L’eleganza del diesel. Mirko Vucinic è fatto così: false partenze, motore che fatica a carburare, sgassate improvvise, cilindri che sembrano incepparsi. Poi, quando la macchina pare destinata a fermarsi, entra il turbo: Mirko si risveglia e comincia la nuova stagione. Ecco allora l’altro Vucinic: quello che gioca con il frac, che segna gol a vagoni, che ti fa vincere i derby e che finisce nel mirino dei club europei. Arriva l’estate ed è un peccato: la macchina è lanciata, fermarla è un delitto. Passano le vacanze, si torna in campo e la storia ricomincia. Il vizietto È un remake, il Vucinic viso pallido di questi tempi. Come ai tempi di Lecce, in cui le vacanze duravano fino ad ottobre. Come nel 2006, quando sbarcò a Roma con un ginocchio che non stava bene. Come nel 2008, quando si svegliò all’improvviso a Bordeaux, nel giorno del suo compleanno, 1 ottobre. Come nell’autunno 2009, quando i tifosi lo fischiavano e Ranieri lo difendeva.
Mercato: Pradè tenta il miracolo
Dal Corriere della Sera: Ultimo giorno di mercato, che per




Il calciomercato sta per serrare l’uscio: ancora poche ore prima dell’arrivederci a gennaio. La Roma, dopo i rinforzi di Adriano, Aleandro Rosi, Fabio Simplicio, Paolo Castellini e Nicolas Burdisso, pare avere l’opportunità di completare la rosa con qualche innesto dell’ultimo momento. Sempre legatissimi alle cessioni (o mancate tali) di Julio Baptista e Alexander Doni, i vertici dirigenziali del club giallorosso girano con taccuino alla mano. I nomi caldi – Daniele Pradè ci sta provando fino alla fine – si sono ridotti a quattro. Due portieri – Mario Cassano del Piacenza e Federico Marchetti del Cagliari -, un centrocampista – Valon Behrami – e un attaccante – Gonzalo Bergessio. Tra tutti, il volto nuovo è proprio quello della punta argentina in quota al Saint-Etienne, che ha cominciato a prendere quota soprattutto quando il destino di Marco Borriello si è tinto di bianconero (l’ufficializzazione del passaggio alla Juventus è questione di ore): a nulla è valso il tentativo di Pradè di proporre a Galliani lo scambio della sua punta con Baptista. Il Milan ha rifiutato senza esitazione. Ultimare l’elenco a disposizione di Claudio Ranieri tentando di portare a Roma almeno uno dei quattro. Viste le piacevoli sorprese che lo scorcio di calciomercato ha regalato a più di una tifoseria (Ibrahimovic al Milan, Santa Cruz alla Lazio e appunto Borriello a disposizione di Delneri), non pare irreale ipotizzare il botto dei capitolini.

