Ranieri aspetta il vero Vucinic

 Dalla Gazzetta dello Sport:

L’eleganza del diesel. Mirko Vucinic è fatto così: false partenze, motore che fatica a carburare, sgassate improvvise, cilindri che sembrano incepparsi. Poi, quando la macchina pare destinata a fermarsi, entra il turbo: Mirko si risveglia e comincia la nuova stagione. Ecco allora l’altro Vucinic: quello che gioca con il frac, che segna gol a vagoni, che ti fa vincere i derby e che finisce nel mirino dei club europei. Arriva l’estate ed è un peccato: la macchina è lanciata, fermarla è un delitto. Passano le vacanze, si torna in campo e la storia ricomincia. Il vizietto È un remake, il Vucinic viso pallido di questi tempi. Come ai tempi di Lecce, in cui le vacanze duravano fino ad ottobre. Come nel 2006, quando sbarcò a Roma con un ginocchio che non stava bene. Come nel 2008, quando si svegliò all’improvviso a Bordeaux, nel giorno del suo compleanno, 1 ottobre. Come nell’autunno 2009, quando i tifosi lo fischiavano e Ranieri lo difendeva.

Roma: Doni congela Marchetti e Rubinho, ultimo assalto a Behrami

 Dal Corriere dello Sport:

Ieri la Roma ha incassato una serie di no, che rendono complicato il completamento della campagna acqui­sti. Oggi è l’ultimo giorno di mercato e solo un colpo a sorpresa potrebbe con­segnare a Ranieri un nuovo rinforzo. Il primo no è arrivato da Lisbona. Rui Co­sta ha dovuto rinunciare a Doni, dopo aver tentato invano di cedere Roberto. Così per tutta la giornata di ieri il val­zer di portieri ha preso un’altra dire­zione. Roberto Mancini ha fatto sapere attraverso un suo emissario di essere disponibile a uno scambio tra Doni e Given. Ma il portiere irlandese vuole garanzie su un im­piego da titolare e fa fatica a lasciare l’In­ghilterra per la scuo­la dei figli. Discorso complicato, quindi. Per Doni resta in piedi un’ultima pos­sibilità, un altro club inglese. Oggi se ne saprà di più. Con Marchetti e Rubinho che restano congela­ti. Per l’azzurro la Roma spera ancora di poter fare un pre­stito oneroso, spo­stando i soldi di una cessione «last minu­te».

Julio Baptista: ora diventa un caso

 Dal Corriere dello Sport:

Quello di Julio Baptista ri­schia di diventare un vero e proprio caso e la Roma vuol portarlo davan­ti alla Fifa. Due anni fa per convin­cerlo a lasciare il Real Madrid la so­cietà giallorossa fece ponti d’oro, un contratto faraonico e telefonate per fargli dire sì da parte dei giocatori, Totti in testa. Al primo anno in gial­lorosso la “Bestia” conquistò tutti. Un gol nel derby che permise di conquistare una vittoria scacciacri­si, undici reti tra campionato e Champions League gli valsero la promozione, nonostante un grosso­lano errore contro l’Arsenal, che costò l’eliminazione.

Cicinho: spuntano Real Sociedad ed Hercules

 Dal Corriere dello Sport:

C’è pure Cicinho. Forse qualcuno se lo era dimenticato, ma l’esterno basso (senza ironia) bra­siliano è tuttora a Trigoria, esiliato nel gruppo degli indesiderati, in at­tesa di trovare una squadra che possa consentirgli di tornare a sen­tirsi un giocatore. E se fosse pro­prio lui, l’ingaggio pesante che, se traslocasse, consentirebbe in extre­mis una nuova operazione in entra­ta? Alla luce di tutto quello che è ac­caduto negli ultimi due mesi, sem­bra francamente impossibile. An­che se ieri, il suo procuratore, Ri­cardo Sarti, ha aperto la porta e la speranza a una cessione. Sarti, sorprendendo un po’ tutti, crediamo la stessa Roma, nella mattinata di ieri ha fatto sa­pere che potrebbero esserci un pa­io di club spagnoli interessati a prendere Cicinho che, dopo il pre­stito al San Paolo nella seconda par­te della passata stagione, è rientra­to a Trigoria senza riuscire a con­vincere Claudio Ranieri a dargli una nuova opportunità. Pare, a dar retta a Sarti, che ci sarebbero due club spagnoli pronti a prendere in prestito l’esterno bra­siliano.

Behrami, Cassano, Marchetti, Bergessio: ultimo treno per la Roma. Il Milan rifiuta Baptista

 Il calciomercato sta per serrare l’uscio: ancora poche ore prima dell’arrivederci a gennaio. La Roma, dopo i rinforzi di Adriano, Aleandro Rosi, Fabio Simplicio, Paolo Castellini e Nicolas Burdisso, pare avere l’opportunità di completare la rosa con qualche innesto dell’ultimo momento. Sempre legatissimi alle cessioni (o mancate tali) di Julio Baptista e Alexander Doni, i vertici dirigenziali del club giallorosso girano con taccuino alla mano. I nomi caldi – Daniele Pradè ci sta provando fino alla fine – si sono ridotti a quattro. Due portieri – Mario Cassano del Piacenza e Federico Marchetti del Cagliari -, un centrocampista – Valon Behrami – e un attaccante – Gonzalo Bergessio. Tra tutti, il volto nuovo è proprio quello della punta argentina in quota al Saint-Etienne, che ha cominciato a prendere quota soprattutto quando il destino di Marco Borriello si è tinto di bianconero (l’ufficializzazione del passaggio alla Juventus è questione di ore): a nulla è valso il tentativo di Pradè di proporre a Galliani lo scambio della sua punta con Baptista. Il Milan ha rifiutato senza esitazione. Ultimare l’elenco a disposizione di Claudio Ranieri tentando di portare a Roma almeno uno dei quattro. Viste le piacevoli sorprese che lo scorcio di calciomercato ha regalato a più di una tifoseria (Ibrahimovic al Milan, Santa Cruz alla Lazio e appunto Borriello a disposizione di Delneri), non pare irreale ipotizzare il botto dei capitolini.

Roma: manca un centravanti

 Dal Messaggero:

Lo 0 a 0 con il Cesena ripropone vecchi temi e alimenta nuove preoccupazioni. La Roma resta a digiuno e di conseguenza non vince, nemmeno giocando in casa contro una matricola, due anni fa in C1 e da 19 senza serie A. Il problema giallorosso non è vago, ma ben individuabile. E’ tutto dentro l’area di rigore, ovviamente avversaria. Manca il centravanti. Perché Totti, calciatore universale e a 34 anni ancora il migliore del gruppo, fa i gol senza però avere le caratteristiche dello sfondatore, del terminale avanzato. Ranieri, anche venerdì in pubblico, conferma di aver chiesto solo un uomo: Nicolas Burdisso, difensore centrale che sabato tra l’altro era in tribuna.

Doni al Benfica spinge Rubinho alla Roma

 Dal Tempo:

Protagonisti: Given, Schwarzer, Doni, (forse) Marchetti e Rubinho. Dunque, nel bel mezzo di questo balletto, c’è anche la Roma. Doni, infatti, sarebbe la scelta definitiva del Benfica per ovviare ai disastri combinati da Roberto, pagato due mesi fa 8,5 milioni. Dopo un sondaggio per Dida e un tentativo per Marchetti, a Lisbona hanno optato per l’attuale terzo portiere giallorosso. L’alternativa City, nonostante l’assenso di Mancini, si è complicata: il passaggio di Given al Fulham potrebbe portare Schwarzer a Manchester.

Mercato: si aspetta Behrami, spunta un attaccante?

 Dal Corriere dello Sport:

Mancano quarantotto ore alla chiusura del mercato, la Roma aspetta ancora Valon Behrami, ma il suo acquisto diventa più com­plicato. Sabato sera il suo procuratore, Alessandro Beltrami, era all’Olimpico per assistere a Roma-Cesena e ha fatto il punto con i dirigenti della Roma. Il nazionale svizzero ha rifiutato tutte le offerte per aspettare la Roma, al West Ham non si trova bene, non vede l’ora di tornare a Roma dove si è trovato benissimo e non sarebbe condizionato dal suo passato sull’altra sponda del Tevere. Anzi.

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