Inter-Roma: tutte le interviste dei protagonisti

Tutte le dichiarazioni del dopo gara di Inter-Roma.

MOURINHO (RAI SPORT): “LA ROMA HA PERSO LA TESTA”

“Partita durissima fin dal primo minuto, quando abbiamo perso Sneijder per infortunio. Grande intensità, abbiamo fatto un gol e controllato bene la partita. Julio Cesar è stato bravissimo quando è stato impegnato, poi la Roma ha perso la testa quando ha capito che per lei non c’era nulla da fare. I miei ragazzi meritano i complimenti ed ora devono riposare, perciò dico ai tifosi che ci vediamo alla Malpensa”.

Roma-Inter: monitor 3D e Olimpico colorato di giallo e rosso

 Roma-Inter: lo stadio Olimpico sarà tutto esaurito.

I biglietti per la Curva Sud e i Distinti Sud sono già terminati mentre i tagliandi di Distinti Nord (Ingressi 43/45), Tribuna Tevere Centrale, Tribuna Tevere Laterale e Tribuna Monte Mario lato Sud sono in via di esaurimento. Circa diecimila posti dell’Olimpico saranno lasciati vuoti per ottenere un cuscino di sicurezza tra le due tifoserie. L’impianto sarà colorato di giallorosso: ufficialmente la Roma non gioca in casa, ma è netta la predominanza del pubblico di fede romanista, contro 7-8 mila interisti. All’interno dell’area vip ospitalità dello stadio Olimpico sono stati allestiti alcuni monitor 3D, con tanto di occhialini appositi usa e getta che serviranno per chi preferirà l’esperienza della gara in tre dimensioni sullo schermo ai seggiolini blu della tribuna vip.

Finale di Coppa Italia: Inter senza turnover. La Roma ci crede.

 La serata è di quelle che si ricordano per tutta una vita, è una di quelle dove è d’obbligo portare la macchina fotografica allo stadio, dove o si esulta o si piange; stasera allo stadio Olimpico è di scena la finale di Coppa Italia tra Roma e Inter.

Ancora loro, ma con motivazioni diverse, la Roma per la stella d’argento, l’Inter per iniziare la “cannibalizzazione” dei trofei, tendando di dare inizio al Grande Slam Campionato, Champions League e Coppa Italia.

Roma – Inter. La tensione sale

 Roma e Inter, ancora loro, stavolta per aggiudicarsi la Coppa Italia, e la tensione sale.

La prefettura, notando gli animi “bollenti” delle due tifoserie, specialmente dopo il match di domenica sera fra Inter e Lazio, ha deciso di non correre rischi decidendo di disporre misure di sicurezza imponenti per la finale di stasera.

La zona intorno allo stadio Olimpico è stata dichiarata off limits per evitare qualsiasi contatto fra le due tifoserie.

Lippi: “Per Totti aspettate l’11 Maggio”

 Sembra che la “love story” tra Francesco Totti e la nazionale non sia ancora terminata.

Il c.t. Marcello Lippi, dal ritiro della Borghesiana, sembra pronunciare parole incoraggianti riguardo una possibile partenza per il Sudafrica del capitano Giallorosso, incoraggianti ma non definitive: “per Totti aspettate l’11 Maggio” (ultimo giorno per consegnare la lista dei 30 all’UEFA).

Totti negli ultimi mesi si era espresso in maniera non molto chiara riguardo un suo possibile ritorno in azzurro, subordinando la sua decisione finale ad una panoramica sul suo stato di forma al termine del campionato.

Lippi, in ogni caso, afferma che si manterrà in contatto con l’attaccante capitolino: “non ho in programma visite alla  Roma, ma c’è anche il telefono o, addirittura la mail”.

Intanto al di fuori delle mura del ritiro azzurro, trapelano i primi commenti degli esclusi eccellenti.

Amauri infatti ha commentando a caldo la decisione del c.t. ha affermato:”io continuo a sperare, con Lippi ho un rapporto di grnade rispetto. Forse se il passaporto fosse arrivato prima, avrei avuto più possibilità di rientrare nelle scelte del mister”

Più ironico Miccoli del Palermo:”vorrà dire che mi toccherà tifare per il Portogallo” (ha militato due stagioni nel Benfica).

Coppa Italia, Roma: “L’Olimpico giallorosso è tutto esaurito”

 Roma-Inter: si prevede il tutto esaurito. L’A.S. Roma, attraverso il proprio sito ufficiale, ha diramato tutte le informazioni sui biglietti redisui per la finale di coppa Italia di questa sera:

A.S. ROMA rende noto che i biglietti per la gara suddetta destinati ai propri tifosi in Curva Sud (Ingressi 15/21) e Distinti Sud (Ingressi 22/24) sono completamente esauriti. I tagliandi di Distinti Nord (Ingressi 43/45), Tribuna Tevere Centrale, Tribuna Tevere Laterale e Tribuna Monte Mario lato Sud sono in via di esaurimento.
Pertanto, in considerazione dell’alto numero di spettatori previsti e al fine di poter consentire l’espletamento di tutte le attività di controllo agli ingressi, così come previsto dalle normative vigenti e in base alle recenti Determinazioni adottate dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e dal Comitato di Analisi sulle Manifestazioni Sportive relativamente al rafforzamento delle misure tese a garantire la sicurezza negli impianti sportivi, si raccomanda e consiglia a tutti gli spettatori di presentarsi allo Stadio Olimpico con sufficiente anticipo rispetto all’orario di inizio della gara.

Coppa Italia 2010, il cammino della Roma: dalla Triestina alla finale dell’Olimpico

 Quella che si giocherà stasera alla stadio Olimpico, non sarà una finale come tutte le altre per la Roma di Claudio Ranieri. E non solo perché i giallorossi contenderanno, per la quinta volta in sei anni, la Coppa Italia all’Inter di José Mourinho. In ballo ci sono diversi motivi per centrare la vittoria di fronte al proprio pubblico. I più importanti sono di carattere profondamente diverso.
PRIMO. Il primo è puramente sportivo: difficilmente i giallorossi riusciranno a strappare il tricolore ai nerazzurri; dunque batterli domani sera significherebbe in un certo senso, dimostrare di non essere mai stati inferiori nell’arco dell’intera stagione, alla corazzata di Mourinho. Dopo aver colto 4 punti nei due scontri in campionato, i giallorossi puntano a strappare il trofeo nazionale alla squadra che tenterà invece di centrare, per la prima volta nella storia di un club italiano, il trouble: scudetto, Coppa Italia e Champions League.
SECONDO. Il secondo motivo invece, è puramente campanilistico: lo scorso anno infatti, il trofeo finì nella bacheca dei cugini della Lazio. Vincere domani sera, vorrebbe dunque dire fare l’ennesimo sgarbo ai rivali cittadini, che dopo il derby perso due settimane fa, si sono “vendicati” perdendo domenica sera in casa contro l’Inter.
LA FORMULA DELLA
COPPA ITALIA – La formula della manifestazione, la 62/a della storia, è stata la stessa che venne introdotta nella precedente edizione. Come avviene anche in Spagna, Francia o Inghilterra, vi hanno partecipato complessivamente 78 squadre partecipanti. Partecipano tutte le 42 società della Lega Nazionale Professionisti (le 20 di Serie A e le 22 di Serie B). Ad esse poi si sono aggiungte 27 società selezionate dalla Lega Pro e 9 selezionate dal Comitato Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti.

Roma-Inter, la statistiche: Pizarro è Re della Coppa Italia

 Da Il Romanista:

Per il geometra cileno non è solo una questione di compassi, goniometri e lanci  calibrati. No, per l’idealista David Pizarro la partita con l’Inter è una questione di principio, una battaglia  morale, una vendetta da consumare sul rettangolo di gioco. Dicono a Trigoria che il giorno dopo la farsa di  Lazio- Inter Pizarro si sentisse un animale in gabbia. Aveva voglia di spaccare il mondo. “Noi siamo soli, contro tutto e tutti”, si sarebbe lasciato sfuggire. Voleva l’Inter. La voleva subito. Gli hanno spiegato che doveva aspettare due giorni. I due giorni sono passati. Inter-Roma è la sua partita.
A Parma non stava al meglio. Accusava un risentimento muscolare, Ranieri ha preferito preservarlo.

Burdisso, fagli vedere dove vuoi restare

 Roma-Inter, finale di Coppa Italia ma anche dell’altro. Per Nicolas Burdisso, in particolar modo. Perchè – volenti o no – è l’ultima sfida tra nerazzurri e giallorossi con l’argentino parcheggiato da una parte e di proprietà di un altro. A fine stagione, si decide il futuro del difensore centrale. Lui vuole la Roma, l’Inter pare disposta a lasciarlo partire ma le condizioni economiche, inevitabile, le detterà il club di via Durini. Che ha pure la convinzione del fatto che il cartellino di Burdisso – dopo un’annata splendida – ha quantomeno accresciuto il suo valore. Lo potrebbero vendere a diversi altri club di prestigio: lo sa Massimo Moratti, lo sa Rosella Sensi. Che – nonostante tutto – vivono entrambe nella convinzione di aver costruito – tra le due società – un rapporto buono. Potrebbe risolvers in un accordo neppure troppo arzigogolato. Ma anche no. La dirigenza interista non ha accantonato l’idea di riportarlo in casa e tenerlo con sè ma, all’eventualità di vestire il nerazzurro, di tornare alle dipendenze di chi (Josè Mourinho) lo utilizzava col contagocce e solo in occasioni meno importanti pare che Burdisso non si voglia piegare. Non solo per orgoglio, certo. Pure perchè, a Roma, l’eclettico uomo di retroguardia ha saputo trovcare un contesto congeniale nel quale esprimersi al meglio, mettere in risalto le potenzialità. Ha ricevuto un affetto impressionante, l’ha ricambiato con tutto se stesso: nel campo, fuori dal rettangolo di gioco. Burdisso non ha voglia di lasciare Roma.

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