa coppia Totti-Toni non funziona. È il verdetto del campo, dove contano i fatti e non le chiacchiere. E i fatti dicono che Totti trequartista e Toni centravanti non vanno. Non segnano, soprattutto: neppure un gol nei 166 minuti che hanno giocato insieme nella Roma.

Roma-Sampdoria: Totti – Vucinic e Cassano – Pazzini. Il gol, ogni maledetta domenica

 Francesco Totti e Mirko Vucinic di qua. Di là, Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini. Roma-Sampdoria è gara di vertice e cartello, match clou della 35a giornata di serie A con gli onori del posticipo. Quel che per i giallorossi è un obiettivo conseguito (la Champions League), per i blucerchiati ha le sembianze di uno scudetto. Quello vero, in realtà, se lo giocano i giallorossi che, forti del minimo vantaggio sull’Inter, non possono sbagliare. Si dice che per capitolini, sia il crocevia per raggiungere il tricolore. La verità è che, da qui alla fine, lo si dirà alla vigilia di ogni maledetta domenica. Perchè, senza scomodare Al Pacino, ciascuna delle gare che separano da qui alla conclusione del campionato, per la Roma (e per la Samp) non sarà altro che dolore e sofferenza. Crampi allo stomaco e imprecazioni che in un lampo faranno il percorso cervello-bocca.
DICONO I NUMERI. La squadra di Ranieri non perde da 24 partite in campionato (18 vittorie e 6 pareggi), è reduce da 6 vittorie consecutive, in casa ha vinto 12 degli ultimi 13 incontri. La Sampdoria ha vinto le ultime 3 partite in campionato ma fuori casa ha concesso 29 gol e conquistato solo 5 vittorie in questa stagione. I Blucerchiati non sono riusciti a segnare in 5 delle 6 partite contro la Roma e non vincono all’Olimpico dal 1996.
RANIERI. Per il testaccino, o per i tifosi, ancora qualche ora a gozzovigliare con i dubbi della vigilia: Ranieri decide sempre all’ultimo (ma a quanto pare, ha le idee chiare fin dall’inizio della settimana) per favorire la tensione agonistica viva in ciascun componente della rosa ma – come ogni volta – a leggere tra le righe, la formazione capitolina è già fatta. Francesco Totti dovrebbe tornare a vestire i panni dell’unica punta, alle sue spalle il trittico composto da Mirko Vucinic, Rodrigo Taddei e uno tra Perrotta e Menez (il francese sembra in vantaggio, lo dice la forma strabiliante delle ultime occasioni). David Pizarro, anzitempo negli spogliatoi nel corso dell’ultimo allenamento per un fastidio al ginocchio, non desta preoccupazioni. Per il resto, gli uomini che hanno cavalcato l’Aquila saranno quelli chiamati a spegnere la pipa del marinaio che campeggia in primo piano sul logo blucerchiato.

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